M’ILLUMINO DI MENO 2024

Anche quest’anno l’appuntamento con “M’Illumino di Meno” 

All’iniziativa organizzata con l’Amministrazione Comunale, i volontari di Legambiente presenti all’entrata delle scuole primarie del comune hanno consegnato i bollini colorati a chi è voluto andare a scuola a PIEDI, in BICI o in MONOPATTINO.

Come al solito i ragazzi hanno partecipato numerosi! Grazie per aver lasciato a casa le auto.

M’ILLUMINO DI MENO 2024

Torna anche quest’anno l’appuntamento con “M’Illumino di Meno” 

Visto che il 16 febbraio 2024 le scuole saranno chiuse per Carnevale, l’iniziativa organizzata con l’Amministrazione Comunale, si terrà venerdì 23 febbraio.

Noi volontari di Legambiente saremo presenti all’entrata delle scuole primarie del comune per consegnare i bollini colorati a chi verrà a scuola a PIEDI, in BICI o in MONOPATTINO.

Lasciate a casa le auto!

Vi aspettiamo numerosi/e,

Le scuole che parteciperanno all’iniziativa riceveranno una Casetta per le Api solitarie e per gli Insetti Impollinatori da collocare nel Giardino dei Semplici, creato l’anno scorso nei giardini delle scuole.

AMBIENTE, INFRASTRUTTURE E MOBILITA’ NEL NORD MILANO | ACHE PUNTO SIAMO?

I circoli Legambiente di Bollate, Cormano, Cusano Milanino, Novate Milanese, Paderno Dugnano e Sesto San Giovanni, promotori dell’incontro pubblico del 04 dicembre scorso con 4 consiglieri delegati di Citta’ Metropolitana, giudicano positivamente gli esiti del confronto. 

E’ stato apprezzato il desiderio e la volonta’ dei consiglieri Caputo, Festa, Griguolo e Mantoan di  interfacciarsi concretamente con il territorio e le sue problematiche.

I temi toccati sono stati diversi e si e’ potuto raccogliere informazioni piu’ puntuali ed aggiornate sugli interventi in corso o previsti nella zona.

E’ un primo passo.

L’auspicio e’ che si possa proseguire il confronto con Citta’ Metropolitana e con le Amministrazioni dei Comuni del territorio per attuare politiche ambientali efficaci.

In piu’ interventi e’ emerso l’auspicio che Citta’ Metropolitana confermi e rafforzi il suo impegno in progetti di sostenibilita’ ambientale in collaborazione con i comuni per arrivare in tempi brevi (mesi e non decenni) a risultati apprezzabili di miglioramento delle condizioni ambientali e quindi anche della salute dei cittadini del Nord Milano.

TEMPO DI INAUGURAZIONI, MA…….

Leggiamo sui giornali locali la notizia tanto attesa di diverse inaugurazioni di infrastrutture locali, previste nei prossimi giorni. Quella dominante e che ha certamente trascinato le altre è l’apertura, finalmente, del transito sul ponte sulla Ferrovia e Seveso che migliora indiscutibilmente la connessione tra due parti del nostro Comune, finora penalizzata fortemente dai passaggi a livello della linea ferroviaria che, in questi anni hanno messo a dura prova la pazienza e resistenza dei cittadini Padernesi. Legate a filo doppio all’apertura del ponte ci sono la messa in servizio della complanare Rho Monza e dello svincolo della Milano Meda. Tutte opere infrastrutturali importanti dal punto di vista viabilistico,  che convergono sulla rotonda di via Battisti e sulle vie strettamente collegate. Tutte opere infrastrutturali importanti che avranno un impatto devastante sul traffico locale e sui parametri della salute in termini di rumore e di inquinamento, con cui saranno chiamati a fare i conti i 3000 abitanti che, loro malgrado, si sono trovati a vivere a pochi metri da queste opere.  Tutte opere infrastrutturali importanti che si sommano alla regina di esse e cioè la “PORCATA”, ossia la Rho Monza a cielo aperto. Peccato che a questa serie concentrata di inaugurazioni, in sordina o no, ne manchi una che non ha il loro valore viabilistico, ma sulla cui importanza ognuno può riflettere. Stiamo parlando, ovviamente, del progetto integrativo di mitigazioni ambientali vere ed importanti, voluto, spiegato in tutte le sedi possibili, sostenuto in tutti modi, da ormai otto lunghi anni, prima dal comitato dell’interramento Rho Monza (CCIRM) e  poi dal Circolo Legambiente di  Paderno Dugnano. Un progetto presentato, apprezzato e condiviso (nelle dichiarazioni) anche dal Ministero delle Infrastrutture che aveva il compito di valutarlo e finanziarlo. Un progetto sottoscritto dalla passata Amministrazione Comunale con una delibera che risale al novembre del 2018, integrata e migliorata da un’altra Delibera dell’Amministrazione attuale del marzo 2022. Un progetto subito da Serravalle che, però, ha avuto la faccia tosta di presenziare alla Triennale di Milano nel 2019, in cui questo progetto dello studio Pan Associati di Milano, da noi promosso e sostenuto, ha vinto il primo premio nella sezione “Recupero dei territori di frangia”.  E a ritirare il premio, oltre a noi e al Dott. Selleri, anche la Serravalle.  Dunque, abbiamo una situazione in cui il Ministero, da sempre, è d’accordo sul progetto perchè in linea con il D.M.  274 di  miglioramento ambientale   e disponibile  al suo finanziamento, Serravalle obtorto collo deve stare al gioco, le Amministrazioni Comunali (quella di prima e quella attuale) sono d’accordo e  nonostante questo e  l’ultima Delibera in materia inviata al Ministero risalga, come detto, al marzo 2022, nel momento in cui si inaugura di tutto,  a destra, a sinistra e al centro (oppure a est, ovest e sud), il fatto che nelle aree destinate alle mitigazioni ambientali, in cui sono previste dune e alberi a pronto effetto, non sia stata portata neanche una carriola di terra, cioè un segnale che oltre all’autostrada ci si debba aspettare anche quel qualcosa che stiamo chiedendo da 8 anni , è una cosa vergognosa. Lo sappiamo benissimo che l’interesse e le priorità di Serravalle sono fare autostrade e non mitigazioni ambientali serie, cioè diverse dalla rosa canina e dal prato all’inglese, però, dopo tutto il percorso fatto, ad un anno e mezzo dall’ultima delibera e con l’assenso (a parole) del Ministero, che avrebbero dovuto mettere la parola fine alla vicenda, ci saremmo aspettati qualcosa di diverso e  concreto anche nella direzione della protezione della nostra salute. Oltretutto avevamo informazioni attendibili che Serravalle aveva acquistato lo scorso autunno, gli alberi a pronto effetto da piantumare in questi mesi. Ma dove?  E cosa dire delle recenti dichiarazioni pubbliche di fonte comunale, secondo cui il contratto di appalto di Serravalle è in scadenza nel mese di dicembre e che le prime piantumazioni saranno effettuate il prossimo autunno?  Forse, conviene iniziare a prevedere di mettere noi, nei nostri balconi, a contrasto dell’inquinamento,  vasi con arbusti di  Viburno, Fotinia, Alloro e Ligustro e chi può, nel proprio giardino (condominiale o no)  Aceri, Bagolari, Frassini, Olmi, Ontani e Tigli.

RE3 | DAL CONSIGLIO DI STATO VIA LIBERA AI PALAZZINARI

La sentenza del Consiglio di Stato, respingendo il ricorso, ha sostanzialmente confermato l’analisi della vicenda solo dal punto di vista della procedura adottata, come aveva fatto del resto anche il T.A.R..

Abbiamo sperato di trovare qualcuno che valutasse la questione nel suo insieme e quindi anche sotto il profilo ambientale, ma non è avvenuto e ne prendiamo atto, ma siamo certi, per fare solo un esempio, che quanto dichiarato nella sentenza “le deduzioni delle parti appellanti in ordine alla funzione di “filtro ecologico” delle aree pubbliche cedute in compensazione si rivelano generiche e in quanto tali inammissibili” sia compreso meglio, nella sua importanza, dai cittadini di Paderno Dugnano più che dai giudici romani.

Non possiamo, comunque, non ribadire che:

  • cementificare in un’area naturale importante è da irresponsabili.
  • avere applicato lo stesso indice di perequazione definito per tutte le aree edificabili del Comune anche alle porzioni di terreno collocate in un’area in cui, per la presenza del rischio Torrente Seveso, non era consentita la costruzione di box interrati o cantine, è stata definita dalla passata Amministrazione un’operazione di equità. Si è aumentata la volumetria, da 2800 mc a 14.734mc, per poi trasferirla in un’area naturale meravigliosa, con funzione di filtro ecologico (dato il traffico locale, destinato oltretutto ad aumentare e la vicinanza della Rho Monza), con l’obiettivo ci è stato detto di dotare Paderno Dugnano di 2 parchi.

Però, quando si costruiscono 3 palazzine, parcheggi, strada di accesso e pista ciclabile, in un’area naturale, un parco si perde (anche se qualcuno ha sempre sostenuto trattarsi di un’area incolta, che in realtà è un vero parco naturale). Il parco di via Gorizia esisteva anche prima (molto malridotto e trascurato sotto la gestione precedente). Le aree sotto il campanile, se si avesse avuto veramente a cuore il parco del Seveso e viste le particolari condizioni e limitazioni citate sopra, non avrebbero dovuto essere coinvolte nell’aumento di volumetria generalizzata e avrebbero potuto essere oggetto di trattativa per la loro acquisizione. Oppure chi avesse voluto comunque edificare, sia pure con tutte le limitazioni e rischi del caso, avrebbe potuto farlo; si sarebbe un po’ ridotta la superficie complessiva a disposizione, ma il Parco del Seveso avrebbe visto ugualmente la sua realizzazione. E dunque la storia dei due parchi?

Via libera, quindi, ai palazzinari? La sentenza del Consiglio di Stato ci conferma tra le righe che la questione è di scelta politica. Non è cosa nuova, lo abbiamo sempre sostenuto anche noi. Abbiamo prestato attenzione a tutte le opzioni possibili, anche sotto il profilo legale, per opporsi e, purtroppo, è andata male. Ma siccome è un problema politico, non possiamo non chiederci, a questo punto, se è tutto finito o c’è ancora qualcosa che l’attuale Amministrazione può fare, prima delle ormai vicine nuove elezioni, considerando che la soluzione della vicenda RE3 era uno dei punti all’ordine del giorno della sua agenda politica.

Nei link sottostanti, per chi vuole, ci sono i vari passaggi della vicenda:

NO2, NO GRAZIE!

Oggi vi vogliamo parlare dei risultati del progetto NO2, NO GRAZIE! nella Città Metropolitan di Milano. Questo progetto ha coinvolto anche il territorio di Paderno Dugnano, dove, alcuni nostri volontari, hanno posizionato 8 provette che per un mese, dal 4 febbraio al 4 marzo, hanno misurato la quantità di biossido di azoto presente nelle zone dove sono state collocate.
Ecco i dati che sono stati raccolti:

  • Via Leonardo Da Vinci angolo Via XXV Aprile: 66 µg/m3
  • Parcheggio Repubblica Cimitero, Viale della Repubblica: 58.1 µg/m3
  • Via Manzoni, 20: 47.3 µg/m3
  • Via Rotondi, 46: 46.2 µg/m3
  • Via Maresciallo Giardino, 8: 44.1 µg/m3
  • Via Bruno Buozzi, 25: 44.1 µg/m3
  • Via Cesare Battisti, 40: 41.9 µg/m3
  • Via Privata Goito, 8: 37.6 µg/m3

Come potete vedere, i livelli di NO2 sono molto alti in tutte le zone, superando nella quasi totalità dei rilevamenti il limite di 40 µg/m3, stabilito dall’Unione Europea e, in alcuni casi, anche ampiamente . Questo significa che respiriamo aria nociva per la nostra salute e per quella del pianeta. Dobbiamo agire subito per ridurre le emissioni e migliorare la qualità dell’aria.

Vi invitiamo a seguire le nostre iniziative e a partecipare alle nostre campagne per un futuro più verde e pulito.
Grazie per la vostra attenzione e alla prossima!

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FORUM QUALE ENERGIA

Organizzato da Legambiente Lombardia, si è svolto ieri, presso l’Auditorium della Fondazione AEM di Milano di piazza Po, dalle 9.30 alle 17.30 il Forum “QUALE ENERGIA- La Lombardia verso la transizione energetica”. Sono stati affrontati temi molto importanti e interessanti relativi alle energie rinnovabili e si è parlato anche di Comunità energetiche. Al termine del Convegno sono stati consegnati attestati di riconoscimento ai Comuni che hanno manifestato concretamente maggiore sensibilità su questo tema.

Tra i Comuni della provincia di Milano ad aver ricevuto questo attestato, oltre a Rho, Cassina de Pecchi, Opera e Cernusco sul Naviglio, c’è stato anche Paderno Dugnano, il cui riconoscimento è stato ritirato dall’Assessore Rossetti.

A questo link è possibile rivedere l’intero evento.

Progetto  “Oasi delle api” 

Un altro passo avanti nella realizzazione del Progetto  “Oasi delle api”  che ha vinto il Bando VivaLegambiente  e che è entrato in un Patto di Collaborazione con il Comune di Paderno Dugnano. I volontari del Circolo Legambiente Grugnotorto hanno realizzato in questi giorni un’aiuola, all’interno del Parco Anghileri, in cui sono state messe a dimora alcune piantine e seminati fiori graditi agli insetti impollinatori.

Un piccolo/grande contributo nella giornata mondiale dell’Ambiente.

Kit di Semi di fiori per le API

Stiamo preparando il Kit di Semi che verranno consegnati alle scuole medie, mercoledì 17 maggio, alle classi più meritevoli che hanno partecipato all’iniziativa Heart Day recandosi a scuola a piedi , in bici o monopattino.

Tutti i semi sono stati raccolti nelle vie delle Api già esistenti.  Sono di molte varietà di fiori graditi alle Api: Facelia, Calendula, Delphinium, Malva, Camomilla, Fiordalisi, Papaveri, Nigella damascena, Tagete, Margherite, Coreophis ed anche Girasoli.

Giornata Internazionale delle Api

La giornata internazionale delle api, che noi attueremo il 19/5, sarà un momento importante per sottolineare come le api e gli insetti impollinatori siano in pericolo, la loro esistenza messa a dura prova e con lei la vita sul Pianeta. Anche in questa circostanza saranno coinvolte alcune classi delle scuole primarie Mazzini e Curiel che interverranno, assistite dai volontari del nostro Circolo, per posizionare rispettivamente, nella strada delle api di via S. Michele del Carso e nelle oasi create in via Brasile, una casetta per le api e dei cartelli informativi.  I luoghi citati sono l’inizio di un percorso che vedrà, entro l’anno, la realizzazione di altre 3 oasi nel nostro territorio. Anche l’Istituto Gadda è stato interessato a questo tema importante. Nel corso del mese di aprile si sono tenuti due incontri informativi e di sensibilizzazione con gli allievi e la partecipazione di alcuni volontari del nostro Circolo Legambiente, con la prospettiva di riprendere concretamente il discorso nel prossimo autunno, realizzando, anche all’interno dell’Istituto, delle aiuole destinate alla sopravvivenza delle api e degli insetti impollinatori.