TRAFFICO, SMOG, OPERE INCOMPIUTE E MOBILITA’ INEFFICIENTE

Milano, 29 Maggio 2019 Comunicato stampa

TRAFFICO, SMOG, OPERE INCOMPIUTE E MOBILITA’ INEFFICIENTE: A NOVATE MILANESE QUARTO PRESIDIO DI PROTESTA DEI CIRCOLI DI LEGAMBIENTE

Presenti anche i candidati sindaco di Novate

Dopo i blitz a Cormano a marzo, Bollate ad aprile e Paderno Dugnano a inizio maggio, i circoli di Legambiente dell’area nord di Milano sono tornati a manifestare contro smog e opere incompiute questa mattina a Novate Milanese presso la rotonda che incrocia via Brodolini, via per Novate, via Cascina del Sole nel momento di maggior afflusso del traffico.

La mobilità ad oggi è un problema urgente a cui si tarda a dare risposte. Non solo esiste una debolezza del sistema stradale, ma anche una mancanza di investimenti per il trasporto pubblico, che è del tutto insufficiente ad affrontare la sfida della mobilità nel territorio della Città Metropolitana.
Con il nuovo presidio, al quale hanno preso parte i rappresentanti di Legambiente Lombardia e dei circoli di Cormano, Bollate, Paderno Dugnano e Cusano Milanino, si è voluto insistere su un punto in particolare: il completamento della S.P.119 tra Bollate, Senago e Paderno, un’arteria stradale che alleggerirebbe parte del traffico che attraversa Bollate e poi si scarica su Novate e Cormano. Il flashmob degli attivisti di Legambiente è stato anche occasione per incontrare i candidati sindaco di Novate Milanese Massimiliano Aliprandi e Daniela Maldini che hanno ascoltato le istanze dei cittadini presenti, L’attenzione è stata posta anche sulle problematiche legate all’A52 (ex Rho-Monza) e sulla proposta di realizzare un sistema di mobilità pubblica integrato nell’area metropolitana attraverso il biglietto unico.

L’associazione non si ferma però qui e continuerà a manifestare: il prossimo appuntamento è fissato per il 5 giugno a Cusano Milanino.

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Ufficio stampa Legambiente Lombardia

Silvia Valenti

 

OGGI AL GADAMES.

I giochi per bambini, diventati a causa dell’usura e del tempo potenzialmente pericolosi, sono stati rimossi.

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Un fatto decisamente positivo, Forse si sarebbe potuto fare prima, senza dover giungere all’azione che abbiamo messo in atto mercoledì scorso.

Cogliamo l’occasione per fare due riflessioni.

La prima. Non commettiamo l’errore di scaricare sugli uffici comunali (o soltanto su di essi) la responsabilità. La gestione e la manutenzione dei parchi cittadini è un’attività impegnativa e complessa. Richiede la disponibilità di risorse economiche, di mezzi e di uomini. Sono adeguate quelle assegnate? A giudicare dalla situazione generale dei parchi (non soltanto del Gadames) sembrerebbe proprio di no. La scelta e quindi  la responsabilità di destinare risorse adeguate a questo settore è certamente politica.

La seconda riflessione. Abbiamo descritto già in questo sito l’attività che il circolo Legambiente sta svolgendo da tempo al  parco Gadames , nel tentativo di migliorarne  stabilmente le condizioni. Qualche risultato c’è stato. Grazie anche al coinvolgimento di alcuni residenti locali che ci auguriamo di far crescere. Grazie al supporto degli uffici comunali preposti che hanno dotato il parco di cassonetti adeguati per la raccolta dei rifiuti. Grazie anche allo svuotamento regolare di cestini e cassonetti ad opera dell’azienda incaricata. In questo contesto era importante intervenire sugli arredi e i giochi ammalorati, oltre che per una ragione di sicurezza,  anche  per rinforzare e consolidare il cammino virtuoso iniziato. Ci auguriamo, quindi, che in tempi ragionevoli si provveda a collocare nel parco dei nuovi giochi in sostituzione di quelli rimossi.

Certo, c’è ancora lavoro da fare, ma lo schema del Gadames appena descritto potrebbe essere replicato anche in altre situazioni locali. Alla base, oltre che la volontà politica occorre, secondo noi, instaurare un rapporto reale di collaborazione tra le associazioni del territorio e le istituzioni. Trovare concretamente un modo di realizzare una sinergia che produca positività. Sarà possibile?

LE VOTAZIONI E I 10 CRITERI UE DELLA SOSTENIBILITA’.

Nei 10 criteri di sviluppo sostenibile del Manuale UE ci sono le ragioni che presiedono all’attività delle nostre Associazioni.

Nel momento in cui i cittadini si apprestano a scegliere chi formerà il nuovo Parlamento Europeo e chi governerà la nostra città e l’Europa nei prossimi 5 anni, invitiamo tutti a recarsi alle urne per esercitare il proprio diritto di voto e a fare un piccolo sforzo dedicando alcuni minuti alla lettura dei 10 criteri citati.

In essi c’è tutto. Non aggiungiamo nulla. Ognuno può fare le proprie riflessioni e, con riferimento anche ad alcune situazioni locali, denunciate più volte, 

( RE3, PR1, variante Carrefour, area ex Scaltrini, varchi ecologici, discariche,  condizioni  dei parchi, alberi in città, Rho Monza-Infrastruttura verde)

scegliere chi è realmente più credibile e attento alle tematiche ambientali.

Circolo Grugnotorto Legambiente    

Circolo Eco-Culturale La Meridiana

Alla c.a. del vice Sindaco Gianluca Bogani

Dopo numerose richieste di intervento, rimaste senza risposta e tese ad ottenere la rimozione dei giochi e degli arredi ammalorati e divenuti potenzialmente pericolosi, presenti al parco Gadames, abbiamo ritenuto di mettere in sicurezza ( sia pure precaria), una situazione che, anche nei giorni scorsi, con riferimento allo scivolo, ha rischiato di mettere in pericolo l’incolumità di due bambine.

Situazione prima dell’intervento di messa in sicurezza

dopo la messa in sicurezza

E’ un intervento, resosi urgente,  che noi collochiamo in un sano rapporto di collaborazione tra cittadini e istituzioni locali.

Il prossimo intervento potrebbe essere effettuato nei Giardini della Costituzione.

Cordiali saluti.

IL Direttivo del Circolo Grugnotorto Legambiente “

A PROPOSITO DELLA DISCARICA A CIELO APERTO IN STRADA VICINALE VALLETTE A PADERNO DUGNANO.

Vallette è una via storica , riportata nei mappali del 1721, per il collegamento di Dugnano a Monza. (Fonte: “Anno Domini 1721 – Catasto Teresiano e Ducato di Milano a Paderno Dugnano” di Giuseppe Guatelli)

Approfondendo il problema dell’attuale incredibile discarica,  è emerso che  il degrado ambientale di questa via  era  noto, ai vertici dell’Amministrazione Comunale, da diversi anni, e la  soluzione al problema era già stata individuata  nella  Relazione al rendiconto della gestione anno 2015, Allegato 2” che recita testualmente:

 Il Comune di Paderno Dugnano ha attivamente partecipato, unitamente agli altri comuni consorziati con il “Parco di interesse sovraccomunale Grugnotorto Villoresi”, al processo di rafforzamento della salvaguardia del PLIS, perseguendo l’obiettivo della sua trasformazione in parco regionale. Insieme a ciò e attraverso gli uffici consortili, ha sviluppato la possibilità di realizzare opere intercomunali che permettono l’integrazione del reticolo verde comunale con altre aree ed ambiti a verde. E’ il caso della riattivazione e ampliamento di un canale derivatore tra Nova Milanese e Paderno Dugnano. I lavori saranno totalmente finanziati dal Consorzio di Bonifica Est Ticino Villoresi e comprenderanno anche la riqualificazione di parte del tracciato campestre esistente a sud della Cava Eges, interessando la via Vallette di Paderno Dugnano e una fascia delle aree della Cava stessa. Essi permetteranno di rivitalizzare un ambito comunale che attualmente vive un forte degrado. Il Consorzio Est Ticino Villoresi ha recentemente avuto dalla Città Metropolitana le risorse necessarie, a suo tempo convenute con Provincia di Milano e sta procedendo con la progettazione esecutiva cui seguirà l’affidamento delle opere.”

 Lo stato della strada Vallette a maggio 2019 risulta evidente nel video pubblicato su questo sito il 9 maggio scorso.  Nei prossimi mesi dovrebbero concludersi i lavori del Consorzio di Bonifica Est Ticino Villoresi che sta realizzando, su un lato del canale derivatore, una nuova alzaia alberata dove sarebbe possibile continuare una bella passeggiata dal Lago Nord (passando dalla “Cascina degli Uccelli”, anch’essa censita nel Catasto Teresiano) fino a Nova. Ma con quale spirito ci si appresterà  a fare questo,  se sul lato opposto dell’alzaia ci sarà ancora in bella vista la discarica?

Sorge naturale una domanda per l’attuale Amministrazione Comunale: come è possibile che, con i lavori in fase di completamento e già finanziati nel 2015, la discarica sia ancora nello stato documentato dal video? Quando è prevista (se lo è) la rimozione di tutti questi rifiuti?

vedi anche“Una scoperta inquietante” del 9 maggio 2019

A proposito di “AMBIENTE”

L’antropizzazione dell’ambiente naturale da parte dell’uomo e il danneggiamento irreversibile degli ecosistemi…..

https://www.repubblica.it/ambiente/2019/05/06/news/il_declino_della_vita_sulla_terra_accelera_fino_a_un_milione_di_specie_estinte_nei_prossimi_decenni-225578515/

La  cura e l’attenzione ai  varchi ecologici solo a parole. Largo ai capannoni industriali a Paderno e al centro commerciale a Bollate. E Città Metropolitana sta a guardare…..

https://legambientepadernodugnano.wordpress.com/2019/04/29/e-consentito-distruggere-un-varco-ecologico-della-rete-natura-2000/

IL GRADUALE INESORABILE TAGLIO DI ALBERI NELLE VIE CITTADINE.

Nel corso dell’incontro pubblico dell’8 maggio, oltre al video già pubblicato della discarica abusiva, è stato proiettato un filmato con una raccolta di fotografie che vogliamo riproporre.

Non è una documentazione completa sul tema, ma solo alcuni casi, emblematici di una situazione più generale e diffusa.

Si tratta di alberi malati che, nel corso degli ultimi anni sono stati tagliati e mai rimpiazzati. Solo nel quadrilatero formato dalla via Marzabotto, Battisti e Montessori, a titolo di esempio, sono stati eliminati ben 60 alberi su 117 prima esistenti. Nessun cenno di interventi di ripristino, anzi, in qualche caso, lo spazio prima occupato dalla pianta, è stato semplicemente asfaltato.

E’ incuria o è una scelta? C’è il timore che le radici possano danneggiare e rendere pericoloso l’asfalto? Non ci sono segnali di questo tipo e la tipologia di alberi in questione non provoca questi inconvenienti. Forse non c’è spazio sufficiente per il passaggio delle carrozzine dei disabili? No, lo spazio c’è.   E allora? Mancano i fondi?  Si direbbe di no, viste le dichiarazioni soddisfatte di Bogani, nell’incontro pubblico al Centro Falcone e Borsellino, con riferimento all’utile di bilancio 2018 del Comune che ammonta a 4,5 milioni di euro. E allora perché?

Avremmo voluto porre questa domanda a chi ha governato la città negli ultimi 10 anni, ma Bogani e Ghioni hanno disertato l’incontro. Ognuno tragga le proprie conclusioni.

La cosa certa è che questa situazione, oltre a rappresentare un pericolo, in alcuni casi,  per lo sporgere dal piano marciapiede della base del tronco tagliato,  ingenera una sensazione molto spiacevole di abbandono e trascuratezza, anticamera del degrado.

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=me8rN08nhZc&w=560&h=315]

I CANDIDATI A SINDACO SUI TEMI AMBIENTALI.

Ha avuto luogo mercoledì scorso 8 maggio,  nella sala Consiliare, l’atteso confronto dei candidati a Sindaco, sulle tematiche ambientali che riguardano la nostra città, organizzato dal Circolo Grugnotorto Legambiente.

Una sala gremita e attenta ha ascoltato con attenzione i candidati che hanno accettato il confronto: Simona Arosio, Ezio Casati, Giovanni Giuranna e Cristian Gligora.

Assente Gianluca Bogani che, a fronte dell’invito del 28 marzo, ha comunicato il 5 maggio che non poteva essere presente a causa di altri impegni della campagna elettorale. Assente anche Alberto Ghioni che il 7 maggio informa che un impegno imprevisto non gli consente di partecipare all’incontro.

Un vero peccato non aver potuto dare la possibilità ai cittadini di conoscere il pensiero di chi ha amministrato la città negli ultimi 10 anni.

Verde pubblico e arredi urbani, rifiuti, discariche abusive, il nuovo PGT, il Piano di Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima, partecipazione e consultazioni preventive sulle scelte ambientali. Questi i temi trattati e sviluppati in modo ordinato, esaustivo e coinvolgente con il supporto di Marzio Marzorati, vice presidente di Legambiente Lombardia, moderatore della serata.

Anche il pubblico presente in sala ha avuto la possibilità di interloquire con i candidati, ponendo domande su cura del verde nelle vie cittadine, taglio indiscriminato degli alberi nell’area retrostante il cimitero, problematiche attuali della Rho Monza, amianto in città, Ecobat, condizioni del Seveso.

Una serata intensa e produttiva che, sulla base delle argomentazioni svolte dai candidati presenti, giudichiamo positiva con riferimento alle azioni da mettere in campo nel prossimo futuro, a salvaguardia e miglioramento dell’ambiente in cui viviamo

Seguiranno i video dell’incontro pubblico.

UNA SCOPERTA INQUIETANTE.

Ieri sera , nel corso dell’incontro pubblico con i candidati sindaci organizzato dal Circolo Grugnotorto Legambiente, è stato presentato questo documento filmato sconvolgente:

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=ZvSapUJIy_Q&w=560&h=315]

La testimonianza di una situazione di degrado che in un Comune importante come Paderno Dugnano, inserito in una delle più moderne città metropolitane, nessuno si aspetterebbe. Una discarica a cielo aperto dalle dimensioni imponenti.

Qui non si tratta di comportamenti saltuari scorretti. No, questa è delinquenza reiterata!

Ciò che lascia allibiti è il fatto che la discarica documentata dal video non si è formata negli ultimi giorni, E’ una situazione che evidentemente è presente da molto tempo.

L’area coinvolta è nel territorio del Plis Grugnotorto e rientra, oltretutto, nel varco ecologico 19 un’area dal tessuto ambientale fragile e preziosissimo che andrebbe curato e protetto con grandissima cura, come del resto prevedono le direttive della Città Metropolitana.

Come è possibile che le “guardie volontarie” dell’Ente Parco non si siano accorte di nulla? Nemmeno il G.O.R.  che per l’attività di controllo riceve anche un contributo? E se le segnalazioni sono state fatte, perché questa situazione si è incancrenita fino a questo punto? Di chi la responsabilità di vigilanza, controllo e repressione? Perché non c’è stata nessuna forma di intervento per interrompere la spirale di degrado divenuto così inarrestabile ?

E’ tollerabile questo stato di cose?

Cercheremo le risposte.