ANDIAMO INCONTRO alla PRIMAVERA

21 marzo 2022

Sulla scia dell’iniziativa proposta alle scuole primarie sul RISPARMIO ENERGETICO lo scorso 11 marzo (per M’Illumino di meno)…

… stamattina abbiamo coinvolto le scuole dell’Infanzia proponendo “ANDIAMO INCONTRO alla PRIMAVERA” a piedi o in bici…

All’iniziativa promossa dal Comune e da Legambiente hanno aderito dieci scuole del territorio. Alcune in collaborazione con i genitori hanno organizzato dei punti di ritrovo…

Bello vedere tanti piccoli/e bambini/e a piedi per mano con mamma, papà o nonne/i … molti anche in biciclettina o monopattini…

Brave, bravi !!!

E’ stato un successo…

Qualche genitore ha suggerito di riproporre questa iniziativa…

sarebbe da sostenere… creare nuove occasioni… sperando che iniziando da piccoli… diventi sempre più una buona , sana, ecosostenibile abitudine …

per tutti/e noi… e per il pianeta !

RRR+CAB=UN ESEMPIO VIRTUOSO

Riduzione, Riuso, Riciclo + Colore, Allegria, Bellezza

E’ la formula che Lore, simpatizzante di Legambiente,  propone dall’angolo dell’orto-giardino di cui si è presa cura.

Le gomme con i battistrada consumati diventano fioriere e i cerchioni sottopentole.

Vecchi bancali di legno trasformati in un nuovo tavolo da usare all’aperto con gli amici, si spera presto.

Sedie ormai stanche , un vecchio mobile  e una pentola che rinascono a nuova vita

Pezzi di vecchie inferriate arrugginite ed ecco una panchina.

e ancora bancali di legno, vecchie porte a vetri, cornici di ex quadri,  pezzi di plexigas e tubi di alluminio riciclati per dare forma e vita ad una piccola e preziosa serra.

E per finire avanzi di vernice, finalmente rimossi dall’angolo della cantina in cui giacevano inutilizzati e dimenticati da tempo, per dare a tutto l’insieme una nota di colore, allegria, vita.

IL CIRCOLO GRUGNOTORTO PER LE API

Tutti sanno ormai che le api in tutto il mondo stanno vivendo un periodo difficile a causa delle sostanze velenose che l’uomo utilizza soprattutto in agricoltura. E le api sono insetti fondamentali per l’impollinazione dei fiori di gran parte delle piante, anche quelle che nutrono gli umani. A tal proposito è celebre l’aneddoto che vede coinvolto Albert Einstein: si dice infatti che il famoso scienziato, premio Nobel per la fisica,  abbia calcolato che se tutte le api del mondo venissero sterminate non ci vorrebbero più di quattro anni affinché l’umanità sparisca dal globo.

Per questo motivo, in tutto il mondo, migliaia di cittadini e organizzazioni si stanno muovendo per salvare le api da una possibile estinzione che causerebbe anche un grave danno all’umanità.

Il Circolo Legambiente padernese, da molti anni ormai, si occupa delle api. E del loro miele. Alla scuola media S. Allende di Incirano, infatti, ci sono le api.

Non è una novità. Ci sono state per tanti anni, in maniera altalenante, grazie al lavoro di Giuseppe Bergna, presenza mitica e fondamentale all’interno della scuola e del Circolo Grugnotorto. Dal 2019, però, la Legambiente di Paderno Dugnano, che ha la sede nei sotterranei della scuola media, ha avviato il progetto “Api-aria” con la scuola Allende, diretta dalla Prof.ssa Antonella Caniato, e Apicoltura Elimar di Poletti Rebecca, una piccola realtà di apicoltura all’interno del nostro comune. In quell’occasione è stato insediato, all’interno del plesso scolastico, un apiario regolarmente registrato presso l’anagrafe apistica; l’obiettivo dell’iniziativa è quello di far conoscere  questo insetto all’interno delle scuole di Paderno Dugnano, attraverso delle attività laboratoriali rivolte agli studenti padernesi. A gestirlo sono i nostri soci Rebecca Poletti e Luca Cecchini che da anni si occupano di api e miele anche con altri apiari localizzati sul territorio padernese. Da loro è partita la proposta di sensibilizzare le nuove generazioni verso le tematiche legate alla sopravvivenza delle api e di usare il miele prodotto da questi insetti per indagare lo stato di salute dell’aria che respiriamo, all’interno della consueta campagna invernale di Legambiente, Mal’Aria.

Da molti anni, infatti, è risaputo che sia i prodotti dell’alveare (cera, propoli, polline e miele) che le api stesse assorbono (e pure noi lo facciamo!) le numerose sostanze contaminanti presenti nel nostro ambiente. Queste possono essere sia di origine antropica, vale a dire di cui l’uomo è responsabile, oppure naturale.

E’ giusto quindi monitorare costantemente queste sostanze, in modo da ridurre al minimo il rischio per la salute pubblica e delle api. Su questa linea di pensiero, negli ultimi 30 anni, il miele è stato oggetto di numerosi campionamenti ed esami approfonditi, così come è accaduto a tantissimi altri cibi che finiscono quotidianamente sulla nostra tavola.

Ecco che, quindi, le api di Legambiente ci possono essere utili in tanti modi ed è importante aiutarle. In che modo?

La nostra socia Angela Bertasi, già maestra della scuola primaria Mazzini di Incirano, ha trovato uno dei migliori sistemi: ispirata dalle cosiddette “autostrade per le api” realizzate dal Parco Nord, insieme alle sue colleghe e ai volontari, ha creato una “pista” di piante da fiore intorno alla scuola elementare, con la speranza che anche le altre scuole del territorio e i singoli cittadini la imitino. In fondo questo insetto imenottero è legato alla nostra città da lungo tempo: già lo scienziato entomologo Paolo Magretti se ne occupò ampiamente a Cassina Amata, nel periodo a cavallo tra il XIX e il XX secolo.

Purtroppo la pandemia da Covid-19 ha ostacolato tutte le attività rivolte agli studenti; ma il lavoro continua e chi volesse contribuire è il benvenuto!

SALVIAMO LE API CON UN FIORE

Strade colorate e corridoi profumati “SALVA-API”

Le API sono insetti meravigliosi!

Sono un prezioso ALLEATO dell’UOMO e dell’ECOSISTEMA tutto, fondamentali per la SOPRAVVIVENZA di numerose SPECIE VEGETALI e ANIMALI…                 

SALVAGUARDANO la BIODIVERSITA’

Ora questi preziosi insetti IMPOLLINATORI, sono minacciati dall’uso di PESTICIDI, dalla scomparsa del loro HABITAT NATURALE e dai CAMBIAMENTI CLIMATICI.

Vari movimenti e varie Associazioni anche a livello mondiale ( Greenpeace, WWF…) stanno invitando TUTTI a creare delle “AREE SALVA-API” dove esse  insieme ad altri INSETTI IMPOLLINATORI possano trovare RIFUGIO e POLLINE per NUTRIRSI.      

Seminando i cosiddetti FIORI AMICI delle API nel giardino, nell’orto, sul balcone, in un parco, in aiuole o spazi incolti e/o abbandonati, senza usare pesticidi chimici, si dà così una grande mano d’aiuto agli insetti messi a rischio dai pesticidi.

Fiori Amici delle Api

“Noi facciamo parte della BIODIVERSITA’ terrestre e abbiamo la responsabilità di difenderla ma anche la grande opportunità di conservare questa ricchezza che è condizione indispensabile del nostro BENESSERE e della NOSTRA SALUTE.                                                                                                

C’è una stretta connessione tra la SALUTE del PIANETA e la SALUTE degli UMANI; tutelare la BIODIVERSITA’ significa aver rispetto della prosperità degli altri ESSERI VIVENTI”

BASTA RIFIUTI ABBANDONATI NELL’AMBIENTE!

I cittadini di buon senso dicono basta! Non sono più tollerabili gli abbandoni di rifiuti nei parchi e nell’ambiente in generale. Si passano anni ad educare i propri figli, a casa e nella scuola, a comportamenti corretti e, nonostante questo, tutti i giorni dobbiamo fare i conti con situazioni di degrado che non si possono ormai più tollerare. Le cause sono diverse. Ignoranza, menefreghismo, assenza dei più elementari rudimenti di educazione civica, mancanza di cura per il bene comune, egoismo, frustrazione, problemi mentali non ancora indagati sufficientemente. A giustificare, sia pure parzialmente, questi insopportabili comportamenti, non valgono gli alibi della mancanza, a volte, di cestini e contenitori adeguati o il non svuotamento regolare degli stessi. Ovvio che c’è anche questo aspetto che va certamente indagato e risolto, ma non può essere la giustificazione per un comportamento vergognoso messo in atto in ambienti pubblici che sono un patrimonio comune di cui tutti dovremmo avere cura come se fosse l’abitazione in cui viviamo. Forse che nel nostro soggiorno buttiamo a terra i bicchierini di plastica dopo aver bevuto il caffè? O, mentre guardiamo la televisione, accompagniamo con un piede sotto il divano le bottiglie di birra? O buttiamo a terra nell’ingresso di casa, appena rientrati, mascherine e guanti? Oppure lasciamo essiccare nei nostri balconi o terrazzi gli escrementi dei nostri animali domestici? Davvero facciamo così? Se è così, inutile lottare. Ma se non è così, e ci sono buone ragioni per credere che non lo sia, allora dobbiamo chiederci tutti, perché nell’abitazione contrassegnata con un numero civico ci comportiamo in un modo e nell’altra abitazione, che numero civico non ha, ma che comunque è la nostra seconda casa, ci comportiamo, verrebbe da dire come animali, se non rischiassimo di offenderli.

E’ questo il tema di cui vorremmo parlare con tutti coloro che domenica pomeriggio 28/6 incontreremo al Parco Cava Lago Nord, dove un gruppo di associazioni e cittadini intendono richiamare con forza l’attenzione su un problema che appare senza soluzione. Noi non crediamo che sia così. Certo non ci nascondiamo le difficoltà, ma siamo convinti che, ancora una volta, sia la sinergia di intenti ad avere qualche possibilità di successo. Certo l’educazione, la sensibilizzazione, il dialogo, la comunicazione, la partecipazione e la condivisione sono elementi importantissimi, ma lo sono anche la cura, l’attenzione e il controllo dell’Amministrazione Comunale che deve garantire i necessari supporti logistici e mettere   in campo anche azioni sanzionatorie e repressive.

Noi con altre associazioni e cittadini, sensibili al tema, siamo disponibili a partecipare a questa impresa collettiva. E, insieme, ce la faremo!

Pensa….

Pensa… Prima di BUTTARE i Guanti…

Pensa… Prima di BUTTARE la Mascherina…

Pensa… Alla SALUTE dell’AMBIENTE

Pensa… Al FUTURO TUO e di tutti NOI

NON DISPERDERLI

GETTALI NELL’INDIFERENZIATA

Non pensare solo alla tua salute, pensa anche alla salute degli altri. Non disperdere Guanti e Mascherine nell’ambiente e gettali con cura nell’indiferenziata.


Facciamo chiarezza, Mascherine e Guanti, NON si gettano dove capita. Prestare attenzione a noi stessi e all’Ambiente in qui viviamo E’ UN DOVERE, gettali con cura nell’INDIFERENZIATA


Questi sono gli slogan con cui Legambiente Paderno Dugnano fa partire la campagna di sensibilizzazione sul tema della dispersione nell’ambiente della PLASTICA, che non vorremmo nei nostri mari, negli oceani e nei nostri alimenti ma che purtroppo consumiamo abbondantemente ogni giorno, la ritroviamo ormai ovunque, non solo nei rifiuti abbandonati, ma anche in oggetti che ci dovrebbero tutelare quali i guanti e le mascherine, il cattivo costume e l’indifferenza purtroppo porta certi soggetti a disfarsene abbandonandoli nell’ambiente, già li ritroviamo nei mari. Sicuramente non ne avevamo bisogno.

La partecipazione attiva di tutta la popolazione di Paderno Dugnano e non, è indispensabile se vogliamo ottenere un Mondo Migliore.

LE PISTE CICLABILI, LE BICI E NOI.

L’emergenza pandemia, con le ricadute che essa ha nella nostra vita e nelle nostre abitudini, rende necessario e strategico affrontare con rinnovato impegno e determinazione il tema della mobilità sostenibile.

Perché questo possa verificarsi concretamente occorre. non solo colmare le lacune esistenti, ma rendere più efficienti e sicure le piste ciclabili già presenti sul territorio (o i tratti di esse), oltre che effettuare interventi di completamento e restyling.

Incentivare, quindi, l’utilizzo della bicicletta come possibile e concreta alternativa all’automobile, nelle situazioni in cui questo è possibile e ragionevole.

In questo quadro di riferimento il Circolo Grugnotorto, nei giorni scorsi, ha presentato all’Amministrazione Comunale una serie di suggerimenti che vogliono essere un contributo al miglioramento della attuale situazione, certamente crediamo, già oggetto di studio da parte degli uffici preposti. La nostra analisi ha preso in esame alcune ipotesi di piste ciclabili interne al territorio comunale, ma anche con un’ottica più generale di interazione con le piste ciclabili presenti nei comuni limitrofi al nostro, per puntare direttamente sulla città di Milano.

Crediamo sia il momento di accelerare su questo fronte cercando sinergia di azione con tutti i soggetti disponibili, enti, istituzioni e associazioni.

Vi manterremo aggiornati sulle novità a riguardo.

Buon compleanno Laudato sì!

Il cambiamento climatico riguarda tutti: e ora di reagire.

A tal proposito ricordiamo l’appuntamento di martedì 19 maggio su enciclica Laudato Si’ – Paderno Dugnano per l’ambiente. A partire dalle ore 20.30, in videoconferenza sarà trasmesso in diretta un dialogo a più voci sull’ambiente, in occasione del quinto anniversario dell’enciclica LAUDATO SI’ di Papa Francesco…

– Programma dell’incontro sul sito del Comune: http://www.comune.paderno-dugnano.mi.it/news/pagina1782.html

– Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/2522931474634674/

Videomessaggio di Papa Francesco sul cambiamento climatico

GIORNATA MONDIALE DELLA TERRA . ABBRACCIAMOLA!

Si, abbracciamola, perché il destino del pianeta è il nostro destino, le sue storie sono le nostre storie, le crisi in cui siamo intrappolati che si possono raccontare in molti modi, mentre aumenta la preoccupazione e la consapevolezza di quanto sia urgente riportare l’attenzione, a tutti i livelli, sulla cura e la difesa dell’ambiente in cui viviamo e della nostra salute.

Vogliamo parlare allora di una delle tante storie della Terra , una piccola storia che ci tocca da vicino e che coinvolge il nostro territorio. L’autostrada A52, meglio conosciuta come Rho-Monza. Non rifaremo qui il percorso della vicenda che ha inizio nel 2008. Ci soffermeremo brevemente, invece, sulla fase attuale che vede ancora viva l’attenzione e l’impegno dei cittadini teso a contrastare l’impatto nocivo di questa infrastruttura. E non poteva essere diversamente quando ogni anno tre milioni di persone nel mondo, 480.000 in Europa, oltre 20.000 in Italia, muoiono a causa di un killer silenzioso quale l’inquinamento atmosferico. Diverse sono le cause, come sappiamo, che lo producono, ma il trasporto con veicoli e carburanti inquinanti è una delle principali. Le polveri sottili, PM10/PM2.5 e quelle ultrasottili (black carbon) che ne scaturiscono, sono considerate un indicatore di prossimità del traffico, perché sono rilevate maggiormente vicino alla sorgente, ma hanno una dispersione esponenziale nel raggio di 300-500 metri. Questo spiega l’accanimento e la determinazione con cui, da più di 4 anni, i cittadini incalzano Serravalle, il Comune e i Ministeri romani per ottenere un piano di mitigazioni ambientali efficace, dominato da forestazione urbana, unica soluzione possibile per porre qualche rimedio al danno procurato al territorio e ai suoi abitanti.

Vale la pena inoltre sottolineare, con riferimento alla pandemia in corso,
come stiano emergendo relazioni inquietanti, che vanno indagate
ulteriormente in modo scientifico approfondito, tra inquinamento e covid
19.

Si comincia a parlare di ripresa e di fase 2, i cui pilastri sarebbero il
rilancio delle opere pubbliche. Bene, vogliamo ricordare, però, che le
opere pubbliche non devono essere solo cemento e asfalto, ma anche e
soprattutto interventi di riequilibrio e difesa della salute, dell’ambiente e
della natura. E il progetto di mitigazioni ambientali, voluto fortemente dai
cittadini di Paderno Dugnano si colloca perfettamente in questa ottica. Lo
vogliamo ricordare, soprattutto, al decisore tecnico/politico che questo
progetto dovrà finanziare. Inoltre, se i lavori autostradali saranno tra
quelli che partiranno per primi, ebbene che l’autostrada A52/Rho Monza
sia tra questi e che il corona virus serva da acceleratore per porre
finalmente fine a lavori in ritardo ormai di 6 anni.
Una piccola storia dicevamo, ma è la nostra storia di oggi, dentro le
innumerevoli storie della Terra, che abbracciamo.

Coronavirus – guanti, mascherine monouso e non solo.

L’emergenza Covid-19 ha provocato un aumento esponenziale nella produzione e nel consumo dei guanti e delle mascherine chirurgiche monouso in tutto il mondo. E parallelamente il Pianeta dovrà affrontare un problema complesso e potenzialmente devastante: il loro smaltimento.

In questi tempi di emergenza sanitaria, anche nella nostra città, ci arrivano segnalazioni di abbandono di guanti di plastica e mascherine monouso, nei parcheggi dei supermercati, talvolta strappati dai cestini da qualche folata di vento, spesso gettati lungo i marciapiedi e accumulati negli angoli delle vie cittadine.

“E non solo” riprendendo il titolo iniziale dell’articolo, è da notare, infatti, che nella nostra città si sta sviluppando un fenomeno alquanto bizzarro: l’aumento delle deiezioni canine (solide e liquide) abbandonate lungo le strade. La diffusione di questo fenomeno va forse ricercata nel timore, di venire contagiati da coronavirus attraverso gli escrementi dei propri animali? Che siano spariti dagli scaffali dei supermercati gli idonei sacchetti per la raccolta degli escrementi? Non è cosi, quindi l’ultima ipotesi plausibile, è forse quella per cui, nelle strade deserte o poco frequentate per la quarantena, lontano dagli occhi dei loro concittadini è più sbrigativo non raccogliere le feci e mettere anche la buona educazione in quarantena.

In previsione di una fase 2 con la riapertura di piccole e medie aziende, di alcuni uffici facciamo appello al senso civico e alla responsabilità dei cittadini ma soprattutto è importante far partire una campagna di informazione e sensibilizzazione seguendo le indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) dove viene specificato come smaltire i presidi anti infezione quali mascherine e guanti.

Tali presidi sono tutti da conferire nella raccolta indifferenziata. E’ bene avvolgere questi rifiuti in due o tre sacchetti, per essere sicuri che niente fuoriesca, e chiuderli bene. Per chiudere il sacchetto è bene usare dei guanti monouso, che poi andranno in un altro sacchetto che andrà sempre nella raccolta indifferenziata. Ricordiamo che i dispositivi sanitari sono molto resistenti e potrebbero durare nell’ambiente decine di anni come accade per le buste di plastica più spesse o i flaconi di liquidi più resistenti.

Responsabilizzare e informare i cittadini per combattere maleducazione e inciviltà è fondamentale, soprattutto per evitare di ritrovarci in futuro, quando riprenderemo le nostre campagne ambientali, a dover liberare piazze strade e giardini da tanti guanti e mascherine oltre ai soliti rifiuti in plastica.