Comunicato Stampa del 12/12/2017

LETTERA APERTA IN RISPOSTA AL RISCONTRO DEL SINDACO ALLA PETIZIONE.

Abbiamo ricevuto il riscontro del Sindaco alla petizione “SALVIAMO IL PARCO DI VIA GORIZIA-VIA DALLA CHIESA” e non possiamo evitare di replicare per un bisogno irrinunciabile di chiarezza.

Il titolo della petizione è chiaro. Non è, quindi, giocando con le parole, che il Sindaco può sperare di eludere la questione di fondo della variante RE3.

I cittadini che in numero massiccio hanno firmato la petizione non sono degli sprovveduti, come si vorrebbe far credere. Hanno capito benissimo dove l’attuale giunta intende consentire la edificazione in permuta. Inutile il tentativo, goffo e maldestro, di non riconoscere la dignità di parco allo spazio verde, utilizzato per l’operazione immobiliare, definendolo semplicemente e riduttivamente “area”.

La precisazione poi che non è prevista alcuna edificazione nemmeno nell’attuale campo di calcio, oltre che essere di una banalità disarmante, contiene in se’ una carica offensiva alla comune intelligenza che non dovrebbe essere consentita ad un primo cittadino.

La riqualificazione del parco di via Gorizia/Dalla Chiesa, che viene presentata come una contropartita, è una operazione che una Amministrazione attenta avrebbe già dovuto realizzare, all’interno di una strategia più generale di manutenzione dei parchi e delle aree verdi comunali. Sottolineare, adesso, la valenza di questo intervento è puramente strumentale.

Parlare infine, come fa il primo cittadino, di numero degli appartamenti che saranno edificati nel parco è, in sé, una questione marginale. Ciò che i cittadini devono sapere, invece, è che nelle aree situate tra via Roma e via Camposanto, il PGR vigente negli anni 90 prevedeva una volumetria edificatoria di mc 2800. Successivamente la Giunta Alparone ha aumentato  la volumetria a mc.14734. Quindi, sbandierare la riduzione di 1000 mc di cemento (4 appartamenti), ottenuti nella permuta, è francamente ridicolo.

Lo abbiamo già detto altre volte. L’operazione della variante RE3 non è a vantaggio dei cittadini,  è sbagliata e va fermata.

Per il  18 dicembre  è stato convocato il Consiglio Comunale che avrà all’ordine del giorno anche l’attuazione dell’ambito residenziale RE3.

INVITIAMO I CITTADINI A NON MANCARE A QUESTO APPUNTAMENTO E A GARANTIRE UNA PARTECIPAZIONE NUMEROSA.

Coordinamento RE3

 

12/12/2017

Comunicato stampa del 20/11/2017

Contro la Variante RE3 al PGT di Paderno Dugnano

 Spedita una lettera agli Enti
coinvolti nella Valutazione Ambientale

PADERNO DUGNANO, 20 novembre 2017: Contro il progetto RE3 promosso dall’Amministrazione Comunale di Paderno Dugnano che prevede la costruzione di 60 appartamenti in un parco verde pubblico si stanno mobilitando cittadini, associazioni e forze politiche di opposizione. In poco tempo sono state già raccolte più 2.500 firme e altre se ne stanno ancora  raccogliendo, per arrestare il percorso che conduce al voto della Variante al PGT in Consiglio Comunale.

Nonostante le proteste, il Sindaco Marco Alparone e il Vicesindaco e Assessore all’Urbanistica Gianluca Bogani sono intenzionati ad andare avanti.

A fine ottobre gli uffici comunali hanno ritenuto che la Valutazione Ambientale Strategica fosse da escludere, nonostante fosse richiesta da vari soggetti, tra cui Città Metropolitana.

In questo quadro i cittadini, le associazioni e le forze politiche riunite in coordinamento per impedire la cementificazione del Parco di Via Gorizia – via Generale Dalla Chiesa hanno inviato a tutti gli enti coinvolti una serie di osservazioni e puntualizzazioni sulle criticità, sulle ricadute negative e sugli effetti derivanti dall’eventuale realizzazione del Piano.

La lettera (che si trasmette in ALLEGATO) è stata spedita all’Autorità Competente per la VAS del Comune di Paderno Dugnano, al Settore Pianificazione Territoriale della Città Metropolitana, all’Agenzia di Tutela Salute di Città Metropolitana, ad Arpa Lombardia e, per conoscenza, al Sindaco e all’Assessore competente di Paderno Dugnano, nonché all’Osservatorio Ambientale Rho-Monza istituito presso il Ministero dell’Ambiente.

Questa comunicazione si è resa necessaria perché dalla lettura del provvedimento di esclusione della VAS emergono una minimizzazione degli effetti e una sostanziale sottovalutazione degli elementi portati dai vari soggetti partecipanti al procedimento.

Si ringrazia per l’attenzione.

Distinti saluti.

Coordinamento RE3

All.: Lettera agli Enti coinvolti nella procedura di assoggettabilità alla VAS del Piano RE3          Vedi nella sezione documenti “Osservazioni coordinamento a esclusione VAS”

 

 

Comunicato Stampa del 18.10.17

28 OTTOBRE FIRMA DAY PER SALVARE IL PARCO

Paderno Dugnano, 18 ottobre 2017

Sabato 28 ottobre sarà il FIRMA DAY contro la Variante RE3: con la partecipazione di molti volontari, attivisti e liberi cittadini saranno allestiti in 10 tavoli su tutto il territorio comunale per raccogliere le firme sulla petizione “Salviamo il parco di Via Gorizia / Via Dalla Chiesa”.

Di seguito l’elenco dei punti di raccolta firme:

  • P.zza Matteotti
  • Via Cardinal Riboldi / angolo Toscanini
  • Via Roma  / via Camposanto
  • Via Coti Zelati / p.zza Addolorata
  • Via Reali  (zona ciclopedonale nei pressi della farmacia)
  • Via Gramsci  (altezza p.zza Falcone e Borsellino)
  • Via Cesare Battisti  (vicinanze Unes)
  • Via Tripoli  / via Cuba
  • Via Monte Sabotino / vicino via Bolivia
  • Via Italia / vicino via Cappellini

Contro questo progetto si sono mobilitati cittadini, associazioni e forze politiche.

Finora hanno aderito: AIEA, ANPI, CCIRM, Circolo Eco-Culturale LA MERIDIANA, Circolo Grugnotorto di LEGAMBIENTE, FNP-CISL, Lista Civica “Insieme per Cambiare”, Medicina Democratica, Movimento Cinque Stelle, Partito Democratico, Partito della Rifondazione Comunista, Partito Socialista Italiano, SPI-CGIL, UILP-UIL, Verdi

Proposta di Piano Integrato d’Intervento in variante del PGT dell’Ambito RE3.

Il Circolo Grugnotorto Legambiente di Paderno Dugnano, con altre associazioni, forze politiche e cittadini, riunite nel coordinamento RE3, si sta opponendo all’operazione immobiliare che l’attuale amministrazione comunale è determinata a concludere e che consiste nella costruzione di 52 appartamenti in un’area a verde pubblico, situata tra via Dalla Chiesa e via Gorizia in stretta continuità con il Parco stesso di Via Gorizia.

Questa operazione si colloca all’interno della proposta di piano integrato d’intervento in variante del PGT dell’ambito RE3 e si articola in due profili di intervento:

  • Via Roma: è l’ambito unitario RE3 previsto dal PGT sia per l’edificazione sia per la formazione del parco del Seveso
  • Via Gorizia/Dalla Chiesa: è l’ambito in Variante dove viene trasferita l’edificazione.

In sintesi la proposta prevede:

  • Via Roma: nessuna edificazione e l’intera area entra a far parte de Parco del Seveso, l’area a parco e il parcheggio adiacente vengono attrezzati e riqualificati
  • Via Gorizia/Dalla Chiesa: nuova area di trasferimento edificatorio in un’area attualmente a verde pubblico, in cessione al Comune con gli interventi edificatori limitrofi degli anni 80/90 e formazione di parcheggio pubblico, strada di accesso e pista ciclabile e riqualificazione parco urbano adiacente

Questa operazione viene descritta dal Sindaco Alparone come un sacrificio (la edificazione nell’area verde di Via Dalla Chiesa/Via Gorizia) che la città deve sopportare in cambio della realizzazione in Via Roma/Via Camposanto di un parco all’interno del progetto più generale del Parco Urbano del Seveso.

L’attuale PGT ha fatto rientrare l’area del comparto RE3 in una classe di protezione fluviale per la sua particolare e rischiosa componente geologica e idrogeologica (vedi esondazioni del Seveso del 2010 e 2014).

Il Sindaco, per sostenere e giustificare la proposta di variante, si appella ai diritti di edificazione esistenti che alcuni privati detengono e al fatto che, come ha sostenuto in più occasioni “è da criminali costruire sulle sponde del Seveso”. Quindi vanno salvaguardati i diritti di edificazione acquisiti che però sarebbe da criminali esercitare sulle sponde del Seveso. Come si tengono insieme le due cose e come “convincere” i proprietari dell’area a esercitare i loro diritti altrove?  Quale offerta più allettante di consentire l’edificazione di appartamenti immersi nel verde? Ecco trovata la soluzione! Il trasferimento dei diritti edificatori di Via Roma nel parco di Via Dalla Chiesa/Via Gorizia che consente, al tempo stesso, la realizzazione del parco urbano del Seveso in Via Roma/Camposanto.

Sembra che il discorso non faccia una grinza e invece no. Purtroppo.

Occorre ricordare che “l’origine di tutto “è da ricondurre alla precisa scelta politica del centro destra  (Sindaco Alparone) che, con la variante al PGT del 2013,  ha aumentato le cubature edificabili nel comparto RE3 di via Roma – via Camposanto da 2800 mc a 14.734 mc , con la motivazione che “questo incremento derivava dall’applicazione dell’indice di perequazione “flat” di 0,35 per ogni mq. di superficie, definito per tutte le aree edificabili del Comune, come previsto dalle “leggi “.

Le stesse “ leggi“,però,  indicano anche che “ l’ indice di perequazione “ può essere differenziato al fine di proteggere aree di interesse pubblico.

L’ indice nel comparto RE3, quindi, poteva essere anche di zero , cioè si potevano anche annullare i 2800 mc previsti dal PRG precedente , se davvero si voleva tutelare l’interesse pubblico per il Parco del Seveso e tutti i vincoli urbanistici che insistono su quest’area : distanze cimiteriali – distanze di salvaguardia idrogeologica – distanze di salvaguardia paesaggistica del nucleo storico e distanze di salvaguardia del bene culturale di S. Maria Nascente.

Una scelta diversa (e possibile) da quella operata nel 2013, avrebbe potuto consentire ( ma può consentire ancora),  sia la realizzazione  del Parco Urbano del Seveso in Via Roma/Camposanto sia il mantenimento della preziosa area verde  situata in Via Dalla Chiesa e annessa in modo naturale all’esistente Parco di Via Gorizia.

Come corollario finale, l’attuale Giunta arriva a sostenere che l’operazione RE3 consentirà anche la riqualifica del Parco di Via Gorizia e dell’area verde di Via Dalla Chiesa che di esso è la naturale continuità.

Ci chiediamo se davvero c’era bisogno di questa operazione per assicurare un livello decente di fruibilità  all’intera area.  Non dovrebbe essere una normale attività di manutenzione di beni preziosi come i parchi pubblici?

Il discorso, comunque,  non è ancora chiuso.

Il coordinamento RE3, come previsto dall’iter procedurale,  sta preparando le osservazioni che saranno presentate entro la fine di Marzo.

Dopodichè la variante al PGT  tornerà in Consiglio Comunale per l’esame delle osservazioni e l’approvazione definitiva.

Nelle sezioni AREE TEMATICHE E COMUNICATI sono disponibili i documenti  relativi  a questo argomento.

Vai a Documenti RE3

NO ALLO SMOG

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Lenzuolo malaria2

All’insegna dello slogan “ INQUINAMENTO-CONSAPEVOLEZZA-IMPEGNO”, è partita nello scorso dicembre, MAL’ARIA 2017-2018, la campagna di Legambiente che il Circolo Grugnotorto di Paderno Dugnano ha scelto di iniziare domenica 10 Dicembre e concludere il 18/3, in concomitanza con “ M’illumino di meno, la festa del Risparmio Energetico e degli stili di Vita Sostenibili.

Un gruppo numeroso di cittadini di Paderno Dugnano, aderendo all’iniziativa, hanno esposto ai balconi delle rispettive abitazioni un lenzuolo con il logo di Legambiente e la scritta NO ALLO SMOG.
Al termine del periodo previsto i lenzuoli, identificati con il nome della via e il piano dell’abitazione in cui sono stati collocati, verranno esposti pubblicamente, nel corso di un evento creato ad hoc, all’inizio della prossima primavera,
L’obiettivo è di rappresentare visivamente una mappatura dell’inquinamento che stringe in una morsa velenosa anche la nostra città , nella speranza di far crescere la consapevolezza del problema e suscitare comportamenti virtuosi a tutti i livelli ( ecco l’impegno), per tentare di arginare il gravissimo problema.

Vedi anche “Mal’Aria 2017 – 2018”

CAMPAGNA DI RILEVAMENTO QUALITA’ DELL’ARIA

Il Circolo Grugnotorto sta partecipando alla campagna di rilevazione della qualità dell’aria, promossa dall’associazione Cittadini per l’aria, con riferimento specifico al biossido di azoto NO2, gas bruno di odore acre e pungente.

L’iniziativa si colloca all’interno di un quadro di riferimento generale che ha l’obiettivo di coinvolgere direttamente i cittadini a contribuire a migliorare la qualità dell’aria, attuando i principi di trasparenza, accesso e partecipazione in materia ambientale, garantiti dalla convenzione di Aarhus.

Il rilevamento ha avuto inizio il 2 febbraio e avrà termine il 2 marzo prossimo. Al termine saranno resi noti i risultati che saranno confrontati con i dati ufficiali di riferimento.

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PARCO URBANO DEL SEVESO

Il Parco Urbano del Seveso di Paderno Dugnano, è un progetto che rientra in un disegno più grande, teso a recuperare e sviluppare in modo sostenibile quella che nel XII secolo era chiamata “la valle dei mulini.”

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L’idea forte è quella del recupero ambientale e urbanistico di tutto il percorso del fiume Seveso, fino a poco tempo fa in condizioni molto degradate e ad alto rischio idraulico, che in passato ha costituito il tracciato dei primi nuclei insediativi, dando così identità alla “Media Valle del Seveso “

A seguito della “Variante Generale del PRG” del 2003, che ha modificato il “Piano Regolatore Generale (PRG)” del 1993, e che, nelle parti che legalmente lo consentivano, ridimensionava la cementificazione e il consumo di territorio e riduceva l’incremento del numero di abitanti, si è tracciato il perimetro del “Parco Urbano del Seveso” salvaguardando le aree ancora libere.

Così, nel nostro comune si sono realizzati diversi interventi di riqualificazione ambientale lungo il Seveso, in particolare a Palazzolo e a Incirano, in ragione del progetto comunale inserito nella nuova Variante Generale del PRG e al “Contratto di Fiume del bacino del Seveso”, promosso dalla Regione in collaborazione con i comuni interessati.

Si tratta di lavori di difesa spondale del fiume, di interventi di forestazione e di miglioramento della qualità dell’acqua del Seveso, rimuovendo gli scarichi civili e industriali abusivi ancora esistenti

Si è dato inizio, inoltre, alla realizzazione di percorsi e piste ciclabili di collegamento con il tessuto urbano e le altre realtà di parchi.

Conseguentemente all’acquisizione da parte del Comune di aree collocate all’interno del progetto, già dal 2009 è stata definita la superficie totale delle aree destinate al Parco Urbano del Seveso che è di 672.721 mq, di cui 349.138 mq (51.89%) di proprietà pubblica. Il Parco si estende da nord a sud, dal confine con Varedo a quello con Cusano Milanino.

Il progetto di riqualifica in autostrada della SP46 Rho-Monza ha devastato irrimediabilmente parte delle aree verdi del Parco Urbano del Seveso, compromettendo la sua continuità nella zona più a sud della città e verso Cusano Milanino.

La realizzazione dell’autostrada, infatti, ha messo la parola fine alla possibilità di collegare il Parco delle Fosse Ardeatine con l’area verde, una volta costituita dalla “collinetta”, ora distrutta per metà dall’autostrada e per l’altra metà dalla concentrazione di stazioni di pompaggio del gas, centrali, centraline e tubazioni varie.

Va ricordato che nell’oasi del parco urbano del Seveso “ex collinetta di via Battisti”, a partire dal 2009, erano state messe a dimora molte specie di piante, sia in termini di qualità che di quantità (circa 800 esemplari suddivisi in 29 specie).

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Un’area con le caratteristiche del bosco, in quanto rientrante nelle tre condizioni previste dalla normativa vigente a tutela dei beni ambientali (Legge 431 del 8/8/85 o legge Galasso; D.LGS. 227 del 2001; L.R. 27 del 28/10/2004).  In questo bosco , l’ecosistema che si era sviluppato, aveva  favorito anche l’arrivo e il proliferarsi di numerose specie animali : lepri, bisce, falchetti, api, farfalle e germani.

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Tutto questo spazzato via dall’arrivo dell’autostrada. Un altro prezzo salatissimo pagato all’insipienza di scelte politiche infrastrutturali sbagliate.

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Oggi quest’area, al pari di altre lungo l’asse autostradale della Rho Monza,  è in attesa dell’approvazione di un progetto serio di mitigazioni verdi  che riduca, almeno parzialmente, l’impatto  ambientale dell’infrastruttura  in termini di inquinamento e di paesaggio urbano.

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OASI DEI GELSI

Oasi dei Gelsi (1)

 L’Oasi dei Gelsi, deve il suo nome alla presenza, soprattutto ai lati del sentierone centrale, di parecchie decine di alberi di gelso bianco e nero.  La scelta di porre a dimora questa particolare essenza ha le sue radici nel periodo storico compreso tra il 1600 ed il 1800. E’ infatti nella campagna briantea, nel comasco e nella valle dell’Adda di quel tempo che si era molto diffusa la “sericoltura”, cioè l’allevamenro del baco da seta. Le campagne erano disseminate di alberi di gelso, che in dialetto locale sono chiamate “murun,” perché le loro  foglie costituivano l’esclusivo alimento dei bachi da seta. La sericoltura rientrava allora nella economia famigliare contadina e veniva praticata a livello domestico  dalle donne, a sostegno del reddito derivante  dall’agricoltura, praticata invece prevalentemente dagli uomini.

Quest’area a verde pubblico, ubicata sul territorio del Comune di Paderno Dugnano in località Palazzolo Milanese, su cui è stato progettato un intervento di riforestazione per ottenere un’oasi forestale urbana. Promotori di questo progetto sono stati sin dall’inizio il Circolo “Grugnotorto” di Legambiente di Paderno Dugnano ed il Comune di Paderno Dugnano i quali, grazie all’aiuto finanziario di sponsor privati (Nivea crème) e pubblici (Provincia di Milano, ex L.R.  80/1989 e risorse comunali), hanno avviato e gestito molteplici interventi per il recupero dell’area di 42.380 mq un tempo degradata e la realizzazione di un bosco all’interno del Parco Locale di Interesse Sovracomunale “Grugnotorto-Villoresi”.

Il 13.11.1999 fu stipulata la prima convenzione gratuita, per un periodo di 2 anni,  tra Comune di Paderno Dugnano e Legambiente Lombardia ONLUS – Legambiente circolo “Grugnotorto” (D.G.C. N.267 del 20.05.1999), per la gestione e manutenzione dell’area destinata a Oasi, la cui estensione andrà in seguito ad allargarsi con l’acquisizione, da parte del Comune, dei terreni adiacenti in lotti già individuati.

Nei progetti di massima ed esecutivi, stilati in occasione della convenzione, vengono già riportate le analisi del territorio, le finalità e le modalità di intervento per la messa a dimora di circa 10.000 piante (considerando nel complesso anche le opere di piantumazione avviate prima di tale data), le proposte in atto e quelle per il futuro.

 Oasi dei Gelsi (2)I filari non sono in linea retta, ma a semicerchio.

Tra il 1999 ed il 2002 vengono realizzate le piantumazioni dei lotti 1,2 e 3, grazie all’operosità dei volontari di Legambiente, in collaborazione con il Comune e la Cooperativa “I sommozzatori della terra”, coinvolgendo centinaia di alunni delle scuole elementari e medie del territorio, coadiuvati da insegnanti, genitori degli alunni e cittadini di Paderno Dugnano.

Nello stesso periodo vengono intrapresi, da parte del Comune, i lavori di mitigazione ambientale per ridurre l’impatto visivo della superstrada e del complesso industriale adiacente l’Oasi. Tale progetto ha previsto la creazione di terrapieni riforestati con essenze in gran parte di tipo arbustivo. Per recuperare il terreno utile alla messa in opera dei terrapieni, sollevati da terra di qualche metro, è stata asportata la porzione superficiale del suolo ivi presente, quella più fertile per la vegetazione, andando così ad impoverire le aree destinate a piantumazione. Nonostante ciò, la moria delle piantine messe successivamente a dimora è stata minore del previsto, grazie soprattutto al fatto che le piantine utilizzate provenivano dal vivaio che il Circolo gestisce all’interno di uno spazio verde sito presso la Scuola Media S. Allende. Le piantine messe a dimora, quindi, risultavano avere una resistenza maggiore del normale.

Oasi dei Gelsi (3)L’opera di mitigazione ambientale nel Lotto 1.

A continuazione del progetto in atto, nell’ottobre del 2003 viene stipulata una nuova convenzione di sette anni tra il Comune di Paderno Dugnano ed il Circolo “Grugnotorto” di Legambiente per la gestione e manutenzione dell’area la cui estensione ha raggiunto nel frattempo  124.026 mq., includendo i lotti 5, 6,7,8. In questo periodo il Circolo “Grugnotorto” incrementa le proprie attività anche al fine di sostenere il percorso di crescita del PLIS “Grugnotorto-Villoresi”.

Accanto alle piantumazioni annuali in occasione delle campagne nazionali “Festa dell’albero” e alle attività di pulizia in occasione delle iniziative “Puliamo il mondo”, il Circolo promuove una campagna internazionale con l’obiettivo di far conoscere il territorio padernese e il Parco del Grugnotorto all’estero e di coinvolgere volontari, giunti da molti Paesi stranieri, nel ripristino delle aree che saranno soggette a nuove piantumazioni. Per l’occasione viene  allestito un ricovero per attrezzi che sarà, purtroppo,  oggetto a più riprese di atti vandalici, fino alla sua completa demolizione.

Negli anni intercorsi tra l’inizio ed il termine di detta convenzione, il Circolo si è adoperato per continuare l’opera di piantumazione delle nuove aree, promuovendo iniziative atte a coinvolgere le scuole e la cittadinanza, al fine di sensibilizzare i cittadini di Paderno Dugnano verso le tematiche ambientali, di conservazione della natura e di recupero, anche a fini ludici e ricreativi, di ambienti dimenticati legati all’antica ruralità.

Nel 2010, la nuova Amministrazione comunale di centro – destra, senza fornire motivazioni, nonostante le pressanti e ripetute richieste del Circolo Grugnotorto, ritiene di non rinnovare la convenzione appena scaduta e pone termine al proficuo rapporto di collaborazione con il Circolo Grugnotorto Legambiente, durato molti anni con risultati importanti a beneficio della collettività

 Attualmente la presenza boscata copre la quasi totalità dell’area dell’Oasi, con boschi misti disetanei di tipo querco-carpineto planiziale. I boschi più datati sono quelli situati nel lotto 2 e nell’area adiacente la superstrada Milano-Meda. Nelle altre aree le piantumazioni sono via via più recenti, a partire dal lotto 1 fino al lotto 8.

In quasi tutte le aree piantumate la presenza arbustiva è nettamente superiore a quella arborea, al fine di creare un ambiente favorevole all’insediamento di fauna selvatica e, in special modo, di avifauna. Insieme a questa vi è quasi sempre la presenza di prati liberi, al fine di variare il paesaggio e di consentire attività ricreative e ludiche per i cittadini di Paderno Dugnano.

Oasi dei Gelsi (4)Abbondanza di essenze arbustive nel Lotto 1.

Le concomitanti opere di forestazioni eseguite da parte di Ersaf sui terreni adiacenti l’Oasi, la conclusione dell’intervento di mitigazione ambientale e la realizzazione ( non ancora completamente ultimata) della pista ciclabile sull’alzaia del Canale Villoresi, vanno sicuramente nella direzione prospettata inizialmente, con un continuum boscato molto ampio che, se continuerà l’opera di piantumazione delle aree contigue, potrebbe fuoriuscire dalla definizione di oasi, in quanto area limitata, ma  rientrare all’interno di un vero e proprio corridoio ecologico, molto importante per l’ecosistema complessivo.

Oasi dei Gelsi (5) La pista ciclabile situata sull’alzaia del Villoresi

l’Oasi dei Gelsi ora può diventare meta per l’educazione all’ambiente e al patrimonio storico/rurale della tradizione locale, nonché area per attività ludico-ricreative e di studio naturalistico. Quest’ultimo potrebbe essere utile per capire come eventualmente apporre delle modifiche all’evoluzione di quanto già creato, per incrementare l’insediamento di fauna selvatica, anche con progetti realizzati in collaborazione con le Università.

Per fare questo è utile proseguire nell’opera di manutenzione della risorsa boschiva; nella continuazione di messa a dimora di piantine che vadano a colmare i buchi esistenti ed a sostituire eventuali perdite; nella preparazione di sentieri botanici, con la realizzazione di specifica cartellonistica ed infine nelle attività mirate alle scuole.

A questo link una video intervista a Marco Marelli del Circolo Grugnotorto di Legambiente Paderno:

https://videoenciclopedia.wordpress.com/videoenciclopedia-della-grande-milano/videoenciclopedia/o/oasi-dei-gelsi/

vedi anche galleria fotografica

Collocazione: Comune di Paderno Dugnano (MI)
Località: Palazzolo Milanese (fraz. di Paderno Dugnano)
1° Concessione 1999: Legambiente Lombardia ONLUS – Legambiente circolo “Grugnotorto”, delibera di Giunta Comunale N.267 del 20.05.1999 seduta N.26
2° Concessione 2003: Legambiente circolo “Grugnotorto”
Decorrenza comodato: (1° comodato dal 1.10.1999 per 2 anni) Dal 1.10.2003 per 7 anni
Destinazione dell’area da P.R.G. vigente: Area standard Zona F, all’interno del Parco locale d’interesse sovracomunale Grugnotorto – Villoresi, istituito con Delibera di Giunta Regionale N.6/46253 del 12.11.1999 ai sensi della L.R. 86/1983
Superficie: (1° comodato: 42.380 m2) dal 1.10.2003 estensione a 124.026 m2
Area catastale: Catasto tereni del Comune di Paderno Dugnano: Fg. 6 Mapp. 5 parte, 26, 16, 11 e Fg. 7 Mapp. 17-124-68-16-19.
Altitudine: 175-178 m s.l.m.
Vegetazione potenziale naturale: Querco – carpineto planiziale
Usi del suolo: Incolto produttivo, verde pubblico

Come arrivare all’Oasi dei Gelsi:

In Auto: dalla superstarda Milano – Lentate s/S uscire a Palazzolo Mil.se e procedere in direzione Palazzolo; alla rotonda girare a destra e dopo la curva, girare ancora alla prima a destra. Procedere fino alla rotonda del viale di Villa Bagatti dove è possibile parcheggiare l’auto.

In Treno: Ferrovie Nord Milano, tratta Milano – Asso, scendere alla stazione di Palazzolo Milanese. Fuori della stazione, prendere sulla destra la strada principale che oltrepassa il passaggio a livello e procedere sempre dritti in direzione della chiesa si S. Maria Assunta. Oltrepassata la piazza della chiesa, girare alla prima a sinistra fino al piazzale di viale di Villa Bagatti.

In Bicicletta: percorrere da Milano tutto il tragitto dell’antica Comasinella, dal Cimitero di Bruzzano (Milano) all’interno del Parco Nord Milano, attraversando i centri città di Cormano e Paderno Dugnano, fino alla piazza Addolorata di Palazzolo Milanese. Qui, girare a destra e, oltrepassata la chiesa, girare alla prima a sinistra fino alla rotonda del viale di Villa Bagatti.

Per chi proviene dalle Groane, percorrere la ex SS 35 – Comasina fino al semaforo di Senago – Palazzolo. Quindi girare a sinistra e percorrere la strada fino a piazza Addolorata, dopo il passaggio a livello. Oltrepassata la chiesa, proseguire come sopra.

 

PETIZIONE EUROPEA “PEOPLE 4 SOIL”

Nel 2017 il Circolo Grugnotorto-Legambiente ha aderito alla campagna di raccolta firme Salviamo il suolo.

L’iniziativa, sostenuta da oltre 450 associazioni che hanno formato la coalizione People4soil, aveva l’obiettivo di spingere l’Unione Europea a legiferare e produrre norme specifiche, vincolanti per i Paesi membri, tese a tutelare il suolo e difenderlo dal cemento, dall’inquinamento e dagli interessi speculativi.

Purtroppo l’obiettivo europeo di un milione di firme non è stato raggiunto.

L’Italia ha abbondantemente superato il quorum previsto dalla ECI che assegnava a nostro Paese il raggiungimento di almeno 54.750 firme. Segno che la tutela del suolo, in tutte le sue declinazioni, rappresenta un obiettivo importante per i cittadini italiani. L’unico altro Paese europeo a raggiungere il quorum assegnato è stata l’Irlanda.

Le 82.226 firme, raccolte in Italia con la petizione europea “Salva il suolo”, sono state consegnate il 10 ottobre scorso al Presidente del Senato Pietro Grasso e questo risultato ha consentito a Legambiente di chiedere nuovamente con forza di discutere il DDL 2383 contro il consumo di suolo, fermo da oltre un anno e mezzo al Senato.

Il testo emendato chiede ai comuni di ridurre del 15% il consumo di suolo dopo i primi tre anni dall’entrata in vigore e di motivare le nuove espansioni, dando priorità alla rigenerazione delle aree già urbanizzate.

Inoltre, i terreni che per almeno cinque anni abbiano beneficiato di finanziamenti legati alla Pac o ai piani di sviluppo rurale non potranno cambiare la destinazione d’uso. Si tratta di una misura molto rilevante per l’agricoltura italiana , se consideriamo che solo negli ultimi 25 anni cementificazione e incuria hanno portato a una riduzione del 28% dei terreni coltivati e ristretto a 12,8 milioni di ettari la superficie agricola coltivata.

Molto cammino resta ancora da fare ed occorre tenere alta l’attenzione e la sensibilizzazione anche a livello locale.

Guarda il video sul Consumo di Suolo

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