Questa mattina, come da programma, si è svolta la biciclettata nel Parco Gru.Bria. Una bella esperienza come in precedenti occasioni. Con noi anche l’assessore all’ambiente del nostro Comune Walter Tiano. Ad attendere i ciclisti a destinazione c’erano lo staff del GruBria, il nuovo sindaco di Desio Carlo Moscatelli e il Presidente del Parco Arturo Lanzani che ha voluto dichiarare il suo apprezzamento per la collaborazione fornita dai Circoli Legambiente del GruBria e ha illustrato l’idea a cui si sta lavorando di trasformare il GruBria in parco regionale. Continuate a seguirci per essere aggiornati sui prossimi appuntamenti.
Una piccola piscina recuperata di 10m x 5m, 13.400 Kg di terra, 18 braccia, 1 furgone con cassone ribaltabile in prestito. 3 carriole, 5 pale, 3 rastrelli, un po’ di dolori vari rientrati. Così concretamente ha preso il via giovedì scorso il “Potenziamento aree verdi per Oasi delle api nel Parco Borghetto”. E’ il patto di collaborazione stipulato dal Circolo Legambiente Grugnotorto e l’Associazione Florens con il Comune di Paderno Dugnano. I prossimi passi vedranno il coinvolgimento diretto, nell’attività di semina e cura, degli adolescenti/giovani del “Villaggio dei giovani 2025” di Paderno Dugnano e Cormano che, con il supporto dei volontari di Legambiente e di Florence, trasformeranno quest’area in un’altra esplosione di fiori e bellezza, come altre di questo tipo, che abbiamo realizzato sul nostro territorio. Un altro piccolo, ma importante contributo, concreto, semplice e prezioso, alla conservazione e miglioramento del bene comune, oltre che alla conoscenza e salvaguardia degli insetti impollinatori.
l CCTS, Coordinamento Comitati Torrente Seveso, di cui Legambiente Paderno Dugnano è una componente, ha organizzato il suo terzo Convegno “Il nostro Seveso, il nostro futuro” che avrà luogo nella giornata di venerdì 13 giugno 2025, dalle ore 15:00 alle ore 18:00, presso la Sala Consigliare del Comune di Paderno Dugnano- Via A. Grandi, 15.
Sarà l’occasione per fare il punto complessivo della situazione attuale e proiettarci in una visione futura di risoluzione delle criticità del torrente in un contesto ambientale migliorato che ha come obiettivo finale la possibile realizzazione del Parco Fluviale del torrente Seveso.
Un tema, già oggetto di attenzione in passato, che passa necessariamente dalla soluzione dell’inquinamento delle sue acque e dal rischio idraulico di esondazione. Un obiettivo molto importante che si vorrebbe provare a concretizzare con l’aiuto di tutte le parti coinvolte: Istituzioni, Enti, Forze politiche, Associazioni e Cittadinanza del territorio.
Il Convegno è aperto al pubblico e vi invitiamo a partecipare.
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Nella recente fase finale della lunga maratona del PGT che, durante il Consiglio Comunale del 9 e 10 Aprile 2025, ha affrontato le controdeduzioni alle Osservazioni presentate, ha trovato spazio solo qualche riferimento frettoloso al “caso della Variante RE3”. Non entriamo nuovamente nei dettagli dei numerosi aspetti che la materia comporta, ma non possiamo accettare, senza commentare, la sintesi fatta nel corso della prima serata, da un esponente della minoranza quando ha affermato che il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso RE3 e ha dato ragione all’Amministrazione di centro destra, giudicando corretto il procedimento attuato.
In realtà, occorre dire, in modo molto sintetico e chiaro, che non era in discussione il “giro di carte”, ma il racconto che della RE3 è stato fatto al T.A.R e in Consiglio di Stato. Per esempio, quando si è parlato di interesse pubblico e di area incolta e abbandonata.
Partiamo dal concetto tanto sbandierato di “indice di perequazione” uguale per tutto il territorio. In realtà l’art. 11 della legge Regionale n° 12/2005 afferma che “la perequazione può essere differenziata per parti di territorio comunale in relazione alle diverse tipologie di interventi previsti”.
Tradotto: se nell’area vicino alla Chiesa di Santa Maria Nascente era previsto di fare il Parco del Seveso (l’interesse pubblico), allora era consentito non aumentare e generalizzare l’indice di perequazione. Peraltro, se si fosse mantenuto l’indice invariato, si sarebbe potuto realizzare ugualmente il Parco del Seveso (sia pure con una superficie un po’ più ridotta) e si sarebbe contemporaneamente salvaguardata e mantenuta la preziosa area verde adiacente al Parco di Via Gorizia, che si è invece preferito definire “area incolta e abbandonata”.
Va ricordato che quest’area per “servizi” è frutto di compensazioni ambientali richieste per l’edificazione di abitazioni nel comparto PEEP5 (Piani Edilizia Economica Popolare nell’ambito di Via Gen. Dalla Chiesa) con il Piano di Zona “ex legge 167”, gestito negli anni ’80 dal CIMEP (Consorzio Intercomunale Milanese per l’Edilizia Popolare).
Quindi NON area incolta e abbandonata, ma un’area a “verde pubblico” della Rete ecologica comunale (VPE), non soggetta a trasformazione urbanistica e successivamente entrata nel Patrimonio indisponibile del Comune, con vincolo di destinazione d’uso trasferito tramite atto notarile dal CIMEP (in liquidazione) al Comune.
Ora invece, la costruzione di 3 nuove palazzine nell’area RE3, genererà nuovo suolo impermeabilizzato, aumento di traffico, come se non bastasse già l’attuale inquinamento locale, a cui si somma quello prodotto dalla vicina autostrada (ex Rho Monza) e dalla ulteriore edificazione residenziale prevista nell’area dismessa “ex_Scaltrini (RE11)”.
Al termine della seconda serata dedicata alle controdeduzioni, si è accennato ad una convenzione Comune/Proprietà che avrebbe impedito all’attuale Amministrazione di poter intervenire per cambiare le cose. Eppure, nella Delibera n°30 del 30/03/2023 si è affermato “ … Bisogna poi ricordare che la convenzione in essere dovrebbe essere modificata per l’avvenuta cessione, nel frattempo, da parte delle proprietà private di una porzione delle aree ad Aipo …” (Agenzia Interregionale per il fiume PO). Una situazione che avrebbe forse dovuto far sospendere la variante RE3 in “corso d’opera” per una nuova valutazione.
Un errore? Un’opzione non esplorata o priva di fondamento?
Inoltre, ci risulta che in questi ultimi anni, l’Amministrazione politica abbia provato ad esplorare altre strade: anche qui riprendiamo un altro passaggio della suddetta Delibera, che invita “…ad intraprendere tutte le vie, in primo luogo quella di favorire una soluzione, anche mediante l’individuazione di altre aree, in via concordata con tutti gli operatori privati, avendone l’Amministrazione individuate alcune molto interessanti e soprattutto per la parte preponderante dei volumi in aree di proprietà dell’Ente e inserite in comparto già urbanizzato; ciò potrebbe rivelarsi anche dal punto di vista degli operatori comunque di interesse, dovendosi aggiungere l’interesse dell’Ente ad una migliore scelta di investimento nelle urbanizzazioni”.
L’iniziativa non risulta aver avuto successo, i motivi non si conoscono e le proposte da noi fatte non sono state tenute in considerazione. Perché? L’interesse dell’Ente che fine ha fatto? Anche le Osservazioni presentate da Legambiente e Restare Umani potevano essere un’occasione per attivarsi.
In conclusione, nonostante il grande impegno profuso, la battaglia sull’ RE3 è stata persa.
Sorge a questo punto una domanda, che è anche una riflessione.
La battaglia l’hanno persa le Associazioni che si sono attivate o l’ha persa la Città di Paderno Dugnano?
E chi ci ha guadagnato? Non certamente l’interesse pubblico.
Di seguito alcune slide di chiarimento, a futura memoria.
Alla scuola media “S. Allende“, nell’ambito dell’iniziativa NON TI SCORDAR DI ME, abbiamo lavorato con un gruppo di alunni /e alla lunga Oasi delle Api… diventata famosa quest’estate per i suoi giganteschi GIRASOLI che svettavano lungo viale Leonardo da Vinci.
Con un bel gruppo di volonterosi volontari/e abbiamo liberato l’area dai resti dei Girasoli, recuperato il compost (dal cumulo) con cui abbiamo rincalzato gli arbusti di Alloro e di Ginestra, tolte le erbacce, liberato la Malva…e finalmente SEMINATO: GIRASOLI e un MIX di semi di fiori campestri amati dalle Api…
A partire dal 24 marzo p.v. il Consorzio Parco GruBrìa in collaborazione con il Comune di Paderno Dugnano realizzerà alcuni lavori di manutenzione forestale all’interno del parco Lago Nord.
I lavori fanno parte di un progetto più ampio di gestione e valorizzazione delle aree boscate del Parco GruBrìa, presentato presso la Biblioteca Tilane di Paderno Dugnano nella serata del 13 novembre 2024.
Le operazioni di messa in sicurezza, diradamento, cura e nuove piantumazioni avverranno in 3 fasi che si concluderanno indicativamente entro il mese di aprile.
Seguiremo anche noi da vicino le varie fasi dell’intervento e, se necessario, forniremo aggiornamenti.
ANDIAMO INCONTRO ALLA PRIMAVERA 2025 – a scuola a piedi o in bici. Ha avuto luogo oggi un’altra iniziativa del Comune di Paderno Dugnano per sensibilizzare al rispetto della natura e alla mobilità sostenibile.
Questa volta ad essere coinvolte su temi così importanti, sono state tutte le scuole materne del nostro Comune, pubbliche e private (12), con la partecipazione curiosa e gioiosa di circa 1050 alunni.
Ad attenderli all’ingresso di ciascuna scuola i volontari di Legambiente Paderno Dugnano che hanno dato il loro contributo all’iniziativa, consegnando bollini colorati a tutti i bambini e bambine che sono venuti a scuola a piedi o in bici.
Tutte le scuole che hanno aderito all’iniziativa riceveranno una “Budleja” detta anche la pianta delle farfalle, che sarà messa a dimora nei giardini delle diverse scuole. La scuola più virtuosa riceverà la pianta più grande.
Oggi, per la giornata mondiale del riciclo, nella Scuola dell’infanzia “Arcobaleno 🌈 di Cassina Amata” i bambini si sono impegnati attivamente insieme a Legambiente per “pulire il mondo”. Insegnanti e volontari hanno organizzato l’attività di Plogging per ripulire dai rifiuti il parchetto vicino alla scuola… Come per la giornata di ieri il bottino è stato consistente, ma come sempre, la speranza è quella di “seminare” rispetto e tutela dell’ambiente in cui viviamo.
Oggi nella giornata mondiale del riciclo, nella Scuola dell’infanzia “La Casetta” i bambini si sono impegnati attivamente insieme a Legambiente per “pulire il mondo”. Insegnanti e volontari hanno organizzato l’attività di Plogging per ripulire dai rifiuti il vicino parchetto di Via San Michele del Carso…
Il bottino è stato ahimè consistente ma la speranza è quella di “seminare” rispetto e tutela dell’ambiente in cui viviamo.