Aperta la campagna di tesseramento soci Legambiente 2021

Per diventare socio puoi scegliere tra le seguenti tipologie di tessere:

SOCIO JUNIORFino a 14 anni (nati dal 2007 in poi)   10,00 €
SOCIO GIOVANEDa 15 a 28 anni (1993-2006).
Con abbonamento omaggio alla rivista “La Nuova Ecologia”.
15,00 €
SOCIO ORDINARIO20,00 €
SOCIO ORDINARIOCon abbonamento omaggio alla rivista “La Nuova Ecologia”.25,00 €
SOCIO SCUOLA E FORMAZIONE20,00 €
SOCIO SCUOLA E FORMAZIONECon abbonamento omaggio alla rivista “La Nuova Ecologia”.25,00 €

I servizi legati alla tessera hanno validità 12 mesi dalla data di emissione e prevedono:

  • copertura assicurativa del socio **
  • abbonamento annuale alla rivista “La Nuova Ecologia” se previsto
  • le newsletter riservate ai soci con le principali notizie, appuntamenti ed eventuali convenzioni riservate
  • le newsletter Jey dedicata ai più piccoli
  • Legambiente Scuola e Formazioni agli educatori scolastici

nuovi soci (coloro che non si sono iscritti nel 2019/2020) dovranno compilare obbligatoriamente il modulo CONSENSO SOCI, che potrà essere inviato tramite mail all’indirizzo Tesseramento.Grugnotorto@gmail.com.

Attenzione: sono le firme che devono essere autorizzate sul modulo di consenso.

Per il pagamento della quota associativa si potrà utilizzare il bonifico bancario o eventualmente, con appuntamento, per il pagamento in contanti.

ESTREMI DEL CONTO CORRENTE

Intestazione: Circolo Legambiente Volontariato Grugnotorto. 

Iban: IT11Q 03069 09606 1 0000 0175992

Effettuato il pagamento provvederemo, con accordi personali, alla consegna delle tessere.

Convenzione Legambiente e Movimento Difesa del Cittadino (MDC)

Legambiente e Movimento Difesa del Cittadino rinnovano anche quest’anno il patto di collaborazione e la partnership sul tesseramento, a cui vi invitiamo ad aderire.

Nella tessera accanto alla casella il socio potrà esprimere la volontà di aderire al MDC contestualmente alla sua iscrizione aggiungendo alla quota di Legambiente 1 Euro .

MDC riconoscerà l’importo al circolo come contributo all’attività di tesseramento.


** Polizza assicurativa: RCT e Infortuni Soci

Tutti i soci sono assicurati contro gli infortuni per ogni attività organizzata da Legambiente nazionale e/o dalle strutture territoriali.

Tutti i circoli sono assicurati per responsabilità civile verso terzi.

Corso Base Gratuito di Ornitologia Urbana

Il circolo Grugnotorto Legambiente Paderno Dugnano

organizza

Corso Base Gratuito di Ornitologia Urbana

Periodo: Giugno 2021.

Precauzioni Covid-19: Normativa permettendo, lezioni all’aperto e distanziamento tra i corsisti.

Costo: gratuito.

Necessaria iscrizione a Legambiente – Circolo Grugnotorto per l’anno 2021.

Luogo: Parco Grugnotorto (Grubria).

Docente: Francesco Spinello, Naturalista.

In caso di pioggia e/o altri divieti la lezione viene rimandata alla settimana successiva.

Requisiti: binocolo (8x oppure 10x); abbigliamento caldo e di colore grigio-verde-marrone; scarponcini.

Gli argomenti che verranno trattati nelle 4 lezioni:

  1. Introduzione al birdwatching (in ambiente urbano); l’attrezzatura: come si usa il binocolo; strategie per l’osservazione; le guide: guida ai canti; guida alle essenze vegetazionali utili; i nidi; lettura del paesaggio; le specie più comuni in ambiente urbano: cornacchia grigia, merlo, passero d’Italia, gazza, germano reale.
  2. Avifauna stanziale e migratoria, autoctona e alloctona. Il caso dei parrocchetti a Paderno. Riconoscimento di pettirosso, airone, cormorano, ballerina bianca.
  3. Avifauna nascosta: picchio verde e picchio rosso maggiore;  codirosso spazzacamino.
  4. In attesa della primavera: quale specie possiamo attenderci. Riconoscimento delle specie incontrate.

E’ possibile partecipare in ogni momento al corso, per le lezioni rimanenti, scrivendo a

Tesseramento.Grugnotorto@gmail.com

SALVIAMO LE API CON UN FIORE

Strade colorate e corridoi profumati “SALVA-API”

Le API sono insetti meravigliosi!

Sono un prezioso ALLEATO dell’UOMO e dell’ECOSISTEMA tutto, fondamentali per la SOPRAVVIVENZA di numerose SPECIE VEGETALI e ANIMALI…                 

SALVAGUARDANO la BIODIVERSITA’

Ora questi preziosi insetti IMPOLLINATORI, sono minacciati dall’uso di PESTICIDI, dalla scomparsa del loro HABITAT NATURALE e dai CAMBIAMENTI CLIMATICI.

Vari movimenti e varie Associazioni anche a livello mondiale ( Greenpeace, WWF…) stanno invitando TUTTI a creare delle “AREE SALVA-API” dove esse  insieme ad altri INSETTI IMPOLLINATORI possano trovare RIFUGIO e POLLINE per NUTRIRSI.      

Seminando i cosiddetti FIORI AMICI delle API nel giardino, nell’orto, sul balcone, in un parco, in aiuole o spazi incolti e/o abbandonati, senza usare pesticidi chimici, si dà così una grande mano d’aiuto agli insetti messi a rischio dai pesticidi.

Fiori Amici delle Api

“Noi facciamo parte della BIODIVERSITA’ terrestre e abbiamo la responsabilità di difenderla ma anche la grande opportunità di conservare questa ricchezza che è condizione indispensabile del nostro BENESSERE e della NOSTRA SALUTE.                                                                                                

C’è una stretta connessione tra la SALUTE del PIANETA e la SALUTE degli UMANI; tutelare la BIODIVERSITA’ significa aver rispetto della prosperità degli altri ESSERI VIVENTI”

PULIAMO IL MONDO 2020

Anche quest’anno  Legambiente Circolo Grugnotorto Paderno Dugnano aderisce alla campagna “PULIAMO IL  MONDO 2020

Nelle domeniche 27 settembre e 4 ottobre, dalle 14,30, presso il Centro Sportivo Toti in via Serra a Paderno Dugnano.

L’obiettivo è quello di ripulire il parco e porre l’attenzione sul problema dell’abbandono dei rifiuti e delle conseguenze sulla nostra citta. 

L’invito alla partecipazione è rivolto a tutti i cittadini con la convinzione che ognuno di noi può fare qualcosa per rendere più bello e accogliente il nostro territorio. 

Diciamo basta all’abbandono di rifiuti nell’ambiente.
RISPETTIAMO IL TERRITORIO, SE VOGLIAMO SI PUO’ FARE

Alla manifestazione, che ha il patrocinio del Comune di Paderno Dugnano, collaborano anche le associazioni:

Chora, Circolo Eco-Culturale LA MERIDIANA,  DUEPUNTIACAPO, Friday For Future-Milano, Impegnamoci Per Pulire Paderno Dugnano, La Fabbrica, Lumen

Sotto il profilo sanitario durante le manifestazioni verranno adottate le necessarie misure di sicurezza per il contenimento del rischio da contagio da Sars-Cov-2

22/09/2020

LEGAMBIENTE CIRCOLO GRUGNOTORTO PADERNO DUGNANO

CI RISIAMO. SIAMO PROPRIO UNA SPINA NEL FIANCO (DESTRO).

Non sono bastati i richiami e gli inviti alla precisione e serietà rivolti  agli esponenti  (in generale) del centro destra  e all’ex Facente funzione Bogani in particolare, a seguito delle affermazioni  fatte nel corso del precedente Consiglio Comunale.  Il Circolo Legambiente di Paderno resta sempre nel mirino. E’ avvenuto ancora nel Consiglio Comunale  del 15/9. Questa volta il pretesto è stata la metrotramvia Milano-Limbiate.

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=KIDxcZsbAGE?start=5249&w=560&h=315]

A partire dal minuto 1:27:30 di questo video gli interventi che ci riguardano. Iniziamo con l’ex Ff che  si spinge a fare dichiarazioni ridicole, ancora una volta prive di contenuto e incomprensibili.  Parole a vanvera. L’ex Ff non si spiega come  mai, avendo il nostro Circolo Legambiente presentato ufficialmente,   durante il suo mandato  osservazioni critiche e richieste di assoggettabilità alla VAS , con riferimento al consumo di suolo su diversi temi, non abbia fatto la stessa cosa nel caso della Metrotramvia Milano -Limbiate  e soprattutto perché il nostro Circolo abbia fatto questa scelta mentre Il Circolo Legambiente di Cormano ha avanzato ( ha dichiarato) richiesta di assoggettabilità alla V.A.S., sottintendo così ,neppure tanto  velatamente,  il nostro asservimento alle forze politiche che governano attualmente la città.

Per aiutare a capire citiamo alcuni esempi di osservazioni o richieste presentate in passato:

-osservazioni sul Piano cave il 23/7/2019: consumo di suolo per la concessione di aree destinate all’estrazione.

– osservazioni (e fatto anche altro) sulla variante RE3: consumo di suolo e edificazione di palazzine in un’area verde.

– Richiesta del 26/6/2019 di V.A.S. e di Valutazione di incidenza ambientale ( V.Inc.A.) su PR1: edificazione di capannone industriale. Consumo di suolo e difesa del varco 16(A) della rete ecologica, con riferimento anche all’allora previsto centro commerciale di Bollate.

-Osservazioni sull’ampliamento del distributore Q8 a Palazzolo. Consumo di suolo e penalizzazione dell’Oasi dei Gelsi , all’interno del Parco del Grugnotorto, oggi Gru.Bria

Chiediamo all’ex Ff e ai suoi compagni di banco quale relazione ci sia tra il consumo di suolo del Piano cave, della RE3, del PR1, del Q8 e il consumo di suolo che comporta la riqualificazione della Metrotramvia nel territorio di Paderno Dugnano quantificato in circa 4500 mq.. Se relazione c’è, è solo strumentale ed è evidente a tutti coloro disposti a documentarsi.  L’importanza che ha la realizzazione  della Metrotramvia con le sue ricadute positive sulla  mobilità e sulla riduzione dell’inquinamento , rende ridicolo il confronto con le situazioni sopra citate e spiega anche la nostra posizione. Che è la stessa del Circolo Legambiente di Cormano, che ha avanzato si una richiesta di V.A.S. , ma riferita ad un problema specifico di viabilità  locale (Via Torino e dintorni )  che interessa i comuni di Cormano e Novate. Nulla a che vedere con il consumo di suolo cavalcato dall’ex Ff.

Francamente non ci spieghiamo, ancora un volta, la leggerezza  e il pressapochismo con cui , in un ambiente istituzionale importante come  il Consiglio Comunale, esponenti politici teoricamente di rilievo,  si lascino andare a dichiarazioni prive di fondamento e tendenziose. Quando poi si vuole sottolineare,  sempre strumentalmente , il  presunto comportamento diverso dei Circoli Legambiente di Cormano e Paderno come fa il consigliere Boatto, in un penoso tentativo  di gag  personale, si raggiunge il grottesco. Quale affidamento di può dare a chi (stra)parla in Consiglio Comunale senza essere informato minimamente di come stiano realmente le cose?

Crediamo che sia infantile se non vigliacco tirare in ballo in Consiglio Comunale, con affermazioni tendenziose, soggetti che non hanno possibilità di alcuna replica. E’ troppo comodo far suonare la propria campana stonata senza permettere di sentire la campana buona.

Ancora quella sofferenza.

Era il 14 luglio del 2014. Dopo 3 giorni, schierati a difendere la collinetta della Rho Monza fronteggiando la polizia, la capitolazione. Serravalle ne prende possesso e subito dopo procede con il taglio dei circa 800 alberi che su di essa stavano crescendo da alcuni anni. I pomodori, appena acquistati all’Unes per una insalata estiva, lanciati disperatamente e inutilmente contro il capo cantiere che dirigeva in quel momento l’operazione.

Impossibile guardare fino in fondo il video circolato ieri, che mostra freddamente il braccio meccanico di una gru che strappa dal terreno, uno per uno, depositandoli poi a terra, uno sull’altro, gli alberi del Parco Nord, per far posto alla vasca di laminazione per il Seveso. Troppa la sofferenza. La stessa del luglio 2014.

Non dovrebbe essere consentito distruggere con tanta facilità un bene così importante, un bosco di 30 anni che regala bellezza e salute ai cittadini e che al suo interno lentamente, negli anni, ha consentito e  favorito lo sviluppo di un prezioso ecosistema  naturale.

La distruzione di 4 ettari di bosco è una perdita irreversibile. Poco convincente e per niente attraente parlare di compensazioni, di aree degradate recuperate e annesse al parco. Potevano esserlo, a prescindere. Vien da sorridere, amaramente, riascoltando le dichiarazioni dell’assessore Maran e del sindaco Sala a proposito del progetto tanto sbandierato chiamato “Forestami,” gestito dal Comune di Milano, lo stesso che oggi, in prima linea “Deforesta”.

Nè vale, ormai lo abbiamo chiaro, la ragion di stato che vuole questo “sacrificio” per salvare Milano dalle esondazioni del Seveso. Non è vero. Non è con la vasca del Parco Nord che Milano si salva. Occorreva essere più lungimiranti e anziché utilizzare il tempo enorme trascorso inutilmente a vagheggiare le vasche, immaginare e realizzare una progettualità più moderna e sostenibile dal punto di vista ambientale. Un’ipotesi concreta e ancora possibile che il costituendo Comitato di Coordinamento Torrente Seveso (di cui il nostro Circolo fa parte), ha sviluppato in modo articolato e preciso in un documento che è già stato inviato ai sindaci dei comuni dell’asta del Seveso da Lentate a Milano. Documento che renderemo noto a breve, non appena avremo individuato e realizzato modalità agili di comunicazione dello stesso.

Lo studio commissionato dal Parco Nord, che prende in esame l’avifauna che nidifica nel bosco, eventuali specie rare e protette e i nuclei boschivi presenti, minimizzandone in qualche modo la valenza, è un tentativo di giustificare, seppur parzialmente, l’operazione. Ma non convince perché, ancora una volta, anziché giustificare bisognava non fare, cioè non distruggere.

Nel corso del presidio di ieri al Parco Nord sono state chieste le dimissioni del Presidente e del Direttore del Parco  per non essersi opposti allo scempio attuato. Vogliamo precisare che, fatte salve le perplessità appena espresse, non è la nostra posizione e non è una posizione che sia stata condivisa dal CCTS. Andrebbero interrogati, a nostro avviso, i sindaci dei comuni che compongono il Consorzio chiamato a gestire il Parco Nord e cioè Milano, Sesto S. Giovanni, Bresso, Cusano, Cormano, Cinisello e anche il consigliere delegato all’Ambiente di Città Metropolitana.

Difficile dire a quali sviluppi assisteremo nei prossimi giorni. L’operazione al Parco Nord appare una accelerazione improvvisa e ingiustificata, oltre che inutile.  Una dimostrazione di forza?  Ragioni elettorali?

Manterremo accesi i riflettori sulla vicenda e continueremo a lavorare al difficile compito di convincere gli enti istituzionali responsabili, con l’aiuto ci auguriamo dei sindaci, a prendere in esame soluzioni alternative alle vasche. E’ possibile e con l’impegno di tutti si può ancora fare.

FINO IN FONDO.

Già, bisognerebbe arrivare fino in fondo, ma quando si ha a che fare con le ultime edizioni del Consiglio Comunale risulta francamente molto difficile farlo.

Consigli Comunali fiume che potrebbero durare la metà del tempo se fossero vissuti in modo più serio, concreto ed efficiente.

Assistiamo invece, spesso, ad interventi pseudo teatrali in cui gli esponenti del centro destra si affannano alla ricerca di un ruolo di primattore che però, date le loro scarse qualità, si trasformano in performance deprimenti.

Retorica, ripetizioni, supponenza, ricerca degli effetti speciali. E, come nel caso che andiamo a raccontare, affermazioni confuse, generiche, prive di qualsiasi riferimento con la realtà e, cosa veramente spiacevole, insinuazioni di bassa lega.  Il tutto in un organo istituzionale importante come il Consiglio Comunale.

Su segnalazione di un amico abbiamo visto, solo un paio di giorni fa, la fase finale dell’ultimo consiglio comunale e l’ultima prodezza, in ordine di tempo, del Facente funzione (in seguito Ff) della passata Amministrazione.

Non è la prima volta che il Circolo Grugnotorto Legambiente entra nel mirino di Ff e dei suoi compagni di banco, durante le sedute del Consiglio Comunale.

Ricordiamo la preoccupazione manifestata per la presenza di Legambiente nel Piano di Diritto allo studio in cui si occupava della vita delle api e delle analisi dell’acqua del Seveso. Oppure quando si interrogavano con apprensione sul fatto che anche il nostro circolo potesse beneficiare dell’eventuale riduzione dell’importo dell’affitto a seguito del Covid-19. E ancora, a proposito di RE3 quando hanno parlato di estremisti ambientalisti cementificatori (?!?). Liberi di sproloquiare  senza alcuna replica.

In passato si è scelto, salvo qualche eccezione, di soprassedere.  Questa è un’altra eccezione.

Prima di proseguire ascoltiamo , in un estratto sonoro del video del consiglio comunale del 23/7 scorso, le dichiarazioni dell’ex Ff, fatte  durante la trattazione del punto 6 dell’odg.

Oppure https://www.youtube.com/watch?v=q_YN51z3s0g  (tempo 3.43.40).

Non conosciamo il documento di attuazione dei programmi (punto 6dell’odg) e, in particolare, la parte che riguarda i rifiuti. Ci limitiamo qui a fare due considerazioni sull’intervento dell’ex Ff. La prima è che ogni volta che compare la parola Legambiente in un documento comunale all’ex Ff e ai suoi compagni gli parte l’embolo. Da dove avrà origine questa repulsione? E’ strano, perché quando si è trattato di presenziare con fascia tricolore alla piantumazione di alberi in onore dei caduti della prima guerra mondiale, nell’autunno del 2018 (iniziativa promossa da Legambiente), non avevamo notato tutto questo astio. Che dipenda allora “dall’impacchettamento” nella primavera del 2019, dei giochi del Gadames che, al pari di moltissimi altri nei parchi della città, erano da anni in una condizione vergognosa di degrado e pericolosità? O le ragioni sono più profonde e lontane nel tempo? La seconda considerazione è che dalle frasi sconclusionate dette, non si capisce in cosa consisterebbe con precisione l’azione di Legambiente.

Proviamo a spiegarlo noi.

Il Circolo Legambiente di Paderno Dugnano è impegnato da sempre nell’azione di educazione ambientale. Lo fa nella scuola, lo fa con azioni concrete sul campo, lo fa sui social e lo fa, quando è possibile, utilizzando il canale degli incontri pubblici. Quello a cui si riferisce l’ex Ff era un incontro programmato per lo scorso aprile e che faceva seguito ad altri sul tema, effettuati precedentemente. Avrebbe dovuto svolgersi nella Sala Consigliare, aperto alla cittadinanza, con la partecipazione dei gestori del ciclo dei rifiuti Amsa e Econord, per approfondire il tema della raccolta differenziata, le problematiche ad essa collegate, come fare a migliorarla ulteriormente e quali sinergie mettere in atto. Uno degli obiettivi che ci si era prefissati, oltre all’incontro con la cittadinanza, era realizzare un filmato della serata da utilizzare, eventualmente   rielaborato e adattato, come strumento di divulgazione nelle scuole e sui canali web. L’incontro non ha poi avuto luogo per la sopraggiunta emergenza legata alla pandemia da Covid -19.

Vogliamo tranquillizzare tutti sul fatto che gli unici contributi su cui il Circolo Grugnotorto può contare per svolgere la sua attività, sono quelli derivanti dalle quote associative, al netto dell’importo del canone di affitto di 1100 euro/anno, per far fronte al quale la sede è condivisa con altre tre associazioni.  Diversamente sarebbe abbastanza problematico il proseguimento dell’attività. Cosa che farebbe certamente piacere all’ex Ff, ma che noi faremo di tutto per negargli, scusandoci se la nostra esistenza arriva a turbare i suoi sonni e la sua lucidità di analisi. Si tranquillizzi dunque anche l’ex Ff, che diffidiamo dal fare dichiarazioni pubbliche tendenziose e prive di fondamento tese soltanto a gettare discredito. Lo invitiamo infine a sforzarsi di essere, anche se comprendiamo per lui difficile, una persona seria.

Il Circolo Grugnotorto Legambiente di Paderno Dugnano