Premio sostenibilità ambientale

Oggi sono state consegnate alle 12 scuole dell’infanzia di Paderno Dugnano le piante di Buddleja, o albero delle farfalle, come premio di sostenibilità ambientale. Con i volontari di Legambiente era presente l’Assessore Alice Rossetti.

Di seguito il video del ringraziamento dei bambini della scuola Vivaldi di Calderara e le immagini della premiazione.

FESTA DEL PARCO BORGHETTO | Domenica 22 giugno

Saremo presenti anche noi, con molte altre associazioni che hanno sostenuto il Borghetto come “Luogo del cuore FAI”. Sarà un pomeriggio intenso con molte belle iniziative, nel corso del quale si parlerà anche della progettualità prevista per migliorare questo angolo storico del nostro territorio. Venite a trovarci.

Ecco il programma della festa ⤵

OGGI IN BICI AI BOSCHI DI SANTA LIBERATA

Questa mattina, come da programma, si è svolta la biciclettata nel Parco Gru.Bria. Una bella esperienza come in precedenti occasioni. Con noi anche l’assessore all’ambiente del nostro Comune Walter Tiano. Ad attendere i ciclisti a destinazione c’erano lo staff del GruBria, il nuovo sindaco di Desio Carlo Moscatelli e il Presidente del Parco Arturo Lanzani che ha voluto dichiarare il suo apprezzamento per la collaborazione fornita dai Circoli Legambiente del GruBria e ha illustrato l’idea a cui si sta lavorando di trasformare il GruBria in parco regionale. Continuate a seguirci per essere aggiornati sui prossimi appuntamenti.

IL PARCO DEL BORGHETTO E’ ANCHE NEL NOSTRO CUORE

Una piccola piscina recuperata di 10m x 5m, 13.400 Kg di terra, 18 braccia, 1 furgone con cassone ribaltabile in prestito. 3 carriole, 5 pale, 3 rastrelli, un po’ di dolori vari rientrati. Così concretamente ha preso il via giovedì scorso il “Potenziamento aree verdi per Oasi delle api nel Parco Borghetto”. E’ il patto di collaborazione stipulato dal Circolo Legambiente Grugnotorto e l’Associazione Florens con il Comune di Paderno Dugnano. I prossimi passi vedranno il coinvolgimento diretto, nell’attività di semina e cura, degli adolescenti/giovani del “Villaggio dei giovani 2025” di Paderno Dugnano e Cormano che, con il supporto dei volontari di Legambiente e di Florence, trasformeranno quest’area in un’altra esplosione di fiori e bellezza, come altre di questo tipo, che abbiamo realizzato sul nostro territorio. Un altro piccolo, ma importante contributo, concreto, semplice e prezioso, alla conservazione e miglioramento del bene comune, oltre che alla conoscenza e salvaguardia degli insetti impollinatori.

Terzo Convegno CCTS | Il nostro Seveso, il nostro futuro

l CCTS, Coordinamento Comitati Torrente Seveso, di cui Legambiente Paderno Dugnano è una componente, ha organizzato il suo terzo Convegno “Il nostro Seveso, il nostro futuro” che avrà luogo nella giornata di venerdì 13 giugno 2025, dalle ore 15:00 alle ore 18:00, presso la Sala Consigliare del Comune di Paderno Dugnano- Via A. Grandi, 15.

Sarà l’occasione per fare il punto complessivo della situazione attuale e proiettarci in una visione futura di risoluzione delle criticità del torrente in un contesto ambientale migliorato che ha come obiettivo finale la possibile realizzazione del Parco Fluviale del torrente Seveso.

Un tema, già oggetto di attenzione in passato, che passa necessariamente dalla soluzione dell’inquinamento delle sue acque e dal rischio idraulico di esondazione. Un obiettivo molto importante che si vorrebbe provare a concretizzare con l’aiuto di tutte le parti coinvolte: Istituzioni, Enti, Forze politiche, Associazioni e Cittadinanza del territorio.

Il Convegno è aperto al pubblico e vi invitiamo a partecipare.

OGGI AL PARCO LAGO NORD



Come da programma, ha avuto luogo questa mattina il terzo appuntamento al Parco Lago Nord per ampliare la conoscenza dei tipi di alberi presenti in questa preziosa area verde, che diventa sempre più bella. Si è confermata, come in precedenza, un’esperienza interessante, utile ed anche rilassante, vissuta in compagnia, facendo anche nuove conoscenze. All’inizio del prossimo mese di ottobre è prevista la conclusione di questa iniziativa che riguarderà l’area a nord-est del Parco, in cui è terminato nei giorni scorsi un intervento molto importante di cura e manutenzione delle alberature presenti. Torneremo a parlare del prossimo appuntamento a tempo debito. Continuate a seguirci.

SEMPRE IN ATTESA DELLE MITIGAZIONI AMBIENTALI

Proviamo a parlare ancora del Progetto di mitigazioni ambientali, nel territorio di Paderno Dugnano, connesse all’autostrada A52 (ex Rho Monza).

Dobbiamo dire, purtroppo, che le modalità e i tempi con cui questo progetto cammina faticosamente sul suo percorso, ormai da 10 anni, rischia di procurare stati di depressione a cui però siamo determinati a resistere.

Quanto era stato detto nell’assemblea pubblica del luglio 2022 https://www.youtube.com/watch?v=jLvBBXXDC8s lasciava pensare che ci si fosse avviati finalmente alla conclusione. E sono passati 3 anni. Abbiamo ripreso questo tema in occasione dell’inaugurazione della “porcata” il 30/11/23 https://www.legambientepadernodugnano.org/notizie/page/5/ e, a quella data, avevamo ricevuto indicazioni che le piantumazioni avrebbero avuto inizio nell’autunno 2024, avendo Serravalle già acquistato gli alberi a pronto effetto nell’autunno precedente. Ma di alberi non se ne sono visti.

Tentiamo un’altra volta di fare un punto sintetico della attuale situazione per quanto ci è dato conoscere. Lo facciamo per tutti in generale, ma soprattutto per coloro che vivono questa vicenda piu’ direttamente, abitando a ridosso dell’autostrada e si chiedono/ci chiedono quale conclusione avrà. Se l’avrà e quando.

Il problema è, ovviamente, complesso e articolato. E vede coinvolti diversi attori : Serravalle, Città Metropolitana, i Ministeri romani ( Ambiente, Infrastrutture, Finanze), il Comune. Ne manca uno e cioè l’Osservatorio Ambientale, voluto dal Ministero dell’ambiente nel 2014 con il compito di vigilare sull’esecuzione dell’opera fino ad un anno dopo la sua conclusione. Per noi era una garanzia. Peccato che sia stato smontato nel 2018 con il risultato che da allora la cabina di regia è finita, di fatto, nelle mani di Serravalle. E questo, a nostro avviso è stato e rimane il problema principale.

Sono molte le questioni aperte che sono oggetto dell’interlocuzione che abbiamo in atto con l’Amministrazione Comunale di Paderno Dugnano, ma in questo momento ci focalizziamo su un punto fondamentale dal quale dipende la soluzione di molti dei problemi oggi ancora sul tavolo. Parliamo del finanziamento del Progetto di mitigazioni ambientali, contenuto nelle Delibere di Giunta n° 175 del 29/11/2018, integrato e modificato in alcune parti dalla Delibera n° 30 del 31/3/2022. Su questo aspetto negli ultimi anni si è detto di tutto e di più. Oggi la situazione, detta in estrema sintesi, pare essere questa:

-L’importo complessivo del Progetto di mitigazioni, sia per la parte in carico a Serravalle, sia per quella in carico al Comune più il rimborso delle spese già effettuate, è stato accettato e approvato dal Ministero dell’Ambiente.

-I fondi provengono dai pedaggi autostradali che Serravalle tratterrà per la realizzazione delle mitigazioni, anziché versarli, come sarebbe tenuta a fare, al Ministero delle Infrastrutture ed entreranno nel bilancio di Serravalle.

-Questa modalità deve essere autorizzata/certificata dalla Corte dei Conti che svolge la funzione di controllo sulla gestione finanziaria dello Stato, con la cosiddetta “bollinatura”.

-I tempi previsti per la bollinatura erano maggio/giugno 2025.

Le fasi successive, subito dopo la bollinatura della Corte dei Conti, prevedono la messa in atto delle gare per l’affidamento della direzione e della esecuzione dei lavori e a seguire l’inizio concreto della realizzazione delle opere di mitigazione.

Quindi, in questo momento, non possiamo fare altro che attendere il momento di svolta della bollinatura. Nel frattempo ci auguriamo che trovino soluzione anche altri quesiti che abbiamo sottoposto all’Amministrazione Comunale, collegati al Progetto complessivo (per es. la cessione di alcune aree di Città

DIAMO UN NOME AGLI ALBERI-ALBEROTECA PARCO LAGO NORD. 25 maggio 2025

Sarà il terzo incontro nel Parco Lago Nord, che fa seguito ai precedenti del 26 maggio 2024 e 6 ottobre 2024, nel quale conosceremo gli alberi presenti nel percorso bianco, indicato nella mappa. Anche in questa circostanza applicheremo etichette identificative agli alberi, che riportano il nome comune e scientifico, l’immagine delle foglie e il QR code che rimanda ad un archivio, in cui sono reperibili tutte le informazioni di dettaglio. L’appuntamento è fissato per le ore 10.00 presso la rotonda dell’orologio solare al Parco Lago Nord. Vi aspettiamo.

LA CONCLUSIONE DELLA VICENDA RE3

Nella recente fase finale della lunga maratona del PGT che, durante il Consiglio Comunale del 9 e 10 Aprile 2025, ha affrontato le controdeduzioni alle Osservazioni presentate, ha trovato spazio solo qualche riferimento frettoloso al “caso della Variante RE3”. Non entriamo nuovamente nei dettagli dei numerosi aspetti che la materia comporta, ma non possiamo accettare, senza commentare, la sintesi fatta nel corso della prima serata, da un esponente della minoranza quando ha affermato che il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso RE3 e ha dato ragione all’Amministrazione di centro destra, giudicando corretto il procedimento attuato.

In realtà, occorre dire, in modo molto sintetico e chiaro, che non era in discussione il “giro di carte”, ma il racconto che della RE3 è stato fatto al T.A.R e in Consiglio di Stato. Per esempio, quando si è parlato di interesse pubblico e di area incolta e abbandonata.

Partiamo dal concetto tanto sbandierato di “indice di perequazione” uguale per tutto il territorio. In realtà l’art. 11 della legge Regionale n° 12/2005 afferma che “la perequazione può essere differenziata per parti di territorio comunale in relazione alle diverse tipologie di interventi previsti”.

Tradotto: se nell’area vicino alla Chiesa di Santa Maria Nascente era previsto di fare il Parco del Seveso (l’interesse pubblico), allora era consentito non aumentare e generalizzare l’indice di perequazione. Peraltro, se si fosse mantenuto l’indice invariato, si sarebbe potuto realizzare ugualmente il Parco del Seveso (sia pure con una superficie un po’ più ridotta) e si sarebbe contemporaneamente salvaguardata e mantenuta la preziosa area verde adiacente al Parco di Via Gorizia, che si è invece preferito definire “area incolta e abbandonata”.

Va ricordato che quest’area per “servizi” è frutto di compensazioni ambientali richieste per l’edificazione di abitazioni nel comparto PEEP5 (Piani Edilizia Economica Popolare nell’ambito di Via Gen. Dalla Chiesa) con il Piano di Zona “ex legge 167”, gestito negli anni ’80 dal CIMEP (Consorzio Intercomunale Milanese per l’Edilizia Popolare).

Quindi NON area incolta e abbandonata, ma un’area a “verde pubblico” della Rete ecologica comunale (VPE), non soggetta a trasformazione urbanistica e successivamente entrata nel Patrimonio indisponibile del Comune, con vincolo di destinazione d’uso trasferito tramite atto notarile dal CIMEP (in liquidazione) al Comune.

Ora invece, la costruzione di 3 nuove palazzine nell’area RE3, genererà nuovo suolo impermeabilizzato, aumento di traffico, come se non bastasse già l’attuale inquinamento locale, a cui si somma quello prodotto dalla vicina autostrada (ex Rho Monza) e dalla ulteriore edificazione residenziale prevista nell’area dismessa “ex_Scaltrini (RE11)”.

Al termine della seconda serata dedicata alle controdeduzioni, si è accennato ad una convenzione Comune/Proprietà che avrebbe impedito all’attuale Amministrazione di poter intervenire per cambiare le cose. Eppure, nella Delibera n°30 del 30/03/2023 si è affermato “ … Bisogna poi ricordare che la convenzione in essere dovrebbe essere modificata per l’avvenuta cessione, nel frattempo, da parte delle proprietà private di una porzione delle aree ad Aipo …” (Agenzia Interregionale per il fiume PO). Una situazione che avrebbe forse dovuto far sospendere la variante RE3 in “corso d’opera” per una nuova valutazione.

Un errore? Un’opzione non esplorata o priva di fondamento?

Inoltre, ci risulta che in questi ultimi anni, l’Amministrazione politica abbia provato ad esplorare altre strade: anche qui riprendiamo un altro passaggio della suddetta Delibera, che invita “…ad intraprendere tutte le vie, in primo luogo quella di favorire una soluzione, anche mediante l’individuazione di altre aree, in via concordata con tutti gli operatori privati, avendone l’Amministrazione individuate alcune molto interessanti e soprattutto per la parte preponderante dei volumi in aree di proprietà dell’Ente e inserite in comparto già urbanizzato; ciò potrebbe rivelarsi anche dal punto di vista degli operatori comunque di interesse, dovendosi aggiungere l’interesse dell’Ente ad una migliore scelta di investimento nelle urbanizzazioni”.

L’iniziativa non risulta aver avuto successo, i motivi non si conoscono e le proposte da noi fatte non sono state tenute in considerazione. Perché? L’interesse dell’Ente che fine ha fatto? Anche le Osservazioni presentate da Legambiente e Restare Umani potevano essere un’occasione per attivarsi.

In conclusione, nonostante il grande impegno profuso, la battaglia sull’ RE3 è stata persa.

Sorge a questo punto una domanda, che è anche una riflessione.

La battaglia l’hanno persa le Associazioni che si sono attivate o l’ha persa la Città di Paderno Dugnano?

E chi ci ha guadagnato? Non certamente l’interesse pubblico.

Di seguito alcune slide di chiarimento, a futura memoria.

Circolo Grugnotorto Legambiente Aps
Restare Umani