Alla c.a. del vice Sindaco Gianluca Bogani

Dopo numerose richieste di intervento, rimaste senza risposta e tese ad ottenere la rimozione dei giochi e degli arredi ammalorati e divenuti potenzialmente pericolosi, presenti al parco Gadames, abbiamo ritenuto di mettere in sicurezza ( sia pure precaria), una situazione che, anche nei giorni scorsi, con riferimento allo scivolo, ha rischiato di mettere in pericolo l’incolumità di due bambine.

Situazione prima dell’intervento di messa in sicurezza

dopo la messa in sicurezza

E’ un intervento, resosi urgente,  che noi collochiamo in un sano rapporto di collaborazione tra cittadini e istituzioni locali.

Il prossimo intervento potrebbe essere effettuato nei Giardini della Costituzione.

Cordiali saluti.

IL Direttivo del Circolo Grugnotorto Legambiente “

A PROPOSITO DELLA DISCARICA A CIELO APERTO IN STRADA VICINALE VALLETTE A PADERNO DUGNANO.

Vallette è una via storica , riportata nei mappali del 1721, per il collegamento di Dugnano a Monza. (Fonte: “Anno Domini 1721 – Catasto Teresiano e Ducato di Milano a Paderno Dugnano” di Giuseppe Guatelli)

Approfondendo il problema dell’attuale incredibile discarica,  è emerso che  il degrado ambientale di questa via  era  noto, ai vertici dell’Amministrazione Comunale, da diversi anni, e la  soluzione al problema era già stata individuata  nella  Relazione al rendiconto della gestione anno 2015, Allegato 2” che recita testualmente:

 Il Comune di Paderno Dugnano ha attivamente partecipato, unitamente agli altri comuni consorziati con il “Parco di interesse sovraccomunale Grugnotorto Villoresi”, al processo di rafforzamento della salvaguardia del PLIS, perseguendo l’obiettivo della sua trasformazione in parco regionale. Insieme a ciò e attraverso gli uffici consortili, ha sviluppato la possibilità di realizzare opere intercomunali che permettono l’integrazione del reticolo verde comunale con altre aree ed ambiti a verde. E’ il caso della riattivazione e ampliamento di un canale derivatore tra Nova Milanese e Paderno Dugnano. I lavori saranno totalmente finanziati dal Consorzio di Bonifica Est Ticino Villoresi e comprenderanno anche la riqualificazione di parte del tracciato campestre esistente a sud della Cava Eges, interessando la via Vallette di Paderno Dugnano e una fascia delle aree della Cava stessa. Essi permetteranno di rivitalizzare un ambito comunale che attualmente vive un forte degrado. Il Consorzio Est Ticino Villoresi ha recentemente avuto dalla Città Metropolitana le risorse necessarie, a suo tempo convenute con Provincia di Milano e sta procedendo con la progettazione esecutiva cui seguirà l’affidamento delle opere.”

 Lo stato della strada Vallette a maggio 2019 risulta evidente nel video pubblicato su questo sito il 9 maggio scorso.  Nei prossimi mesi dovrebbero concludersi i lavori del Consorzio di Bonifica Est Ticino Villoresi che sta realizzando, su un lato del canale derivatore, una nuova alzaia alberata dove sarebbe possibile continuare una bella passeggiata dal Lago Nord (passando dalla “Cascina degli Uccelli”, anch’essa censita nel Catasto Teresiano) fino a Nova. Ma con quale spirito ci si appresterà  a fare questo,  se sul lato opposto dell’alzaia ci sarà ancora in bella vista la discarica?

Sorge naturale una domanda per l’attuale Amministrazione Comunale: come è possibile che, con i lavori in fase di completamento e già finanziati nel 2015, la discarica sia ancora nello stato documentato dal video? Quando è prevista (se lo è) la rimozione di tutti questi rifiuti?

vedi anche“Una scoperta inquietante” del 9 maggio 2019

A proposito di “AMBIENTE”

L’antropizzazione dell’ambiente naturale da parte dell’uomo e il danneggiamento irreversibile degli ecosistemi…..

https://www.repubblica.it/ambiente/2019/05/06/news/il_declino_della_vita_sulla_terra_accelera_fino_a_un_milione_di_specie_estinte_nei_prossimi_decenni-225578515/

La  cura e l’attenzione ai  varchi ecologici solo a parole. Largo ai capannoni industriali a Paderno e al centro commerciale a Bollate. E Città Metropolitana sta a guardare…..

https://legambientepadernodugnano.wordpress.com/2019/04/29/e-consentito-distruggere-un-varco-ecologico-della-rete-natura-2000/

IL GRADUALE INESORABILE TAGLIO DI ALBERI NELLE VIE CITTADINE.

Nel corso dell’incontro pubblico dell’8 maggio, oltre al video già pubblicato della discarica abusiva, è stato proiettato un filmato con una raccolta di fotografie che vogliamo riproporre.

Non è una documentazione completa sul tema, ma solo alcuni casi, emblematici di una situazione più generale e diffusa.

Si tratta di alberi malati che, nel corso degli ultimi anni sono stati tagliati e mai rimpiazzati. Solo nel quadrilatero formato dalla via Marzabotto, Battisti e Montessori, a titolo di esempio, sono stati eliminati ben 60 alberi su 117 prima esistenti. Nessun cenno di interventi di ripristino, anzi, in qualche caso, lo spazio prima occupato dalla pianta, è stato semplicemente asfaltato.

E’ incuria o è una scelta? C’è il timore che le radici possano danneggiare e rendere pericoloso l’asfalto? Non ci sono segnali di questo tipo e la tipologia di alberi in questione non provoca questi inconvenienti. Forse non c’è spazio sufficiente per il passaggio delle carrozzine dei disabili? No, lo spazio c’è.   E allora? Mancano i fondi?  Si direbbe di no, viste le dichiarazioni soddisfatte di Bogani, nell’incontro pubblico al Centro Falcone e Borsellino, con riferimento all’utile di bilancio 2018 del Comune che ammonta a 4,5 milioni di euro. E allora perché?

Avremmo voluto porre questa domanda a chi ha governato la città negli ultimi 10 anni, ma Bogani e Ghioni hanno disertato l’incontro. Ognuno tragga le proprie conclusioni.

La cosa certa è che questa situazione, oltre a rappresentare un pericolo, in alcuni casi,  per lo sporgere dal piano marciapiede della base del tronco tagliato,  ingenera una sensazione molto spiacevole di abbandono e trascuratezza, anticamera del degrado.

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=me8rN08nhZc&w=560&h=315]

I CANDIDATI A SINDACO SUI TEMI AMBIENTALI.

Ha avuto luogo mercoledì scorso 8 maggio,  nella sala Consiliare, l’atteso confronto dei candidati a Sindaco, sulle tematiche ambientali che riguardano la nostra città, organizzato dal Circolo Grugnotorto Legambiente.

Una sala gremita e attenta ha ascoltato con attenzione i candidati che hanno accettato il confronto: Simona Arosio, Ezio Casati, Giovanni Giuranna e Cristian Gligora.

Assente Gianluca Bogani che, a fronte dell’invito del 28 marzo, ha comunicato il 5 maggio che non poteva essere presente a causa di altri impegni della campagna elettorale. Assente anche Alberto Ghioni che il 7 maggio informa che un impegno imprevisto non gli consente di partecipare all’incontro.

Un vero peccato non aver potuto dare la possibilità ai cittadini di conoscere il pensiero di chi ha amministrato la città negli ultimi 10 anni.

Verde pubblico e arredi urbani, rifiuti, discariche abusive, il nuovo PGT, il Piano di Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima, partecipazione e consultazioni preventive sulle scelte ambientali. Questi i temi trattati e sviluppati in modo ordinato, esaustivo e coinvolgente con il supporto di Marzio Marzorati, vice presidente di Legambiente Lombardia, moderatore della serata.

Anche il pubblico presente in sala ha avuto la possibilità di interloquire con i candidati, ponendo domande su cura del verde nelle vie cittadine, taglio indiscriminato degli alberi nell’area retrostante il cimitero, problematiche attuali della Rho Monza, amianto in città, Ecobat, condizioni del Seveso.

Una serata intensa e produttiva che, sulla base delle argomentazioni svolte dai candidati presenti, giudichiamo positiva con riferimento alle azioni da mettere in campo nel prossimo futuro, a salvaguardia e miglioramento dell’ambiente in cui viviamo

Seguiranno i video dell’incontro pubblico.

UNA SCOPERTA INQUIETANTE.

Ieri sera , nel corso dell’incontro pubblico con i candidati sindaci organizzato dal Circolo Grugnotorto Legambiente, è stato presentato questo documento filmato sconvolgente:

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=ZvSapUJIy_Q&w=560&h=315]

La testimonianza di una situazione di degrado che in un Comune importante come Paderno Dugnano, inserito in una delle più moderne città metropolitane, nessuno si aspetterebbe. Una discarica a cielo aperto dalle dimensioni imponenti.

Qui non si tratta di comportamenti saltuari scorretti. No, questa è delinquenza reiterata!

Ciò che lascia allibiti è il fatto che la discarica documentata dal video non si è formata negli ultimi giorni, E’ una situazione che evidentemente è presente da molto tempo.

L’area coinvolta è nel territorio del Plis Grugnotorto e rientra, oltretutto, nel varco ecologico 19 un’area dal tessuto ambientale fragile e preziosissimo che andrebbe curato e protetto con grandissima cura, come del resto prevedono le direttive della Città Metropolitana.

Come è possibile che le “guardie volontarie” dell’Ente Parco non si siano accorte di nulla? Nemmeno il G.O.R.  che per l’attività di controllo riceve anche un contributo? E se le segnalazioni sono state fatte, perché questa situazione si è incancrenita fino a questo punto? Di chi la responsabilità di vigilanza, controllo e repressione? Perché non c’è stata nessuna forma di intervento per interrompere la spirale di degrado divenuto così inarrestabile ?

E’ tollerabile questo stato di cose?

Cercheremo le risposte.

E’ consentito distruggere un varco ecologico della rete “Natura 2000”?

Lo “Studio di incidenza” del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP), approvato con deliberazione del Consiglio provinciale n. 93 del 17 dicembre 2013, evidenzia l’importanza della rete ecologica provinciale (REP) per il collegamento dei Siti della Rete Natura 2000*. Questo perchè “i Siti possono svolgere la primaria funzione di sorgenti di biodiversità per tutto il territorio e mantenere a loro volta il contatto con gli altri Siti, e con altri ambiti di elevata naturalità, mediante scambi di flussi migratori o di singoli individui fertili, attraverso le connessioni ecologiche e territoriali, dando la possibilità  reale alla conservazione degli equilibri naturali.” Uno dei corridoi della REP è il corridoio 16A, che supporta la continuità ecologica tra i Siti Boschi delle Groane e Pineta di Cesate ed i Siti Rio Cantalupo e Rio Pegorino in Provincia di Monza e Brianza. Tale varco è ritenuto, dallo “Studio di incidenza”, molto critico a causa del “…potenziamento della SP46 Rho-Monza….. tale progetto tende a occupare buona parte degli ultimi spazi aperti residuali, funzionali come corridoi ecologici, e a creare due cesure continue, una in senso Nord-Sud e una in senso Est-Ovest…”

Nella  mappa  delle stesse aree sono evidenziate :

  • in rosso, l’area prevista per un nuovo centro commerciale nel comune di Bollate a proposito del quale “il Cittadino” del 23 febbraio riferisce che  “..giovedì 21 febbraio 2019 alla Commissione petizioni del Parlamento europeo si è tenuta l’audizione dei firmatari delle tre petizioni che si oppongono alla costruzione dei centri commerciali di Bollate e all’ampliamento di quello di Arese e Cinisello Balsamo. Bocciati tutti i progetti..…
  • in azzurro, l’area prevista per un nuovo insediamento produttivo nel comune di Paderno Dugnano, come indicato nel Piano Attuativo adottato con Delibera di Giunta n. 24 del 7/2/201. In merito a questo Piano, alcune Associazioni e Partiti politici padernesi hanno presentato alle Istituzioni preposte delle “osservazioni” contrarie a questa decisione e sono in attesa di un riscontro.
  • tra le due aree, nel Comune di Paderno D., è presente un ampia area industriale dismessa inserita nel PGT vigente come ambito di trasformazione AT4.

In questo contesto, per quale motivo si distrugge un corridoio ecologico giudicato critico ? Coloro che hanno  la responsabilità di salvaguardare la rete ecologica ( Città Metropolitana e Amministrazioni Comunali) non avrebbero il dovere di evitare questa distruzione ? L’evidenza dei cambiamenti climatici in corso non è sufficiente a bloccare l’edificazione di uno dei pochi polmoni verdi rimasti in questo territorio devastato dalla speculazione edilizia?

L’allarme sollevato dalla Commissione Europea nella lettera riportata su questo stesso sito non è sufficiente per un’acquisizione di responsabilità da parte delle  Istituzioni Italiane preposte alla salvaguardia dell’ambiente e alla tutela della salute pubblica ?

Devono essere ancora una volta  i cittadini  a chiedere aiuto alla Commissione Europea per tutelare l’ecologia dell’ambiente in cui vivono, al fine di salvaguardare la loro salute?

* Rete Natura 2000 è il principale strumento della politica dell’Unione Europea per la conservazione della biodiversità. Si tratta di una rete ecologica diffusa su tutto il territorio dell’Unione, istituita ai sensi della Direttiva 92/43/CEE “Habitat” ).

Figura 1: varco della rete ecologica del PTCP

figura 1

Figura 2: mappa degli insediamenti previsti nel varco 16A

rosso = centro commerciale Bollate
azzurro = capannoni produttivi PR1 a Paderno D.

Map_C16_P

VUOI LA PACE? PEDALA!

Domenica 5 maggio si svolgerà la 9° edizione della Biciclettata organizzata  da LA PACE IN COMUNE, un coordinamento di Comuni e Associazioni  che lavorano insieme sulle tematiche della pace , dell’intercultura, dello sviluppo e della convivenza civile. L’obiettivo è la promozione di una cultura di pace che parta dai territori e che si realizzi a partire dai piccoli gesti quotidiani a tutela del bene comune.

7 i percorsi che, partendo da località diverse delle province di Milano, Pavia, Varese, Monza e Brianza, convergeranno su Milano  per incontrarsi intorno a mezzogiorno davanti al Duomo.

Il luogo di ritrovo per i padernesi che vorranno partecipare alla biciclettata è Piazza Della Resistenza, dove arriverà il gruppo proveniente da Meda, alle ore 9.00. Ad ogni percorso è stato attribuito un colore. L’organizzazione invita ad indossare indumenti del colore assegnato che, nel caso di Paderno Dugnano, è il verde. Le tappe del percorso verde sono Meda-Paderno-Cusano-Cormano-Bresso-Parco Nord-Milano.

Si consiglia l’utilizzo del casco.

I CANDIDATI SINDACI E L’AMBIENTE

Il Circolo Grugnotorto Legambiente di Paderno Dugnano ha ritenuto utile invitare i candidati sindaci ad un incontro pubblico, in cui verranno affrontati i temi ambientali della nostra città.

L’iniziativa avrà luogo mercoledì 8 maggio, alle ore 20.30, nella Sala Consiliare del Municipio.

E’ previsto uno spazio riservato ai cittadini che potranno porre delle domande sull’argomento della serata.

Il moderatore dell’incontro sarà Marzio Marzorati, vice presidente di Legambiente Lombardia.