Dismissioni Commerciali e Resilienza

il  Circolo Grugnotorto Legambiente di Paderno Dugnano, facendo seguito alla tavola rotonda , organizzata nel giugno scorso in Sala Consigliare, su “ La Città e il commercio”, ha ritenuto utile  promuovere un ulteriore momento di analisi e riflessione su un  tema complesso come la Grande Distribuzione con le sue dinamiche e ricadute sul territorio.

Ad approfondire questo argomento saranno il prof. Luca Zanderighi, docente di Economia, gestione delle imprese e marketing all’Università degli Studi di Milano e il prof.  Luca Tamini, docente di Urbanistica al Politecnico di Milano  che,  in questa occasione, presenteranno il loro libro ““Dismissioni commerciali e resilienza”- Nuove politiche di rigenerazione urbana”.

Per un quadro più preciso delle tematiche affrontate, riprendiamo la recensione del libro, presente in un sito specializzato:

“I cambiamenti nelle abitudini di spesa dei consumatori, la crisi economica dell’ultimo decennio, il consistente sviluppo dell’e-commerce e la costruzione di nuove strutture di vendita di grandi dimensioni stanno accompagnandosi a una crescente presenza di negozi vuoti nei centri urbani e alle prime chiusure di centri commerciali. Si tratta di un fenomeno nuovo nel nostro Paese che comporta oggi – e comporterà ancor di più nel prossimo futuro – significative conseguenze sociali, economiche e urbanistiche e che necessita di essere analizzato nelle cause e nelle potenziali soluzioni. Siamo di fronte a una nuova de-industrializzazione dell’Italia che tocca questa volta l’industria dei servizi? La presenza di spazi dismessi a uso commerciale rappresentano una misura della debolezza del mercato del commercio al dettaglio di fronte ai cambiamenti strutturali in atto oppure un segnale del fisiologico riaggiustamento del comparto? Il volume illustra in modo chiaro ed esaustivo il tema delle dismissioni commerciali offrendo uno schema interpretativo sui fattori che determinano l’obsolescenza localizzativa e la presenza di superfici commerciali vuote. In particolare, attraverso l’esame delle principali esperienze internazionali e di alcune iniziative italiane, sono approfonditi gli strumenti di rigenerazione del tessuto commerciale e le politiche attive di contrasto alle dismissioni con riferimento sia alle realtà urbane che ai medi-grandi contenitori.”

La serata è stata organizzata, con il patrocinio del Comune, per il 24 Gennaio, alle ore 21, nell’auditorium Tilane di Paderno Dugnano.

Paderno Dugnano, 16/1/2019

SCUSATE IL DISTURBO, MA DOBBIAMO INSISTERE!

Non si tratta di speculazione politica. Non ci interessa!

E’ un problema gravissimo di sicurezza e incolumità fisica!  Questo, invece, ci interessa. E anche molto!

Non si possono lasciare per mesi sottopassi e rotonda, situati in posizioni nevralgiche per la città, nelle condizioni in cui sono, ormai note a tutti.

Le luci che sono arrivate nei giorni scorsi non bastano. E’ già stato spiegato perché.

Qualcuno parla di normale rispetto del cronoprogramma dei lavori previsto da Serravalle. A parte il fatto che sentir parlare di rispetto del cronoprogramma, nel caso della Rho Monza, è ormai una battuta da cabaret, che potremmo suggerire agli amici dell’UTE che fanno teatro, ma davvero si può accettare passivamente un cronoprogramma che preveda il posizionamento, dopo 5 mesi, di una decina di lampade che hanno richiesto il lavoro di due operai per un giorno e mezzo?

Un cronoprogramma che non abbia ancora integrato l’illuminazione del sottopasso di Via Brasile con due faretti, utili a rendere agevoli e sicuri  anche i due tratti di pista ciclopedonale, immediatamente al di fuori del sottopasso?

Un cronoprogramma che non abbia previsto la banale riaccensione di un lampione, spento da tempo, nella rotonda di via Battisti?

Un cronoprogramma che non ha preso in considerazione il rischio presente nella rotonda suddetta per pedoni e ciclisti e che oggi richiederebbe pochissimo per metterla in sicurezza? Dobbiamo prima attendere che qualcuno ci rimetta la vita?

 Andiamo avanti?  Ma per favore….

Queste sono cose semplici, strettamente collegate alla realizzazione dei sottopassi, che si sarebbero dovute fare nei tre giorni successivi all’apertura dei medesimi. Se non sono state fatte non è un problema di cronoprogramma dei lavori, ma ancora una volta di insopportabile trascuratezza nel farli.

Vogliamo augurarci che l’Amministrazione Comunale trovi il modo di imporsi e che la lettera aperta inviata all’assessore competente alcuni giorni fa, abbia presto qualche riscontro positivo. Diversamente, nostro malgrado, si renderà necessario procedere in altre direzioni.

SOTTOPASSI DELLA RHO-MONZA A PADERNO DUGNANO. LA LUCE STA ARRIVANDO. E IL RESTO?

Dopo quasi un anno per il sottopasso di via Trieste e 5 mesi per quello di via Brasile, nei giorni scorsi sono state applicate le lampade per l’illuminazione notturna. Via Gramsci pare essere la prossima tappa, mentre non si hanno notizie per il sottopasso di viale dell’Industrie che, anche per la sua conformazione tortuosa e in pendenza, in condizioni di buio, è meglio evitare.

Ma il problema delle luci non è il solo.

I marciapiedi dei sottopassi, in funzione ciclo-pedonale, sono inadeguati e pericolosi.

In Via Trieste ce n’è uno solo, rovinato nel tratto centrale e stretto al punto che se un pedone incrocia un ciclista, uno dei due deve scendere sulla strada.

 In via Brasile, l’unico marciapiede al momento accessibile presenta una anomala, strana e inspiegabile rientranza ad angolo, segnalata solo, in direzione Giraffe, da un cartellino catarifrangente. Non ci sembra che dal punto di vista della sicurezza sia il massimo.

In via Gramsci, il marciapiede a ovest è soggetto ad essere invaso frequentemente dalle vetture provenienti da via Colzani che svoltano a destra in direzione Cusano.

Percorrendo di sera il tratto ciclo pedonale, provenendo dal cavalcavia in direzione “Le Giraffe”, in prossimità dell’ingresso del cantiere che si affaccia sulla rotonda “Unes , si corre il pericolo reale e drammatico di essere investiti dalle automobili provenienti da via Battisti e che imboccano il cavalcavia, E’ successo alcune sere fa ad alcune signore del luogo. Provare per credere.

Ad aumentare la preoccupazione le notizie di stampa sul concordato preventivo e le difficoltà finanziarie che riguardano la GLF (Grandi Lavori Fincosit),  una delle aziende appaltatrice  della Rho Monza.

Come inciderà questo sul proseguimento e il termine dei lavori, già slittato, come dichiarato recentemente da Serravalle, a dicembre 2020 cioè ben 5 anni dopo Expo 2015?  Chissà se finirà così anche a Dubai.

I problemi evidenziati vanno risolti immediatamente. Non ci dovrebbe essere bisogno di continue segnalazioni, solleciti e annunci di manifestazioni.  Non si tratta più di situazioni provvisorie. Rischiano di diventare pericolosamente stabili.  E questo non è accettabile.

Nei giorni scorsi, su questo tema, è stata inviata una lettera aperta all’Assessore Tonello, rimasta per il momento senza risposta.

Di seguito alcune immagini rappresentative delle zone di pericolo sopra descritte

Sottopasso via Trieste

 

Sottopasso via Brasile

 

Rotonda Unes

 

via gramsci

Via Gramsci

 

Viale Industrie

 

NUOVI ALBERI IN MEMORIA DEI CADUTI- ATTO SECONDO

Nel pomeriggio di oggi, gli alunni e le insegnanti di quattro classi elementari della scuola Curiel, con alcuni volontari di Legambiente, in continuità con l’iniziativa lanciata lo scorso 21 novembre, hanno messo a dimora nuovi alberi e arbusti  in due aree comprese tra la Curiel e via Brasile.

Molto entusiasmo ed energia da parte dei ragazzi che, con le loro insegnanti, hanno svolto egregiamente il compito a loro assegnato.

Abbiamo ancora a disposizione , per completare questa prima fase di piantumazioni, un discreto numero di giovani alberi che prima di Natale troveranno collocazione in un’altra area in via di definizione.

75% !

Siamo al 75% della somma necessaria per finanziare il ricorso RE3 al T.A.R. Lombardia.

Come è indicato, infatti, anche su questo sito, la raccolta fondi ha raggiunto la cifra di 7.500 euro, rispetto all’obiettivo di  10.000 euro.

Molti cittadini di Paderno Dugnano hanno ritenuto di sostenere concretamente, e non solo idealmente, il tentativo estremo di impedire la cementificazione nel parco di via Dalla Chiesa/via Gorizia. Una raccolta fondi che si è sviluppata a piccoli passi, gradualmente, ma in modo costante. Un grande risultato!

Non manca molto al raggiungimento dell’obiettivo.

Facciamo un ultimo appello a tutti coloro che hanno in mente un progetto di città che non sacrifichi le ultime aree verdi rimaste, perché con il loro contributo consentano di superare l’ultimo ostacolo.

Su questo sito sono indicate alcune modalità pratiche e semplici per farlo.

NON MANCA MOLTO. CE LA FAREMO!

AL VIA LE PIANTUMAZIONI IN MEMORIA DEI CADUTI

Ha avuto luogo ieri, come previsto, la prima di una serie di piantumazioni di alberi, in memoria dei caduti e dispersi Padernesi del primo conflitto mondiale.

Oltre ai volontari di Legambiente che hanno assistito nell’operazione  gli alunni di alcune classi elementari della scuola Curiel, erano presenti anche il vice sindaco Gianluca Bogani, l’assessore Arianna Nava, l’ass. Nadia Rudellin e i rappresentanti delle associazioni del Comitato Onor caduti e Circolo Combattenti di Palazzolo.

Nei corso della prossima settimana si proseguirà con altre piantumazioni in due aree attigue, comprese tra i Giardini della Costituzione e via Brasile. Al termine di questa prima fase saranno stati piantati 170 tra alberi e arbusti di varietà diverse (acero, corniolo, sanguinella, nocciolo, biancospino, fusaggine, rosa canina, ligustro, melo selvatico, prugnolo, viburno).

Nella prossima stagione primaverile  saranno messe a dimora, in altre aree della città, ulteriori piante  fino a quando ogni Padernese scomparso nella Grande Guerra avrà avuto il suo riconoscimento nella memoria collettiva attraverso questo semplice gesto.

UN ALBERO PER OGNI PADERNESE DELLA GRANDE GUERRA.

E’ l’iniziativa lanciata dal Circolo Grugnotorto Legambiente che verrà realizzata in  collaborazione con il  Comune di Paderno Dugnano , il Comitato Onorcaduti e il Circolo combattenti.

La giornata nazionale dell’albero , che si celebra il 21 novembre, rappresenta quest’anno anche l’occasione per ricordare in modo tangibile i caduti e i dispersi Padernesi nel primo conflitto mondiale, di  cui ricorre in questi giorni il centenario della sua conclusione.

Lo faremo mettendo a dimora nei parchi e nelle aree verdi della città una giovane pianta per ogni Padernese scomparso.

Saranno i ragazzi delle scuole a compiere concretamente  questo gesto simbolico di rispetto per il sacrificio compiuto molti anni fa dai loro trisnonni , alcuni dei quali ragazzi poco più grandi di loro.

Sarà anche l’occasione  per una riflessione sulla importanza vitale che gli alberi hanno per l’ambiente in cui viviamo e sulla necessità di averne cura e attenzione durante tutto il  corso della loro vita.

Questa iniziativa, inoltre, consentirà di migliorare  e abbellire ulteriormente alcune  aree della nostra città.

La piantumazione che sarà effettuata il 21 novembre dai ragazzi delle due classi V elementari della Curiel, nei Giardini della Costituzione in Via Trieste, sarà, infatti,  la prima tappa di un percorso che coinvolgerà altre aree di Paderno Dugnano, altre scuole, altri ragazzi.

GADAMES. NON ABBANDONIAMO LA SPERANZA.

Siamo tornati, come preannunciato, al parco Gadames.

Possiamo confermare l’impressione, avuta recentemente, che la situazione generale è molto migliorata rispetto allo scorso settembre.

Che ci siano le condizioni per poter aspirare ad un mantenimento decoroso del parco , lo sembra confermare  anche l’atteggiamento positivo, collaborativo e responsabile di numerosi  residenti locali, extracomunitari e non, con i quali abbiamo parlato nel corso dell’ulteriore intervento di pulizia, effettuato nel pomeriggio di sabato 17/11.

C’è ancora molta strada da fare, non ci facciamo illusioni, ma se il contesto generale comincia a cambiare e l’approccio al tema ambientale diventa più sentito, la speranza in un cambiamento diventa legittima.

Restano casi gravi di comportamenti inaccettabili che appaiono isolati e circoscritti e per i quali, molto probabilmente, l’esempio di comportamenti virtuosi non è sufficiente.

Il fatto che l’accesso al parco sia consentito anche di notte e che la recinzione sia stata in alcuni tratti distrutta, consente e facilita comportamenti delinquenziali. Ed è un aspetto, questo, che sarà necessario prendere nella dovuta considerazione.

Per quanto ci riguarda continueremo la nostra azione di monitoraggio e sensibilizzazione, sapendo che adesso possiamo contare su qualche alleato in più.