Plastica, alberi e bellezza.

All’interno del Progetto D(I)RITTI AL FUTUROChora -associazione culturale milanese per la tutela e valorizzazione del paesaggio e dei beni culturali- ha il piacere di invitare i cittadini  ad una  serata all’insegna della cultura, dell’ambiente e della partecipazione

Il programma:

– ore 21: proiezione del documentario “PLASTIC RIVER“, vincitore di diversi festival tra cui Atlanta e Roma;

Plastic River è un documentario incentrato sull’impegno annuale di un ragazzo milanese, che a bordo del suo kayak risale i laghi e fiumi lombardi ripulendoli dai sempre più frequenti rifiuti di plastica.
L’ intento in questo viaggio è quello di valorizzare la bellezza dei luoghi presentandola in antitesi agli scorci di degrado che il problema plastica e il disimpegno ambientale hanno contribuito a creare, stimolando una presa di coscienza dello spettatore”.

 – ore 21.30: discussione con il regista Manuel Camia Filmaker, sul tema inquinamento da plastica nella Regione Lombardia e introduzione al nuovo progetto “MONTAGNE DI PLASTICA” insieme ai ricercatori dell’Università degli Studi di Milano.

– ore 22: Presentazione del libro “GUARDALI. IL MIO VIAGGIO TRA RADICI E CIELO,” ad opera del fotografo Gianni Biffi, nel quale i testi poetici di Chiara Lopresti accompagnano le immagini suggestive ma realissime, creando ritmo e armonia. A questo volume è legata la proposta di un concorso rivolto alle scuole del territorio.

Appuntamento 6/11 – Area Metropolis 2.0- Via Oslavia 8- Paderno Dugnano

Ingresso libero

PULIAMO IL MONDO 2019

L’edizione di Puliamo il Mondo  ha avuto quest’anno l’adesione ufficiale del Comune di Paderno Dugnano  che ha concesso anche il Patrocinio della manifestazione.

Nei giorni che hanno preceduto la biciclettata per il Seveso pulito del 22 settembre scorso, i volontari di Legambiente Paderno Dugnano, del Circolo La Meridiana e della Cooperativa 2 Punti a capo, con la presenza anche dell’assessore all’ambiente Giovanni Giuranna, hanno effettuato interventi di pulizia, in chiave educativa e di sensibilizzazione,   nei parchi Cappellini, De Marchi e Falcone e Borsellino.

Le iniziative sono poi proseguite anche nei giorni scorsi, con gli alunni di alcune classi della scuola “G. Mazzini” che, con il sostegno dei rispettivi insegnanti, hanno voluto testimoniare il loro impegno per la difesa dell’ambiente e della sua bellezza, prendendosi cura degli spazi verdi annessi alle scuole , oltre che di alcune aree del parco Toti. L’entusiasmo manifestato dai ragazzi in queste azioni è un elemento di conforto e speranza per il futuro.

 L’attività che il Circolo Grugnotorto Legambiente  svolge  da sempre con le scuole , in collaborazione con l’Ufficio Scuola Comunale e le direzioni scolastiche, si esprime  anche con altre forme di educazione ambientale, alcune delle quali, quest’anno, sono state inserite nel  Piano del diritto allo studio 2019/2020. Seguiremo l’evolversi  di questi progetti e li racconteremo.

Puliamo il Mondo-Puliamo il Seveso 2019

Puliamo il Mondo è  l’appuntamento annuale, nella versione italiana, di CLEAN UP THE WORD, organizzato a livello nazionale da Legambiente, in collaborazione con Amministrazioni cittadine, associazioni, comitati e imprese.

Quest’anno alcuni Circoli di Legambiente (Paderno Dugnano, Bollate, Cusano M., Cormano, Seveso ), d’intesa con  comitati e associazioni (  Circolo Eco-Culturale La Meridiana,  associazione Fiume Vivo di Cesano Maderno , Comitato No vasche Senago, Comitato No vasca Bresso, Osservatorio  Mameli, Rinnovamento Democratico Senago, Associazione Amici del Parco Nord, Consulta Associazioni del Parco Nord, Comitato Torrente Seveso) , hanno scelto di riproporre all’attenzione generale il tema scottante  delle condizioni in cui versa il Fiume Seveso, con le problematiche ad esso connesse,  ponendo l’accento su alcuni aspetti fondamentali  che  stanno alla base di un processo di recupero ambientale non più rinviabile e  da cui scaturiscono proposte che mettono al primo posto, oltre che la sicurezza, anche la salute.

  1. Risanare e pulire il Fiume Seveso. Questo dovrebbe essere il prerequisito fondamentale, prima di affrontare qualsiasi altro approccio al problema delle esondazioni. Occorre quindi farsi carico concretamente del problema rappresentato dai 1420 scarichi abusivi, individuati nel 2014 dalla Procura di Milano, a seguito di una indagine della Polizia Provinciale.  L’apporto di questi scarichi abusivi equivale al 20% delle acque complessive. Inoltre occorre una verifica della efficienza dei depuratori attualmente funzionanti e un loro eventuale adeguamento.
  2. Completare il raddoppio del canale scolmatore di Nord Ovest ((attualmente fermo a Senago) proseguendo fino ad Abbiategrasso, cioè alla confluenza con il deviatore dell’Olona. Se le acque sono pulite, il Bacino del Ticino non avrà più problemi a ricevere quelle del canale scolmatore con portata raddoppiata rispetto a quella attuale. Un’azione questa che farebbe venir meno la necessità di realizzare le vasche di laminazione a Senago.

Le recenti notizie di stampa che danno invece ormai prossima l’apertura dei cantieri per la loro realizzazione, non fa venir meno in ogni modo la necessità che vengano attuate azioni radicali di pulizia delle acque,  per evitare pericolosi contatti con la falda acquifera ed il ristagno di liquami fognari e tossici.

Applicare la legge regionale n° 4 del 2016 sull’invarianza idraulica, con riferimento anche, dove possibile, alle situazioni pregresse. Due recenti Delibere della Giunta Regionale, in osservanza dei contratti di Fiume,  vanno in questa direzione e prevedono tra le altre cose la  disconnessione dalla rete fognaria delle acque meteoriche del parcheggio di via Europa nel Comune di Varedo  e la disconnessione dalla rete fognaria delle acque meteoriche del parcheggio del cimitero nel Comune di Lentate sul Seveso . La riduzione del carico delle acque di pioggia sul sistema fognario, oltre che avere un effetto molto importante, se non decisivo, sulla diminuzione del pericolo esondazione, eliminerà anche il problema, ripetuto, degli sfioratori che, in presenza di eventi temporaleschi intensi, riversano nel fiume Seveso reflui fognari.

3. De-impermeabilizzare e rinaturalizzare le sponde del Seveso con riferimento al Piano Territoriale d’area -legge reg. 12/2005. In questo processo virtuoso va inserito lo studio per realizzare piccole/medie vasche di volano (non di laminazione) lungo tutta l’asta del fiume.

4. Realizzare senza ulteriori indugi le aree golenali di Cermenate e del Canturino.

La manifestazione di quest’anno che, nel nostro caso, si chiamerà Puliamo il Mondo-Puliamo il Seveso, avrà luogo domenica 22 settembre.  Vedrà il coinvolgimento di associazioni e comitati dei comuni attraversati dal Fiume Seveso e cioè Barlassina, Seveso, Cesano Maderno, Bovisio Masciago, Varedo, Paderno Dugnano, Cusano Milanino, Cormano, Bresso e Milano-Niguarda, oltre che di Bollate e Senago.

I partecipanti all’iniziativa percorreranno in bicicletta il tragitto, regolarmente autorizzato che, con partenza da Barlassina, attraverserà i Comuni dell’asta del Seveso da nord a sud   e si concluderà davanti al Palazzo della Regione Lombardia.

L’iniziativa sopra descritta sarà preceduta da interventi, in funzione educativa, di pulizia e rimozione di eventuali rifiuti abbandonati  in alcuni parchi cittadini, come indicato in dettaglio nel volantino presente su questo sito.

L’evento Puliamo il Mondo-Puliamo il Seveso 2019 ha l’adesione e il  patrocinio del Comune di Paderno Dugnano.

Per ulteriori informazioni ed iscriverti alla biciclettata clicca qui

INDICAZIONI GENERALI DI COMPORTAMENTO

  1. I ciclisti devono stare rigorosamente in fila indiana
  2. Sono vietati i sorpassi
  3. E’ assolutamente vietato anticipare la coppia di staffette apripista
  4. I genitori sono responsabili del comportamento e della sicurezza dei loro figli
  5. Chi avesse problemi a procedere (forature, problemi meccanici o piccoli traumi) deve mettersi di lato per permettere a chi segue di procedere regolarmente.
  6. Si deve fermare di lato solo chi ha problemi, se è un minore anche i suoi genitori, gli altri devono procedere regolarmente
  7. Dotarsi di una mappa del percorso con i punti di ritrovo di ciascun tratto
  8. I bambini al di sotto di 7 anni viaggeranno sulla bicicletta del genitore.
  9. Ogni partecipante deve provvedere al fabbisogno personale di acqua.
  10. E’ consigliato l’uso del casco

Per eventuali riparazioni ai mezzi meccanici, oltre ai volontari presenti tra i partecipanti alla biciclettata, sarà a nostro supporto anche Ciclofficina Contromano.

IL G.O.R., IL PARCO TOTI E……… LA SICUREZZA.

Nell’intervento sul sito del 18 luglio, abbiamo sottolineato che la nostra posizione critica sull’operazione non riguarda il G.O.R. ma la scelta fatta dalla Giunta precedente. Costi enormi, non era una priorità, non sono state prese in considerazione alternative. Dopo il Consiglio Comunale del 23 luglio dobbiamo prendere atto di un aspetto a noi sconosciuto: il capogruppo della Lega ha parlato del trasferimento del G.O.R al parco Toti, come di un’operazione di messa in sicurezza dello stesso. Ma, di quale sicurezza stiamo parlando esattamente? Attualmente il parco Toti non è in sicurezza?

La Convenzione sottoscritta da Comune e G.O.R., allegata alla Delibera di Giunta n° 184 del 18/12/2018, prevede tra l’altro, a scomputo dei costi di riscaldamento, luce, gas e acqua potabile degli immobili in comodato d’uso, compiti di “presidio costante presso i parchi e giardini pubblici al fine di rilevare i potenziali rischi esistenti”. E questo presidio dovrebbe essere già operativo da anni e riguarda tutti i parchi del territorio, tra cui evidentemente anche il parco Toti. O forse non siamo informati di particolari problemi in questo parco, tali da richiedere l’insediamento della Protezione civile?

E poi, come mai da alcuni anni, con la città governata dal centro destra di cui il capogruppo della Lega era colonna portante, il parco Toti è rimasto sempre aperto anche di notte quando era previsto che fosse chiuso? E la recinzione del parco sfondata in almeno un punto e mai riparata?

No, questa della sicurezza è un’altra stampella, come l’adeguamento dell’area ristorazione, il trasferimento dei magazzini comunali e la copertura della pista da ballo, per tentare di giustificare la spesa enorme di 2.000.000 di euro (sempre che non intervengano variazioni delle quali, al momento, non si hanno notizie precise).

E a proposito dei costi enormi destinati a questa operazione, ci permettiamo segnalare un’altra alternativa, oltre a quelle già indicate su questo sito il 4 luglio scorso e cioè l’opzione di acquisire uno dei tanti capannoni, ad uso produzione o deposito, in vendita nel nostro Comune. Una rapida indagine, condotta presso una agenzia immobiliare, ha dato questo risultato: il valore medio dei capannoni in vendita è di circa 500 Euro/mq per strutture di buon livello, con almeno un ufficio, servizi igienici e impianti certificati. Il capannone prefabbricato di nuova costruzione previsto al Toti è di circa 350 mq che, al valore medio dei capannoni in vendita, costerebbe 175.000 euro (500 Euro/mq x 350 mq).

In questo modo si sarebbe raggiunto ugualmente l’obiettivo di fornire al G.O.R. una base logistica più efficiente e adeguata e si sarebbero potute liberare ingenti risorse preziose da destinare in altre direzioni (le scelte non mancano).

Se poi, come afferma l’architetto di grido che ha redatto lo studio di fattibilità, riferendosi alla modalità di copertura della struttura prevista, occorre “ un segno forte nel paesaggio del Centro Sportivo, distraendo l’attenzione dalle emergenze della Centrale Elettrica per focalizzarle sugli spazi di uso collettivo del Centro.”, ci permettiamo di suggerire una soluzione a costo quasi zero, che preveda la realizzazione di  una barriera verde di nuovi alberi, riducendo così anche l’impermeabilizzazione del suolo.

Naturalmente questo è solo il nostro modesto punto di vista. La politica faccia le sue scelte.

C’E’ ANCORA SPERANZA!

Dal nostro inviato sul campo.

“ Questa sera rapida incursione nelle aree verdi di Via Brasile e Giardini della Costituzione per innaffiare le piante messe a dimora nello scorso inverno, in onore dei caduti  Padernesi della prima guerra mondiale. Mi avvio alla fontanella, finalmente ripristinata. Sotto i portici, a lato, una ventina di ragazzi stanno giocando. Mi fermo, mi presento, chiedo se qualcuno è disponibile ad aiutarmi. Silenzio, sguardi che si abbassano e che si volgono altrove. Riprendo, un po’ deluso, il percorso verso la fontanella. Non sono uno che prega molto le persone. Pochi attimi dopo un fruscio alle mie spalle, due ragazze che mi dicono semplicemente “ noi vogliamo aiutarla”. Sono Giorgia e Martina, due cuginette che non conoscevo, bellissime, dolci, solari e generose. Fanno tutto loro, con ordine e metodo. Le piantine sono tante, ma tutte ricevono la loro dose d’acqua. Vengono chiamate dai loro compagni per riprendere il gioco interrotto. No, prima le piante. Fino al termine”.

Si, c’è ancora speranza.

Grazie Giorgia, grazie Martina!

VIALE VILLA BAGATTI 2019

Anche quest’anno il Circolo Grugnotorto Legambiente ha voluto essere presente  alla tradizionale “ Villa Bagatti in Festa”.

Troppo forte il legame con questa straordinaria esperienza di recupero ambientale  di un’area che 30 anni fa era letteralmente una discarica a cielo aperto e che è stata restituita alla fruizione della collettività, grazie anche alla lungimiranza e impegno dei volontari di Legambiente.

Una testimonianza di come, mettendo insieme energie positive con obiettivi condivisi, esperienze come il Viale Bagatti si possano replicare, magari sotto altre forme e con altre modalità e di come sia importante il ruolo del volontariato.

L’album fotografico è un tuffo nel passato  (si era tutti molto giovani allora), ma vuole essere anche un trampolino di lancio per chi giovane è adesso. Il lavoro da fare non manca. Avanti ragazzi!

GLI ESPOSTI DEL CODACONS SUI GIOCHI PERICOLOSI AL PARCO GADAMES

Per dovere di cronaca e di informazione pubblichiamo gli esposti inviati  da CODACONS alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti, sui giochi pericolosi presenti al parco Gadames fino a mercoledì 22 maggio, giorno in cui il Circolo Grugnotorto Legambiente ha scelto di avvolgere i medesimi con sacchi dell’immondizia  e nastro rosso e bianco, per salvaguardare la sicurezza dei bambini, dopo ripetute ed inutili segnalazioni effettuate.

Ringraziamo il CODACONS per averci trasmesso copia degli esposti e averci autorizzato alla loro pubblicazione.

OGGI AL GADAMES.

I giochi per bambini, diventati a causa dell’usura e del tempo potenzialmente pericolosi, sono stati rimossi.

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Un fatto decisamente positivo, Forse si sarebbe potuto fare prima, senza dover giungere all’azione che abbiamo messo in atto mercoledì scorso.

Cogliamo l’occasione per fare due riflessioni.

La prima. Non commettiamo l’errore di scaricare sugli uffici comunali (o soltanto su di essi) la responsabilità. La gestione e la manutenzione dei parchi cittadini è un’attività impegnativa e complessa. Richiede la disponibilità di risorse economiche, di mezzi e di uomini. Sono adeguate quelle assegnate? A giudicare dalla situazione generale dei parchi (non soltanto del Gadames) sembrerebbe proprio di no. La scelta e quindi  la responsabilità di destinare risorse adeguate a questo settore è certamente politica.

La seconda riflessione. Abbiamo descritto già in questo sito l’attività che il circolo Legambiente sta svolgendo da tempo al  parco Gadames , nel tentativo di migliorarne  stabilmente le condizioni. Qualche risultato c’è stato. Grazie anche al coinvolgimento di alcuni residenti locali che ci auguriamo di far crescere. Grazie al supporto degli uffici comunali preposti che hanno dotato il parco di cassonetti adeguati per la raccolta dei rifiuti. Grazie anche allo svuotamento regolare di cestini e cassonetti ad opera dell’azienda incaricata. In questo contesto era importante intervenire sugli arredi e i giochi ammalorati, oltre che per una ragione di sicurezza,  anche  per rinforzare e consolidare il cammino virtuoso iniziato. Ci auguriamo, quindi, che in tempi ragionevoli si provveda a collocare nel parco dei nuovi giochi in sostituzione di quelli rimossi.

Certo, c’è ancora lavoro da fare, ma lo schema del Gadames appena descritto potrebbe essere replicato anche in altre situazioni locali. Alla base, oltre che la volontà politica occorre, secondo noi, instaurare un rapporto reale di collaborazione tra le associazioni del territorio e le istituzioni. Trovare concretamente un modo di realizzare una sinergia che produca positività. Sarà possibile?

Alla c.a. del vice Sindaco Gianluca Bogani

Dopo numerose richieste di intervento, rimaste senza risposta e tese ad ottenere la rimozione dei giochi e degli arredi ammalorati e divenuti potenzialmente pericolosi, presenti al parco Gadames, abbiamo ritenuto di mettere in sicurezza ( sia pure precaria), una situazione che, anche nei giorni scorsi, con riferimento allo scivolo, ha rischiato di mettere in pericolo l’incolumità di due bambine.

Situazione prima dell’intervento di messa in sicurezza

dopo la messa in sicurezza

E’ un intervento, resosi urgente,  che noi collochiamo in un sano rapporto di collaborazione tra cittadini e istituzioni locali.

Il prossimo intervento potrebbe essere effettuato nei Giardini della Costituzione.

Cordiali saluti.

IL Direttivo del Circolo Grugnotorto Legambiente “

IL GRADUALE INESORABILE TAGLIO DI ALBERI NELLE VIE CITTADINE.

Nel corso dell’incontro pubblico dell’8 maggio, oltre al video già pubblicato della discarica abusiva, è stato proiettato un filmato con una raccolta di fotografie che vogliamo riproporre.

Non è una documentazione completa sul tema, ma solo alcuni casi, emblematici di una situazione più generale e diffusa.

Si tratta di alberi malati che, nel corso degli ultimi anni sono stati tagliati e mai rimpiazzati. Solo nel quadrilatero formato dalla via Marzabotto, Battisti e Montessori, a titolo di esempio, sono stati eliminati ben 60 alberi su 117 prima esistenti. Nessun cenno di interventi di ripristino, anzi, in qualche caso, lo spazio prima occupato dalla pianta, è stato semplicemente asfaltato.

E’ incuria o è una scelta? C’è il timore che le radici possano danneggiare e rendere pericoloso l’asfalto? Non ci sono segnali di questo tipo e la tipologia di alberi in questione non provoca questi inconvenienti. Forse non c’è spazio sufficiente per il passaggio delle carrozzine dei disabili? No, lo spazio c’è.   E allora? Mancano i fondi?  Si direbbe di no, viste le dichiarazioni soddisfatte di Bogani, nell’incontro pubblico al Centro Falcone e Borsellino, con riferimento all’utile di bilancio 2018 del Comune che ammonta a 4,5 milioni di euro. E allora perché?

Avremmo voluto porre questa domanda a chi ha governato la città negli ultimi 10 anni, ma Bogani e Ghioni hanno disertato l’incontro. Ognuno tragga le proprie conclusioni.

La cosa certa è che questa situazione, oltre a rappresentare un pericolo, in alcuni casi,  per lo sporgere dal piano marciapiede della base del tronco tagliato,  ingenera una sensazione molto spiacevole di abbandono e trascuratezza, anticamera del degrado.

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