IL CAMPANILE, IL DEPOSITO, L’ABITAZIONE.

(Come un vecchio deposito appoggiato al campanile può diventare un’abitazione)

Studiando le carte e analizzando il contesto della vicenda RE3 è emerso un altro capitolo che appare quantomeno strano e anomalo.

Si tratta della concessione edilizia, per la trasformazione in abitazione, accordata nel dicembre 2016 ad un deposito adiacente al campanile della Chiesa S. Maria Nascente di Paderno.

L’area, in cui questo deposito è situato, è stata scorporata dal comparto RE3, previsto dal PGT sia per l’edificazione sia per la formazione del parco del Seveso, ma di questo mantiene tutta una serie di vincoli urbanistici molto precisi.

Foto deposito adiacente al campanile

E qui torna la questione già posta a proposito dei diritti edificatori, esistenti nell’ambito RE3 , la cui volumetria è stata aumentata di ben 5 volte nel PGT del 2013.

Non si comprende , ancora una volta, l’aumento della volumetria nel 2013 e la concessione di questo permesso di costruzione nel 2016, nonostante la presenza di vincoli quali : distanze cimiteriali, distanze di salvaguardia idrogeologica ( vedi esondazioni del Seveso del 2010 3 2014 ), distanze di salvaguardia paesaggistica del nucleo storico e distanze di salvaguardia del bene culturale di S. Maria Nascente.

Un permesso di costruzione concesso , tra l’altro, con aumento della volumetria edificabile e prima dell’approvazione della variante al PGT che includeva anche il deposito in questione!

Perché queste scelte se veramente al Sindaco Alparone stava a cuore la realizzazione del Parco Urbano del Seveso?

Il deposito di cui stiamo parlando è stato ceduto anni fa dalla Chiesa di Paderno ad un privato che, a sua volta, lo ha rivenduto ad un costruttore locale, lo stesso interessato ora alla permuta delle aree (da via Roma in via Dalla Chiesa), in cui esercitare gli ormai famosi diritti edificatori , incrementati di 5 volte dal PGT del 2013.

Oltretutto, da quanto sta emergendo, anche sulla stampa locale, pare che questa operazione stia provocando adesso dei problemi molto seri alla Parrocchia di S. Maria Nascente.

Vedi nella sezione documenti : Osservazioni a delibera di Giunta n° 227

Comunicato Stampa del 29/12/2017

SINDACO ALPARONE HAI SBAGLIATO!

Il coordinamento RE3 prepara le osservazioni

Nell’ultimo consiglio comunale, il sindaco Alparone ed il suo vice Bogani hanno deliziato i presenti con slides immaginifiche per dimostrare che l’obiettivo della Giunta, con la varante RE3, è di regalare alla città il Parco del Seveso in via Roma e il parco di via Gorizia riqualificato.

Nelle slides di pura propaganda, relative al parco di Via Gorizia/Dalla Chiesa, non hanno però avuto il coraggio di mostrare l’impatto devastante della edificazione prevista. Lo faremo noi, nei prossimi giorni, per completezza di informazione.

E sempre per completezza di informazione, abbiamo l’obbligo di evidenziare alla cittadinanza ciò che è il fondamento di tutta la vicenda della variante RE3 in permuta: L’ERRORE DI ALPARONE.

Nel 2013, con l’approvazione del PGT, consapevolmente o inconsapevolmente, il sindaco Alparone, con chi lo ha sostenuto, ha attribuito l’Indice Unico di Perequazione di 0,35 per ogni mq. di superficie che, nell’ambito RE3, significa aver elevato la volumetria esistente da 2.800 metri cubi a oltre 14.000 metri cubi!

L’articolo 11 della L.R. 12/2005, invece, dà la possibilità di attribuire un Indice di Perequazione “…differenziato per parti del territorio comunale, disciplinandone altresì il rapporto con la volumetria degli edifici esistenti, in relazione ai vari tipi di intervento previsti….” (per esempio il Parco del Seveso).

In altre parole, Alparone, nel 2013, ha aumentato di ben 5 volte la volumetria edificabile nell’area del Parco del Seveso, di cui adesso si erge a paladino, utilizzando un Indice Unico che avrebbe potuto invece essere differenziato, proprio per salvaguardare un interesse pubblico.

Se cementificare sulle sponde del Seveso è, come ha dichiarato Alparone, un atto criminale, cosa dobbiamo pensare di chi, avendone avuto la possibilità, non ha messo in atto le misure necessarie per evitarlo o almeno contenerlo?

Oggi si tenta di far passare l’idea che i 3000 cittadini, che hanno firmato la petizione, non abbiano interesse al Parco del Seveso. Consigliamo di non provarci nemmeno!

Il Parco del Seveso ha radici lontane che risalgono al PRG del 1999, molto prima dell’avvento di Alparone,  quando gli attuali sostenitori del sindaco in Giunta lo definivano vergognosamente “il parco delle pantegane”.

il Parco del Seveso va realizzato a beneficio della città, ma non sacrificando quello di via Dalla Chiesa/via Gorizia.

Infatti, per quanto Alparone e Bogani si ostinino a minimizzare l’impatto della variante e a considerarla esterna al parco di via Gorizia, non sfugge a nessuno che l’attuale contesto naturale, formato da prati e alberi, che si estende da via Dalla Chiesa a via Gorizia, sarà irrimediabilmente compromesso con la costruzione di 52 appartamenti e annessi parcheggi e strade di collegamento.

Il verde rimasto va protetto, difeso e incrementato, non distrutto dal cemento!

La variante RE3 dovrà tornare ora in Consiglio Comunale per l’approvazione definitiva.  In questi giorni, ma solo fino al 4 gennaio, sono consultabili gli atti nell’Albo Pretorio comunale. Seguiranno, poi, le osservazioni dei cittadini.

La partita non è ancora chiusa e noi continueremo con decisione la nostra azione di opposizione.

L’errore di Alparone non deve essere pagato dalla città. Alparone ha sbagliato, a lui il compito di rimediare.


Il Coordinamento RE3

Comunicato Stampa del 14/12/2017

Sindaco del Comune di Paderno Dugnano
Dott. Marco Alparone
 pec:  comune.paderno-ugnano@pec.regione.lombardia.it
c.p.c:  Comitato per Il verde  pubblico Presso Ministerodell’Ambiente
Cons. Massimiliano Atelli (Presidente)                                      email: comitato.verdepubblico@minambiente.it
pec: MATT’M@pec.minambiente.it
          Cìttà Metropolitana
          Settore Pianificazione Territoriale e
          Programmazioione delle Infrastrutture.
          Dott.Emilio De Vita
          pec:   protocollo@pec.cittametropolitana.mi.it
Osservatorio Ambientale presso Ministero Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare Direzione Generale per le Valutazioni e Autorizzazioni Ambientali
c.a. Presidente Dott. Alberto D’Ercole
Via Cristoforo Colombo n.44 00147 Roma
pec: oa.rhomonza@legalmail.it
c.a.:  Assessore Sig. Gianluca Bogani
&-mail: gianluca.bogani@comune.paderno-dugnano..mi.it
c.a.: Presidente del Consiglio Comunale
c.a.: Capigruppo Consiliari  del Comune di Paderno  Dugnano
Oggetto: Osservazioni in merito al “Riscontro a petizione presentata in data 04/11/2017 Prot. n.64332 (in allegato 1)
Prendiamo atto del ripetersi di prese di posizione formali e stucchevoli sul tema della salvaguardia del verde e del consumo di suolo da parte dell’ Amministrazione Comunale di Padrno Dugnano da lei presieduta.
L’ edificazione privata, approvata da questa Amministrazione,  parco del Grugnotorto, il taglio degli alberi ad alto fusto in via S Ambrogio e in via Tunisia, l’ipotesi di trasferire in altre aree verdi le attività sanitarie palazzo INAM, l’incremento del consumo di suolo negli ultimi   4 anni (sulla base dei dati ISPRA sono stati consumati nel nostro Comune 80.100 mq. e siamo al 26° posto tra i 7998 comuni Italiani con maggior consumo di suolo), sono Il risultato delle politiche delle sue amministrazioni che sono sempre state argomentale con lo stesso stile e mostrando scarsa sensibilità sul tema dell’ambiente .
In merito al riscontro ricevuto seguono le  nostre  doverose e necessarie precisazioni:
– tutti i cittadini di Paderno definiscono, come lei sa bene, “Parco di via Gorizia” la parte storica” dello sres.so (con accesso da via Gorizia) e le aree confinanti, indicate nel PGT come VPE e con accesso da via Generale C. A . Dalla Chiesa . La storia di questa aree,  che lei sicuramente conosce, sono, i n  ogni caso riassunte al punto 1 dell’allegato 2.
Le rammentiamo Inoltre quanto scritto nel PGT del 2013 approvato dalla Sua Amministrazione :

NOTA di attuazione del PGT

Articolo 49 Aree per servizi del verde e degli aperti ad uso pubblico Comma 2 – l servizi del verde e degli spazi pubblici o ad uso pubblico sono indicati nelle tavole del Piano dei Servizi con apposita simbologia come di seguito indicato.

Spazi a verdi della rete ecologica (Vpe)

Le aree cosi classificate contribuiscono alla formazione della rete ecologica
locale in area urbana. In tali aree dovranno essere Incentivate nuove alberature, l ‘estensione delle aree verdi o la costruzione di siepi. Nelle aree cosi classificate non è ammessa la realizzazione di nuovi edifici.

 V.A.S. Rapporto ambientale (capitolo delle aree verdi)

fasce   “filtro” lungo gli assi stradali principali  che da un lato cercano una
mitigazione rispetto all’impatto di grandi infrastrutture, dall’altro fungono
da “micro-polmoni” che giocano un ruolo importante nel riequilibrio delle emissioni atmosferiche; • aree libere Ira i quartieri del comune che fungono
penetrazioni  verdi/corridoi ecologici minori.
  • Relativamente al diritti edificatori che Insistono sulle aree tra la via Roma e via Camposanto, le ricordiamo che tali diritti sono passati dai 2800 mc del PRG precedente, risalente agli anni 90, al 734 mc. del PGT approvato nel 2013 dalla sua Amministrazione . Il beneficio di questo aumento di volumetria edificabile non porta certo vantaggio al cittadinl di Paderno Dugnano, ma va a vantaggio esclusivo del proprietari delle aree del comparto RE3; gli stessi che hanno proposto la variante RE3 come indicato nella Delibera n. 70 della Giunta Comunale del 6 aprile 2017 in allegato 3.
  • Cogliamo, Infine, l’occasione per rammentarle che siamo In attesa di un vostro riscontro In merito alle Osservazioni” Indicate nel documento In allegato  relativamente  alla assoggettabllltà a V.A.S. della proposta di variante  RE3″.
Inviamo questa nota anche agli enti indicati In “c.p.c”, nella speranza che queste istituzioni, preposte al controllo e al monitoraggio degli impatti sull’ambiente delle scelte urbanistiche delle Amministrazioni Comunali, possano contribuire ad evitare decisioni In grado di compromettere ulteriormente un sistema ambientale già critico, con conseguenti pesanti ricadute sulla salute del cittadini.
Distinti saluti.

A nome delle associazioni, partiti, e  cittadini che hanno sottoscritto la petizione “Salviamo Il Parco di via Gorizia”

Comunicato Stampa del 12/12/2017

LETTERA APERTA IN RISPOSTA AL RISCONTRO DEL SINDACO ALLA PETIZIONE.

Abbiamo ricevuto il riscontro del Sindaco alla petizione “SALVIAMO IL PARCO DI VIA GORIZIA-VIA DALLA CHIESA” e non possiamo evitare di replicare per un bisogno irrinunciabile di chiarezza.

Il titolo della petizione è chiaro. Non è, quindi, giocando con le parole, che il Sindaco può sperare di eludere la questione di fondo della variante RE3.

I cittadini che in numero massiccio hanno firmato la petizione non sono degli sprovveduti, come si vorrebbe far credere. Hanno capito benissimo dove l’attuale giunta intende consentire la edificazione in permuta. Inutile il tentativo, goffo e maldestro, di non riconoscere la dignità di parco allo spazio verde, utilizzato per l’operazione immobiliare, definendolo semplicemente e riduttivamente “area”.

La precisazione poi che non è prevista alcuna edificazione nemmeno nell’attuale campo di calcio, oltre che essere di una banalità disarmante, contiene in se’ una carica offensiva alla comune intelligenza che non dovrebbe essere consentita ad un primo cittadino.

La riqualificazione del parco di via Gorizia/Dalla Chiesa, che viene presentata come una contropartita, è una operazione che una Amministrazione attenta avrebbe già dovuto realizzare, all’interno di una strategia più generale di manutenzione dei parchi e delle aree verdi comunali. Sottolineare, adesso, la valenza di questo intervento è puramente strumentale.

Parlare infine, come fa il primo cittadino, di numero degli appartamenti che saranno edificati nel parco è, in sé, una questione marginale. Ciò che i cittadini devono sapere, invece, è che nelle aree situate tra via Roma e via Camposanto, il PGR vigente negli anni 90 prevedeva una volumetria edificatoria di mc 2800. Successivamente la Giunta Alparone ha aumentato  la volumetria a mc.14734. Quindi, sbandierare la riduzione di 1000 mc di cemento (4 appartamenti), ottenuti nella permuta, è francamente ridicolo.

Lo abbiamo già detto altre volte. L’operazione della variante RE3 non è a vantaggio dei cittadini,  è sbagliata e va fermata.

Per il  18 dicembre  è stato convocato il Consiglio Comunale che avrà all’ordine del giorno anche l’attuazione dell’ambito residenziale RE3.

INVITIAMO I CITTADINI A NON MANCARE A QUESTO APPUNTAMENTO E A GARANTIRE UNA PARTECIPAZIONE NUMEROSA.

Coordinamento RE3

 

12/12/2017

Comunicato stampa del 20/11/2017

Contro la Variante RE3 al PGT di Paderno Dugnano

 Spedita una lettera agli Enti
coinvolti nella Valutazione Ambientale

PADERNO DUGNANO, 20 novembre 2017: Contro il progetto RE3 promosso dall’Amministrazione Comunale di Paderno Dugnano che prevede la costruzione di 60 appartamenti in un parco verde pubblico si stanno mobilitando cittadini, associazioni e forze politiche di opposizione. In poco tempo sono state già raccolte più 2.500 firme e altre se ne stanno ancora  raccogliendo, per arrestare il percorso che conduce al voto della Variante al PGT in Consiglio Comunale.

Nonostante le proteste, il Sindaco Marco Alparone e il Vicesindaco e Assessore all’Urbanistica Gianluca Bogani sono intenzionati ad andare avanti.

A fine ottobre gli uffici comunali hanno ritenuto che la Valutazione Ambientale Strategica fosse da escludere, nonostante fosse richiesta da vari soggetti, tra cui Città Metropolitana.

In questo quadro i cittadini, le associazioni e le forze politiche riunite in coordinamento per impedire la cementificazione del Parco di Via Gorizia – via Generale Dalla Chiesa hanno inviato a tutti gli enti coinvolti una serie di osservazioni e puntualizzazioni sulle criticità, sulle ricadute negative e sugli effetti derivanti dall’eventuale realizzazione del Piano.

La lettera (che si trasmette in ALLEGATO) è stata spedita all’Autorità Competente per la VAS del Comune di Paderno Dugnano, al Settore Pianificazione Territoriale della Città Metropolitana, all’Agenzia di Tutela Salute di Città Metropolitana, ad Arpa Lombardia e, per conoscenza, al Sindaco e all’Assessore competente di Paderno Dugnano, nonché all’Osservatorio Ambientale Rho-Monza istituito presso il Ministero dell’Ambiente.

Questa comunicazione si è resa necessaria perché dalla lettura del provvedimento di esclusione della VAS emergono una minimizzazione degli effetti e una sostanziale sottovalutazione degli elementi portati dai vari soggetti partecipanti al procedimento.

Si ringrazia per l’attenzione.

Distinti saluti.

Coordinamento RE3

All.: Lettera agli Enti coinvolti nella procedura di assoggettabilità alla VAS del Piano RE3          Vedi nella sezione documenti “Osservazioni coordinamento a esclusione VAS”

 

 

Comunicato Stampa del 18.10.17

28 OTTOBRE FIRMA DAY PER SALVARE IL PARCO

Paderno Dugnano, 18 ottobre 2017

Sabato 28 ottobre sarà il FIRMA DAY contro la Variante RE3: con la partecipazione di molti volontari, attivisti e liberi cittadini saranno allestiti in 10 tavoli su tutto il territorio comunale per raccogliere le firme sulla petizione “Salviamo il parco di Via Gorizia / Via Dalla Chiesa”.

Di seguito l’elenco dei punti di raccolta firme:

  • P.zza Matteotti
  • Via Cardinal Riboldi / angolo Toscanini
  • Via Roma  / via Camposanto
  • Via Coti Zelati / p.zza Addolorata
  • Via Reali  (zona ciclopedonale nei pressi della farmacia)
  • Via Gramsci  (altezza p.zza Falcone e Borsellino)
  • Via Cesare Battisti  (vicinanze Unes)
  • Via Tripoli  / via Cuba
  • Via Monte Sabotino / vicino via Bolivia
  • Via Italia / vicino via Cappellini

Contro questo progetto si sono mobilitati cittadini, associazioni e forze politiche.

Finora hanno aderito: AIEA, ANPI, CCIRM, Circolo Eco-Culturale LA MERIDIANA, Circolo Grugnotorto di LEGAMBIENTE, FNP-CISL, Lista Civica “Insieme per Cambiare”, Medicina Democratica, Movimento Cinque Stelle, Partito Democratico, Partito della Rifondazione Comunista, Partito Socialista Italiano, SPI-CGIL, UILP-UIL, Verdi

Proposta di Piano Integrato d’Intervento in variante del PGT dell’Ambito RE3.

Il Circolo Grugnotorto Legambiente di Paderno Dugnano, con altre associazioni, forze politiche e cittadini, riunite nel coordinamento RE3, si sta opponendo all’operazione immobiliare che l’attuale amministrazione comunale è determinata a concludere e che consiste nella costruzione di 52 appartamenti in un’area a verde pubblico, situata tra via Dalla Chiesa e via Gorizia in stretta continuità con il Parco stesso di Via Gorizia.

Questa operazione si colloca all’interno della proposta di piano integrato d’intervento in variante del PGT dell’ambito RE3 e si articola in due profili di intervento:

  • Via Roma: è l’ambito unitario RE3 previsto dal PGT sia per l’edificazione sia per la formazione del parco del Seveso
  • Via Gorizia/Dalla Chiesa: è l’ambito in Variante dove viene trasferita l’edificazione.

In sintesi la proposta prevede:

  • Via Roma: nessuna edificazione e l’intera area entra a far parte de Parco del Seveso, l’area a parco e il parcheggio adiacente vengono attrezzati e riqualificati
  • Via Gorizia/Dalla Chiesa: nuova area di trasferimento edificatorio in un’area attualmente a verde pubblico, in cessione al Comune con gli interventi edificatori limitrofi degli anni 80/90 e formazione di parcheggio pubblico, strada di accesso e pista ciclabile e riqualificazione parco urbano adiacente

Questa operazione viene descritta dal Sindaco Alparone come un sacrificio (la edificazione nell’area verde di Via Dalla Chiesa/Via Gorizia) che la città deve sopportare in cambio della realizzazione in Via Roma/Via Camposanto di un parco all’interno del progetto più generale del Parco Urbano del Seveso.

L’attuale PGT ha fatto rientrare l’area del comparto RE3 in una classe di protezione fluviale per la sua particolare e rischiosa componente geologica e idrogeologica (vedi esondazioni del Seveso del 2010 e 2014).

Il Sindaco, per sostenere e giustificare la proposta di variante, si appella ai diritti di edificazione esistenti che alcuni privati detengono e al fatto che, come ha sostenuto in più occasioni “è da criminali costruire sulle sponde del Seveso”. Quindi vanno salvaguardati i diritti di edificazione acquisiti che però sarebbe da criminali esercitare sulle sponde del Seveso. Come si tengono insieme le due cose e come “convincere” i proprietari dell’area a esercitare i loro diritti altrove?  Quale offerta più allettante di consentire l’edificazione di appartamenti immersi nel verde? Ecco trovata la soluzione! Il trasferimento dei diritti edificatori di Via Roma nel parco di Via Dalla Chiesa/Via Gorizia che consente, al tempo stesso, la realizzazione del parco urbano del Seveso in Via Roma/Camposanto.

Sembra che il discorso non faccia una grinza e invece no. Purtroppo.

Occorre ricordare che “l’origine di tutto “è da ricondurre alla precisa scelta politica del centro destra  (Sindaco Alparone) che, con la variante al PGT del 2013,  ha aumentato le cubature edificabili nel comparto RE3 di via Roma – via Camposanto da 2800 mc a 14.734 mc , con la motivazione che “questo incremento derivava dall’applicazione dell’indice di perequazione “flat” di 0,35 per ogni mq. di superficie, definito per tutte le aree edificabili del Comune, come previsto dalle “leggi “.

Le stesse “ leggi“,però,  indicano anche che “ l’ indice di perequazione “ può essere differenziato al fine di proteggere aree di interesse pubblico.

L’ indice nel comparto RE3, quindi, poteva essere anche di zero , cioè si potevano anche annullare i 2800 mc previsti dal PRG precedente , se davvero si voleva tutelare l’interesse pubblico per il Parco del Seveso e tutti i vincoli urbanistici che insistono su quest’area : distanze cimiteriali – distanze di salvaguardia idrogeologica – distanze di salvaguardia paesaggistica del nucleo storico e distanze di salvaguardia del bene culturale di S. Maria Nascente.

Una scelta diversa (e possibile) da quella operata nel 2013, avrebbe potuto consentire ( ma può consentire ancora),  sia la realizzazione  del Parco Urbano del Seveso in Via Roma/Camposanto sia il mantenimento della preziosa area verde  situata in Via Dalla Chiesa e annessa in modo naturale all’esistente Parco di Via Gorizia.

Come corollario finale, l’attuale Giunta arriva a sostenere che l’operazione RE3 consentirà anche la riqualifica del Parco di Via Gorizia e dell’area verde di Via Dalla Chiesa che di esso è la naturale continuità.

Ci chiediamo se davvero c’era bisogno di questa operazione per assicurare un livello decente di fruibilità  all’intera area.  Non dovrebbe essere una normale attività di manutenzione di beni preziosi come i parchi pubblici?

Il discorso, comunque,  non è ancora chiuso.

Il coordinamento RE3, come previsto dall’iter procedurale,  sta preparando le osservazioni che saranno presentate entro la fine di Marzo.

Dopodichè la variante al PGT  tornerà in Consiglio Comunale per l’esame delle osservazioni e l’approvazione definitiva.

Nelle sezioni AREE TEMATICHE E COMUNICATI sono disponibili i documenti  relativi  a questo argomento.

Vai a Documenti RE3

OASI DEI GELSI

Oasi dei Gelsi (1)

 L’Oasi dei Gelsi, deve il suo nome alla presenza, soprattutto ai lati del sentierone centrale, di parecchie decine di alberi di gelso bianco e nero.  La scelta di porre a dimora questa particolare essenza ha le sue radici nel periodo storico compreso tra il 1600 ed il 1800. E’ infatti nella campagna briantea, nel comasco e nella valle dell’Adda di quel tempo che si era molto diffusa la “sericoltura”, cioè l’allevamenro del baco da seta. Le campagne erano disseminate di alberi di gelso, che in dialetto locale sono chiamate “murun,” perché le loro  foglie costituivano l’esclusivo alimento dei bachi da seta. La sericoltura rientrava allora nella economia famigliare contadina e veniva praticata a livello domestico  dalle donne, a sostegno del reddito derivante  dall’agricoltura, praticata invece prevalentemente dagli uomini.

Quest’area a verde pubblico, ubicata sul territorio del Comune di Paderno Dugnano in località Palazzolo Milanese, su cui è stato progettato un intervento di riforestazione per ottenere un’oasi forestale urbana. Promotori di questo progetto sono stati sin dall’inizio il Circolo “Grugnotorto” di Legambiente di Paderno Dugnano ed il Comune di Paderno Dugnano i quali, grazie all’aiuto finanziario di sponsor privati (Nivea crème) e pubblici (Provincia di Milano, ex L.R.  80/1989 e risorse comunali), hanno avviato e gestito molteplici interventi per il recupero dell’area di 42.380 mq un tempo degradata e la realizzazione di un bosco all’interno del Parco Locale di Interesse Sovracomunale “Grugnotorto-Villoresi”.

Il 13.11.1999 fu stipulata la prima convenzione gratuita, per un periodo di 2 anni,  tra Comune di Paderno Dugnano e Legambiente Lombardia ONLUS – Legambiente circolo “Grugnotorto” (D.G.C. N.267 del 20.05.1999), per la gestione e manutenzione dell’area destinata a Oasi, la cui estensione andrà in seguito ad allargarsi con l’acquisizione, da parte del Comune, dei terreni adiacenti in lotti già individuati.

Nei progetti di massima ed esecutivi, stilati in occasione della convenzione, vengono già riportate le analisi del territorio, le finalità e le modalità di intervento per la messa a dimora di circa 10.000 piante (considerando nel complesso anche le opere di piantumazione avviate prima di tale data), le proposte in atto e quelle per il futuro.

 Oasi dei Gelsi (2)I filari non sono in linea retta, ma a semicerchio.

Tra il 1999 ed il 2002 vengono realizzate le piantumazioni dei lotti 1,2 e 3, grazie all’operosità dei volontari di Legambiente, in collaborazione con il Comune e la Cooperativa “I sommozzatori della terra”, coinvolgendo centinaia di alunni delle scuole elementari e medie del territorio, coadiuvati da insegnanti, genitori degli alunni e cittadini di Paderno Dugnano.

Nello stesso periodo vengono intrapresi, da parte del Comune, i lavori di mitigazione ambientale per ridurre l’impatto visivo della superstrada e del complesso industriale adiacente l’Oasi. Tale progetto ha previsto la creazione di terrapieni riforestati con essenze in gran parte di tipo arbustivo. Per recuperare il terreno utile alla messa in opera dei terrapieni, sollevati da terra di qualche metro, è stata asportata la porzione superficiale del suolo ivi presente, quella più fertile per la vegetazione, andando così ad impoverire le aree destinate a piantumazione. Nonostante ciò, la moria delle piantine messe successivamente a dimora è stata minore del previsto, grazie soprattutto al fatto che le piantine utilizzate provenivano dal vivaio che il Circolo gestisce all’interno di uno spazio verde sito presso la Scuola Media S. Allende. Le piantine messe a dimora, quindi, risultavano avere una resistenza maggiore del normale.

Oasi dei Gelsi (3)L’opera di mitigazione ambientale nel Lotto 1.

A continuazione del progetto in atto, nell’ottobre del 2003 viene stipulata una nuova convenzione di sette anni tra il Comune di Paderno Dugnano ed il Circolo “Grugnotorto” di Legambiente per la gestione e manutenzione dell’area la cui estensione ha raggiunto nel frattempo  124.026 mq., includendo i lotti 5, 6,7,8. In questo periodo il Circolo “Grugnotorto” incrementa le proprie attività anche al fine di sostenere il percorso di crescita del PLIS “Grugnotorto-Villoresi”.

Accanto alle piantumazioni annuali in occasione delle campagne nazionali “Festa dell’albero” e alle attività di pulizia in occasione delle iniziative “Puliamo il mondo”, il Circolo promuove una campagna internazionale con l’obiettivo di far conoscere il territorio padernese e il Parco del Grugnotorto all’estero e di coinvolgere volontari, giunti da molti Paesi stranieri, nel ripristino delle aree che saranno soggette a nuove piantumazioni. Per l’occasione viene  allestito un ricovero per attrezzi che sarà, purtroppo,  oggetto a più riprese di atti vandalici, fino alla sua completa demolizione.

Negli anni intercorsi tra l’inizio ed il termine di detta convenzione, il Circolo si è adoperato per continuare l’opera di piantumazione delle nuove aree, promuovendo iniziative atte a coinvolgere le scuole e la cittadinanza, al fine di sensibilizzare i cittadini di Paderno Dugnano verso le tematiche ambientali, di conservazione della natura e di recupero, anche a fini ludici e ricreativi, di ambienti dimenticati legati all’antica ruralità.

Nel 2010, la nuova Amministrazione comunale di centro – destra, senza fornire motivazioni, nonostante le pressanti e ripetute richieste del Circolo Grugnotorto, ritiene di non rinnovare la convenzione appena scaduta e pone termine al proficuo rapporto di collaborazione con il Circolo Grugnotorto Legambiente, durato molti anni con risultati importanti a beneficio della collettività

 Attualmente la presenza boscata copre la quasi totalità dell’area dell’Oasi, con boschi misti disetanei di tipo querco-carpineto planiziale. I boschi più datati sono quelli situati nel lotto 2 e nell’area adiacente la superstrada Milano-Meda. Nelle altre aree le piantumazioni sono via via più recenti, a partire dal lotto 1 fino al lotto 8.

In quasi tutte le aree piantumate la presenza arbustiva è nettamente superiore a quella arborea, al fine di creare un ambiente favorevole all’insediamento di fauna selvatica e, in special modo, di avifauna. Insieme a questa vi è quasi sempre la presenza di prati liberi, al fine di variare il paesaggio e di consentire attività ricreative e ludiche per i cittadini di Paderno Dugnano.

Oasi dei Gelsi (4)Abbondanza di essenze arbustive nel Lotto 1.

Le concomitanti opere di forestazioni eseguite da parte di Ersaf sui terreni adiacenti l’Oasi, la conclusione dell’intervento di mitigazione ambientale e la realizzazione ( non ancora completamente ultimata) della pista ciclabile sull’alzaia del Canale Villoresi, vanno sicuramente nella direzione prospettata inizialmente, con un continuum boscato molto ampio che, se continuerà l’opera di piantumazione delle aree contigue, potrebbe fuoriuscire dalla definizione di oasi, in quanto area limitata, ma  rientrare all’interno di un vero e proprio corridoio ecologico, molto importante per l’ecosistema complessivo.

Oasi dei Gelsi (5) La pista ciclabile situata sull’alzaia del Villoresi

l’Oasi dei Gelsi ora può diventare meta per l’educazione all’ambiente e al patrimonio storico/rurale della tradizione locale, nonché area per attività ludico-ricreative e di studio naturalistico. Quest’ultimo potrebbe essere utile per capire come eventualmente apporre delle modifiche all’evoluzione di quanto già creato, per incrementare l’insediamento di fauna selvatica, anche con progetti realizzati in collaborazione con le Università.

Per fare questo è utile proseguire nell’opera di manutenzione della risorsa boschiva; nella continuazione di messa a dimora di piantine che vadano a colmare i buchi esistenti ed a sostituire eventuali perdite; nella preparazione di sentieri botanici, con la realizzazione di specifica cartellonistica ed infine nelle attività mirate alle scuole.

A questo link una video intervista a Marco Marelli del Circolo Grugnotorto di Legambiente Paderno:

https://videoenciclopedia.wordpress.com/videoenciclopedia-della-grande-milano/videoenciclopedia/o/oasi-dei-gelsi/

vedi anche galleria fotografica

Collocazione: Comune di Paderno Dugnano (MI)
Località: Palazzolo Milanese (fraz. di Paderno Dugnano)
1° Concessione 1999: Legambiente Lombardia ONLUS – Legambiente circolo “Grugnotorto”, delibera di Giunta Comunale N.267 del 20.05.1999 seduta N.26
2° Concessione 2003: Legambiente circolo “Grugnotorto”
Decorrenza comodato: (1° comodato dal 1.10.1999 per 2 anni) Dal 1.10.2003 per 7 anni
Destinazione dell’area da P.R.G. vigente: Area standard Zona F, all’interno del Parco locale d’interesse sovracomunale Grugnotorto – Villoresi, istituito con Delibera di Giunta Regionale N.6/46253 del 12.11.1999 ai sensi della L.R. 86/1983
Superficie: (1° comodato: 42.380 m2) dal 1.10.2003 estensione a 124.026 m2
Area catastale: Catasto tereni del Comune di Paderno Dugnano: Fg. 6 Mapp. 5 parte, 26, 16, 11 e Fg. 7 Mapp. 17-124-68-16-19.
Altitudine: 175-178 m s.l.m.
Vegetazione potenziale naturale: Querco – carpineto planiziale
Usi del suolo: Incolto produttivo, verde pubblico

Come arrivare all’Oasi dei Gelsi:

In Auto: dalla superstarda Milano – Lentate s/S uscire a Palazzolo Mil.se e procedere in direzione Palazzolo; alla rotonda girare a destra e dopo la curva, girare ancora alla prima a destra. Procedere fino alla rotonda del viale di Villa Bagatti dove è possibile parcheggiare l’auto.

In Treno: Ferrovie Nord Milano, tratta Milano – Asso, scendere alla stazione di Palazzolo Milanese. Fuori della stazione, prendere sulla destra la strada principale che oltrepassa il passaggio a livello e procedere sempre dritti in direzione della chiesa si S. Maria Assunta. Oltrepassata la piazza della chiesa, girare alla prima a sinistra fino al piazzale di viale di Villa Bagatti.

In Bicicletta: percorrere da Milano tutto il tragitto dell’antica Comasinella, dal Cimitero di Bruzzano (Milano) all’interno del Parco Nord Milano, attraversando i centri città di Cormano e Paderno Dugnano, fino alla piazza Addolorata di Palazzolo Milanese. Qui, girare a destra e, oltrepassata la chiesa, girare alla prima a sinistra fino alla rotonda del viale di Villa Bagatti.

Per chi proviene dalle Groane, percorrere la ex SS 35 – Comasina fino al semaforo di Senago – Palazzolo. Quindi girare a sinistra e percorrere la strada fino a piazza Addolorata, dopo il passaggio a livello. Oltrepassata la chiesa, proseguire come sopra.

 

PETIZIONE EUROPEA “PEOPLE 4 SOIL”

Nel 2017 il Circolo Grugnotorto-Legambiente ha aderito alla campagna di raccolta firme Salviamo il suolo.

L’iniziativa, sostenuta da oltre 450 associazioni che hanno formato la coalizione People4soil, aveva l’obiettivo di spingere l’Unione Europea a legiferare e produrre norme specifiche, vincolanti per i Paesi membri, tese a tutelare il suolo e difenderlo dal cemento, dall’inquinamento e dagli interessi speculativi.

Purtroppo l’obiettivo europeo di un milione di firme non è stato raggiunto.

L’Italia ha abbondantemente superato il quorum previsto dalla ECI che assegnava a nostro Paese il raggiungimento di almeno 54.750 firme. Segno che la tutela del suolo, in tutte le sue declinazioni, rappresenta un obiettivo importante per i cittadini italiani. L’unico altro Paese europeo a raggiungere il quorum assegnato è stata l’Irlanda.

Le 82.226 firme, raccolte in Italia con la petizione europea “Salva il suolo”, sono state consegnate il 10 ottobre scorso al Presidente del Senato Pietro Grasso e questo risultato ha consentito a Legambiente di chiedere nuovamente con forza di discutere il DDL 2383 contro il consumo di suolo, fermo da oltre un anno e mezzo al Senato.

Il testo emendato chiede ai comuni di ridurre del 15% il consumo di suolo dopo i primi tre anni dall’entrata in vigore e di motivare le nuove espansioni, dando priorità alla rigenerazione delle aree già urbanizzate.

Inoltre, i terreni che per almeno cinque anni abbiano beneficiato di finanziamenti legati alla Pac o ai piani di sviluppo rurale non potranno cambiare la destinazione d’uso. Si tratta di una misura molto rilevante per l’agricoltura italiana , se consideriamo che solo negli ultimi 25 anni cementificazione e incuria hanno portato a una riduzione del 28% dei terreni coltivati e ristretto a 12,8 milioni di ettari la superficie agricola coltivata.

Molto cammino resta ancora da fare ed occorre tenere alta l’attenzione e la sensibilizzazione anche a livello locale.

Guarda il video sul Consumo di Suolo

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