E’ il titolo della serata che, in concomitanza con la SERR 2019, abbiamo voluto organizzare per giovedì 21 novembre alle ore 21, nella sala consigliare del Comune di Paderno Dugnano.
La Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR), che quest’anno si terrà dal 16 al 24 novembre, nasce all’interno del Programma LIFE+ della Commissione Europea con l’obiettivo primario di sensibilizzare le istituzioni, i consumatori e tutti gli altri soggetti interessati, circa le strategie e le politiche di prevenzione dei rifiuti, messe in atto dall’Unione Europea, che gli Stati membri devono perseguire, anche alla luce delle disposizioni normative (direttiva quadro sui rifiuti, 2008/98/CE).
Si parlerà, quindi, delle 3R – Riduzione, Riutilizzo e Riciclo con esempi di buone pratiche già realizzate e replicabili.
Lo faremo con Tommaso Chiarella, Coordinatore per la Lombardia dell’Associazione Comuni Virtuosi d’Italia e assessore alla Partecipazione con delega alle Politiche Ambientali, Mobilità Sostenibile, Politiche Giovanili e Lavoro dal 2014 al 2019 nel comune di Cassina de Pecchi.
Alla serata interverrà anche Giovanni Giuranna, assessore ai Lavori Pubblici, Reti Idriche e Tecnologiche, Infrastrutture, Ambiente, Ecologia, Igiene Pubblica e Decoro Urbano del comune di Paderno Dugnano.
Circolano volantini non privi di inesattezze e … di bugie: facciamo un po’ di chiarezza!
Le piene e gli straripamenti del fiume Seveso dipendono dalla eccessiva cementificazione del territorio: è possibile un’azione di progressiva e graduale de-impermeabilizzazione?
Sì, almeno entro certi limiti, e questo avrebbe un grande effetto per la prevenzione del rischio idraulico.
• Le acque meteoriche, quando ci sono grandi piogge, finiscono prima nei condotti fognari e poi direttamente nel fiume, senza passare dal depuratore: è possibile evitare che le acque piovane si mischino ai reflui fognari?
Sì, occorre trattenere le acque meteoriche pulite a monte del fiume, e non a valle, sporche. Questo si chiama Invarianza Idraulica.
• Ci vogliono vent’anni prima di avere l’Invarianza Idraulica?
Assolutamente No. Per trattenere a monte acqua pulita in quantità
equivalente a quella che si vuole accumulare nella Vasca del Parco
Nord, bastano alcuni anni, non più di quanti ne servano per costruire
la vasca. Certo, se mai si inizia…
• Ci sono sistemi e mezzi per trattenere l’acqua piovana pulita a monte?
Sono tanti i modi per farlo e ormai sono sperimentati, sicuri e anche
relativamente economici. Con i trenta milioni che costa la vasca di
laminazione nel Parco, si potrebbe attuare un efficace piano per
l’Invarianza Idraulica.
• Per quali motivi allora vogliono fare la Vasca?
Per due ragioni: per ritardo culturale e perché pensano che l’Invarianza
idraulica sia una cosa complicata che la gente, poverina, non può capire.
Sì, dietro all’ostinazione ci sono arretratezza culturale e demagogia.
• Il Piano Aipo che prevede quattro vasche di laminazione per uno
stoccaggio complessivo di 4.500.000 m3 è in fase di ultimazione?
No. Delle quattro vasche una, la maggiore – quella di Varedo-Paderno,
che dovrebbe sorgere sull’area industriale della ex Snia – affonda nella
più completa incertezza. Per realizzare la vasca, infatti, occorre prima
bonificare l’enorme area che è fortemente inquinata, ma non c’è ancora
un piano di bonifica e non ci sono i relativi finanziamenti. Senza questa
vasca, metà dell’intero Piano salta e Milano continuerà ad essere allagata.
• È stato fatto qualcosa per assicurare la pulizia delle acque del Seveso
e eliminare gli scarichi abusivi, che sono tanti, 1.420 su 1.505 totali,
denunciati cinque anni fa dalla Procura di Milano?
No, vigeva il Far West prima e continua a imperare la più completa
illegalità oggi.
• Non è stato fatto proprio niente di buono in questi anni?
Qualcosa è stato fatto, ma troppo poco. Sono state approntate alcune
misure di emergenza e di allarme ed è stato parzialmente svuotato il
tratto milanese tombinato.
• Il Comune di Milano ha cercato il dialogo, il confronto con
le associazioni e i comitati?
No, è riuscito abilmente a sfuggirvi! Non abbiamo mai avuto il piacere
di incontrare il sindaco Sala!
Però, noi ancora ci contiamo e continuiamo a sollecitare il confronto
e il dibattito, meglio se pubblico.
Firmatari del comunicato: Circoli Legambiente di Bollate, Cormano, Cusano Milanino, Paderno Dugnano, Seveso e dal Circolo Eco-Culturale La Meridiana, Osservatorio Mameli, Comitato Torrente Seveso, Associazione Amici Parco Nord, Comitato NO Vasca Bresso, Consulta Associazioni del Parco Nord, Associazione Fiume vivo di Cesano Maderno, Comitato No vasche Senago, Associazione Culturale Rinnovamento per Senago.
Importante e bel progetto che coinvolge e fa interagire tra loro: Cultura, Ambiente e Partecipazione.
Anche noi, volontari di LEGAMBIENTE, animeremo i Laboratori nella giornata conclusiva del 23/11
Le iniziative sono partite
mercoledì 6 novembre con la proiezione del docu-film PLASTIC RIVER dei ragazzi di CHORA e la presentazione del libro digitale “GUARDALI. Il mio viaggio tra radici e cielo” di Gianni Biffi , un vero successo!
Proseguiranno
mercoledì 20 novembre“Giornata internazionale dei Diritti dell’Infanzia” con l’incontro rivolto ai docenti delle scuole del territorio per
illustrare e promuovere le attività del CCRR e del Consiglio delle Bambine dei Bambini
presentare il concorso Il mio viaggio tra radici e cielo, riservato alle Scuole (Primarie e Secondarie di I grado) dal volume fotografico di Gianni Biffi. Il libro, pensato per attivare processi di condivisione tra autore e lettore, stimola l’elaborazione di brevi aforismi e poesie, puntando sull’informazione emotiva. Agli insegnanti verrà proposto un iter creativo da elaborare con i ragazzi.
“FESTA DEGLI ALBERI” – Ripristino dell’aiuola del cedro nel cortile della scuola De Vecchi Fisogni
IL NOME DEGLI ALBERI – Cartellinatura delle specie arboree nei giardini di alcuni istituti
giovedì 21 novembre – ore 10:00 – Scuola Primaria De Vecchi Fisogni -Palazzolo
– ore 14:30 – Scuola Primaria Don Milani – Calderara
venerdì 22 novembre – ore 10:30 – Scuola Primaria Curiel – Villaggio Ambrosiano
sabato 23 novembre – Tilane Digital Fab dalle ore 14.30
Il NOME degli ALBERI – CONOSCERE È PROTEGGERE
Laboratori esperienziali per bambini e ragazzi da 6 a 10 anni a cura di Legambiente e U.T.E.
Lab per tutti a partecipazione libera, attivi dalle 14.30 alle 17
PER FARE UN ALBERO, CI VUOLE IL SEME: querce, limoni, peri, meli … piantiamo e impariamo a prenderci cura dei semi che saranno gli alberi di domani.
COSTRUIAMO L’ALBERO DI MUNARI: un gioco sorprendente che aiuta i più piccoli a comprendere come i rami di un albero non si sviluppino a casaccio ma seguendo una regola di crescita precisa.
DNLAB: ma le piante hanno il DNA? E’ possibile vederlo? Esploriamo un mondo nascosto.
Lab per ragazzi da 8 a 10 anni con prenotazione. Il lab ha la durata di circa 1 ora. Per info e prenotazioni rivolgersi a Ufficio Scuola tel. 02 9100 4305 oppure 02 9100 449, entro le ore 12 di mercoledì 20 novembre
PICCOLI BOTANICI: come realizzare un erbario per conservare foglie e fiori e la tecnica artistica del frottage per riprodurli.
ore 15.30: per gli insegnanti che aderiscono al concorso, Guardali. Il mio viaggio tra radici e cielo, laboratorio di suggestioni e suggerimenti poetici per avviare i percorsi con le scolaresche.
E per tutti TRASPARENZE AUTUNNALI, un progetto di Gianni Biffi che combina natura, arte e tecnologia e regala una straordinaria sorpresa.
Legambiente tra le quattro associazioni premiate ieri al Senato dalla Presidente Casellati
Il presidente dell’associazione Stefano Ciafani: “Orgogliosi di ricevere questo premio per i nostri 100mila volontari impegnati in tutto il Paese”
Legambiente, insieme a Cometa, Avsi e Lega del Filo d’oro, è tra le quattro associazioni che sono state premiate ieri al Senato dalla Presidente Elisabetta Casellati nell’ambito della prima edizione del Premio al volontariato 2019. L’associazione ambientalista è stata premiata nella sezione ambiente con la seguente motivazione: per l’impegno profuso nella sensibilizzazione alle tematiche ambientali attraverso attività di educazione, formazione e partecipazione attiva in progetti concreti e diffusi capillarmente sul territorio.
“Siamo orgogliosi e felici di ricevere oggi questo premio dal Presidente del Senato Elisabetta Casellati. L’Italia – dichiara Stefano Ciafani, Presidente nazionale di Legambiente – non è solo il Belpaese dei beni culturali, delle bellezze paesaggistiche, del made in Italy dell’agroalimentare e dell’industria innovativa, ma anche il Belpaese che vede ogni giorno milioni di volontari impegnarsi in prima persona, spesso in silenzio ma con grande energia, passione e determinazione, per rendere più bello, pulito, accogliente e giusto il nostro Paese. Le associazioni e le Ong sono un patrimonio inestimabile che va curato e coccolato e non osteggiato e il premio che ha istituito il Senato della Repubblica va giustamente in questa direzione. Il volontariato ambientale è un ingrediente fondamentale per prendersi cura del territorio, rafforzando quel senso di comunità che è condizione indispensabile per sentirsene responsabili. È questo concetto – continua Ciafani – è uno dei motori della nostra associazione che da ben 39 anni è attiva su tutto il territorio con iniziative e campagne di cittadinanza attiva e volontariato ambientale, richiamando ogni anno volontari dal Nord al Sud della Penisola come dimostra il successo consolidato di campagne storiche come Puliamo il mondo o Spiagge e Fondali puliti o di progetti come VolontariXNatura, pensato per coinvolgere in modo attivo le nuove generazioni nella tutela dell’ambiente. Ma Legambiente è anche in prima linea nelle attività di citizen science, di informazione e sensibilizzazione sui temi ambientali, nel realizzare puntuali monitoraggi scientifici come accade con Goletta Verde, Goletta dei Laghi e il Treno Verde, ed ha squadre di protezione civile specializzate nella salvaguardia del patrimonio artistico con volontari che hanno contribuito a portare assistenza e solidarietà alla popolazione e sono intervenuti, oltre che nei luoghi colpiti dai terremoti del Molise e l’Aquila, anche in quelli feriti nel 2016 dal sisma del Centro Italia lavorando senza sosta per la messa in sicurezza dei beni culturali e sono stati ribattezzati ‘gli angeli dell’arte’. La nostra capacità di mobilitazione è solida, capillare, unica e preziosa ed è l’elemento che ha fatto crescere l’associazione, la sua credibilità e la sua base associativa grazie alla sua rete territoriale composta da regionali e circoli, e dedichiamo questo importante premio ai nostri 100mila volontari impegnati in tutto il Paese”.
“Oggi più che mai – conclude Ciafani – il volontariato ambientale insieme al coinvolgimento dei giovani, che con Greta Thunberg stanno chiedendo ai grandi della Terra azioni concrete per il clima, è un elemento indispensabile per far crescere e migliorare il Paese che deve ascoltare e coinvolgere sempre di più il mondo associativo del terzo settore e i tanti volontari che si rimboccano le maniche. Di questo tema parleremo anche al nostro XI Congresso nazionale, dal titolo Il tempo del Coraggio, in programma dal 22 al 24 novembre a Napoli, dove insieme a oltre 800 delegati ed ospiti esterni affronteremo e discuteremo di cinque temi chiave: clima ed energia, partecipazione dei giovani, la lotta alle disuguaglianze e alle ecomafie, l’importanza dell’economia civile e circolare”.
Sin dal 2004, il Circolo “Grugnotorto” della Legambiente di Paderno Dugnano è parte attiva all’interno del Comitato per le celebrazioni degli anniversari legati alla figura dello scienziato e ciclista Paolo Magretti.
Dopo gli eventi legati ai 150 anni dalla nascita (2004) e ai 100 anni dalla morte (2013) del grande Naturalista padernese, il 2019 ha visto una nuova occasione per parlare ancora di questo interessante personaggio: la centesima edizione della gara ciclistica in linea più antica d’Italia, la Milano-Torino, che Magretti vinse nel 1876, nella sua prima edizione.
Il nostro Circolo ha scelto, fin dall’inizio, di partecipare alla riscoperta di questo nostro scienziato, non solo per affetto verso un personaggio celebre della nostra città, ma soprattutto per il suo lato scientifico e, oggi ancor di più, come promotore dell’utilizzo della bicicletta come mezzo di trasporto tra i meno impattanti in assoluto.
Paolo Magretti studiò gli insetti e, tra questi, gli imenotteri, ovvero api , vespe e formiche.
Sappiamo molto bene come la vita degli insetti sia molto sensibile agli effetti delle sostanze inquinanti che l’uomo utilizza ormai da quasi due secoli su questo pianeta. E ancor di più, conosciamo bene l’importanza delle api nell’impollinazione delle piante da cui dipende la nostra (e altrui) sopravvivenza.
Ecco quindi l’importanza di chi ha passato la vita a studiare questi (utili) animali. Non solo. Paolo Magretti ipotizzò, tra i primi, l’uso degli insetti “utili” per eliminare quelli “nocivi” alle nostre colture. Questo principio si chiama “lotta biologica” ed è una tecnica agronomica in uso nell’agricoltura senza pesticidi. Quella che sostiene Legambiente. Ecco perché, nel numero di ottobre 2019 de “La nuova ecologia” compare un articolo in merito.
Dunque il nostro Circolo si è visto in prima linea nella promozione degli eventi organizzati dal nuovo Comitato Permanente Paolo Magretti.
Innanzitutto la realizzazione, da parte dell’amico Gianluca Alzati, di un romanzo per ragazzi dove le vicende di un adolescente padernese si intrecciano con le avventure del Naturalista e ciclista ottocentesco. Ovviamente, stampato su carta riciclata.
Il 30 settembre è stato presentato il libro alle classi terze della scuola Allende; l’evento ha riscosso un buon successo e gli alunni si sono dimostrati coinvolti e interessati. La settimana precedente erano stati preparati con una lezione su Magretti durante la visita alla mostra che oggi è allestita in modo permanente nei sotterranei della scuola Allende.
Il 4 ottobre è stata la volta di Villa Magretti a Cassina Amata con un’altra presentazione del libro di Alzati. La chiacchierata tra Luciano Bissoli e Gianluca Alzati è stata spassosa e i responsabili del Centro Anziani Don Enrico Molteni sono stati molto disponibili e accoglienti. La serata è stata anche l’occasione per degustare un Roero Arneis con l’etichetta della serie “La città in bottiglia” che Giovanni Moretti ha dedicato agli eventi magrettiani.
Sabato 5 ottobre mattina, all’inaugurazione della Sala Magretti (ex sede di quartiere di Cassina Amata), il pubblico era numeroso. La partecipazione della Banda S. Cecilia è stata di forte richiamo. La duplice mostra allestita nella sala (la vita di Magretti e i 150 anni del Comune di Paderno Milanese) è stata visitata da molte persone nel weekend e dagli alunni della Scuola Primaria A. Manzoni e della Scuola Secondaria Gramsci nel corso della settimana successiva.
Grande successo ha riscosso il weekend successivo la mostra di Claudio Stoppa alla Fera de Dugnan sui 150 anni del Comune, con una sezione dedicata proprio alla famiglia Magretti.
Lunedì 7 ottobre il libro di Alzati è stato presentato all’interno delle serate gestite dai Lions per le famiglie degli alunni con difficoltà di apprendimento (DSA) come la dislessia. Il romanzo infatti tratta in parte questo problema e, per questo motivo, è stato stampato utilizzando un carattere ad alta leggibilità.
Mercoledì 9 ottobre si sono conclusi gli eventi con la serata sul ciclismo milanese. Gianluca Alzati e Francesco Spinello hanno intervistato Morena Tartagni che si è rivelata non solo una campionessa del ciclismo nazionale e internazionale di altissimo livello, ma anche una persona affabilissima e disponibilissima a raccontare di sé e delle sue difficoltà avute nel corso della sua carriera agonistica, con aneddoti curiosi e divertenti.
Il Comune di Pavia infine, nel mese di marzo 2019, ha dedicato a Magretti un’area verde pubblica dietro nostra richiesta.
Gli eventi continueranno e noi rimarremo aggiornati.
Francesco Spinello – Legambiente Circolo “Grugnotorto”
Astio, provocazione e livore. Questo è ciò che viene offerto penosamente, tristemente e ripetutamente dal centro destra padernese, costretto all’opposizione dal recente voto popolare, dopo 10 anni di governo della città. Astio, provocazione e livore nei confronti delle forze politiche avversarie, ma anche, maldestramente e confusamente, verso il Circolo padernese di Legambiente.
Uno scivolone si può perdonare, ma se ogni Consiglio Comunale diventa la tribuna pubblica in cui portare impunemente attacchi gratuiti e privi di fondamento, senza che sia consentito replicare in uguale modalità, dobbiamo dire BASTA!
Vogliamo cogliere l’occasione, però, di fornire qualche elemento in più di conoscenza e valutazione del contesto complessivo.
La storia di impegno sociale in campo ambientale del Circolo Grugnotorto Legambiente inizia nel 1989, promuovendo iniziative di sensibilizzazione ed educazione ambientale rivolta prevalentemente ai giovani e alle scuole del territorio. Prosegue con la creazione e la cura dell’oasi dei Gelsi nel 1999, nella quale sono state messe a dimora circa 20.000 piante, il recupero di Viale Bagatti (in quegli anni ridotto a discarica) e altro ancora.
L’avvento dell’Amministrazione di centro destra nel 2009 pone fine a quel periodo intenso e virtuoso.
Non è mai cessato però l’impegno del Circolo in termini di divulgazione delle tematiche ambientali con particolare riferimento all’attività di educazione ambientale svolta con le scuole. Mai una volta, però, per questo impegno concreto è stata spesa una riga nel progetto PIANO DI DIRITTO ALLO STUDIO. Mai una volta dal 2009 al 2018!
La ricomparsa del nome Legambiente nel Piano di diritto allo studio 2019/2020 con riferimento al tema delle acque inquinate del Seveso e all’importanza della api , ha sollevato immediatamente allarme, manifestato nel Consiglio comunale del 26 settembre, ad opera di vari esponenti del centro destra.
Nello stesso Consiglio Comunale sono iniziati gli attacchi a Legambiente ad opera dell’ex facente funzioni Bogani che con riferimento all’impacchettamento di uno scivolo e di due cavallini presenti al Gadames, ha accusato il Circolo Legambiente di aver privato i bambini dei loro giochi. Gli articoli su questo argomento, pubblicati sul sito https://legambientepadernodugnano.wordpress.com documentano puntualmente la reale situazione di pericolo esistente e la improrogabile necessità di intervenire. Se quei giochi non fossero stati pericolosi, perché sono stati rimossi poche ore dopo la nostra azione di” messa in sicurezza”? A questa domanda cruciale non è mai stata data una risposta. Ridicolo e penoso quindi continuare a blaterare dai banchi del Consiglio comunale. Uno scivolone, si diceva. Pazienza. E invece no.
Altro Consiglio Comunale, quello del 30 ottobre e ci risiamo. Questa volta è il turno dell’ex assessore Boffi, che prendendo spunto dall’argomento “cura dei parchi”, inserito tra le azioni programmatiche della nuova Amministrazione, torna all’attacco rinfacciando a Legambiente di non aver fatto la stessa azione del Gadames in un non meglio identificato parco sotto casa di qualcuno in via Battisti, in cui alcuni giochi sarebbero stati vandalizzati. Non sappiamo se si riferisce a recenti imbrattamenti con vernice spray, ma le condizioni di usura dei giochi del parco Ardeatine e in minor misura quello di Via Montessori/Battiti, era già nota e documentata. Ma anziché chiedere provocatoriamente a Legambiente perché non ha proceduto ad un nuovo impacchettamento, l’ex assessore Boffi dovrebbe spiegare pubblicamente perché le forze politiche, di cui lui faceva e tuttora fa parte, che hanno governato la città negli ultimi 10 anni, non sono mai intervenute a sanare le situazioni che lo richiedevano con urgenza.
Forse, però, non è stato solo l’impacchettamento del Gadames ad aver innervosito Bogani & C. .
Che siano state le scelte del Circolo Legambiente di schierarsi, al pari di altre associazioni e forze politiche, contro operazioni urbanistiche sbagliate, fatte dalla passata Amministrazione?
Ricordiamo allora che la difesa delle aree verdi e dei parchi ( RE3 – la costruzione di 52 appartamenti nel parco naturale di Via Dalla Chiesa), la preoccupazione per l’inquinamento del suolo ( RE11 area ex Scaltrini), la difesa degli ultimi varchi ecologici rimasti (PR1-previsione di costruzione nel varco 16 A di capannoni industriali e del nuovo centro commerciale di Bollate), la difesa del suolo contro l’impermeabilizzazione dello stesso ( AT3 -costruzione già avvenuta di capannone industriale adiacente alla ex Metalli Preziosi), le modalità di recupero delle aree dismesse e altre situazioni di questo tenore, sono temi che sono presenti nel DNA di Legambiente e ai quali verrà prestata la massima attenzione, sempre, a prescindere dai soggetti che hanno fatto o che faranno le scelte politiche.
Il centro destra padernese dovrebbe utilizzare più correttamente il Consiglio Comunale e se proprio non resiste alla tentazione di attaccarci, lo invitiamo a farlo in un incontro pubblico in cui sia consentito anche a noi di replicare.
All’interno del Progetto D(I)RITTI AL FUTURO , Chora -associazione culturale milanese per la tutela e valorizzazione del paesaggio e dei beni culturali- ha il piacere di invitare i cittadini ad unaserata all’insegna della cultura, dell’ambiente e della partecipazione
Il programma:
– ore 21: proiezione del documentario “PLASTIC RIVER“, vincitore di diversi festival tra cui Atlanta e Roma;
Plastic River è un documentario incentrato sull’impegno annuale di un ragazzo milanese, che a bordo del suo kayak risale i laghi e fiumi lombardi ripulendoli dai sempre più frequenti rifiuti di plastica.
L’ intento in questo viaggio è quello di valorizzare la bellezza dei luoghi presentandola in antitesi agli scorci di degrado che il problema plastica e il disimpegno ambientale hanno contribuito a creare, stimolando una presa di coscienza dello spettatore”.
– ore 21.30: discussione con il regista Manuel Camia Filmaker, sul tema inquinamento da plastica nella Regione Lombardia e introduzione al nuovo progetto “MONTAGNE DI PLASTICA” insieme ai ricercatori dell’Università degli Studi di Milano.
– ore 22: Presentazione del libro “GUARDALI. IL MIO VIAGGIO TRA RADICI E CIELO,” ad opera del fotografo Gianni Biffi, nel quale i testi poetici di Chiara Lopresti accompagnano le immagini suggestive ma realissime, creando ritmo e armonia. A questo volume è legata la proposta di un concorso rivolto alle scuole del territorio.
Appuntamento 6/11 – Area Metropolis 2.0- Via Oslavia 8- Paderno Dugnano
Inutile sottolineare quanto disagio comportino le esondazioni del torrente Seveso per i cittadini di Niguarda, e non solo, costretti a subirle da più di 40 anni senza che nessuna soluzione concreta sia mai stata realizzata.
Qual è il motivo di queste inadempienze?
Negli scorsi giorni abbiamo inoltre assistito a una vera propria alluvione su tutto il nostro territorio
(è caduto circa il 10% di tutta la pioggia scesa da inizio anno), senza però che ciò comportasse un’esondazione
del corso d’acqua. La verità è che negli ultimi anni gli straripamenti del fiume Seveso sono praticamente
scomparsi nonostante l’aumento di fenomeni atmosferici violenti.
Traiamo le conclusioni per cui quanto è accaduto nelle giornate di domenica e lunedì dipende essenzialmente dalle condizioni precarie del sistema fognario di Milano aggravato dal fatto che la cementificazione del territorio ha raggiunto livelli tali da non consentire di assorbire minimamente le acque piovane!
Riteniamo doveroso cambiare radicalmente il punto di vista che vede nella realizzazione delle 5 vasche di laminazione la soluzione del problema esondazioni nel municipio 9 di Milano.
Le alternative esistono già e sono molto più semplici da adottare e più efficaci nei risultati:
NO ai 5 onerosi grandi invasi e SI a opere di minore impatto ambientale lungo tutto il percorso del Seveso.
Si tratta di prediligere l’onestà intellettuale alla facile propaganda politica.
IL COMITATO TORRENTE SEVESO, dopo la riuscitissima biciclettata del 22 settembre 2019, propone di destinare i 145 Mln di Euro (ora previsti per le inutili vasche di laminazione) per:
attivare urgentemente un piano di depurazione e disinquinamento delle acque del torrente Seveso (che è considerato uno tra i fiumi più inquinati d’Europa) per evitare la salatissima multa pari a
74 MLN di Euro l’anno che la Comunità Europea ha già deciso di far pagare al nostro paese visto la sua inadempienza nell’intervenire per la depurazione e, oltre a ciò, permetterebbe di superare il diniego da parte del Parco del Ticino di accoglierle.
finanziare un piano pubblico di gestione/riutilizzo delle acque piovane (INVARIANZA IDRAULICA) che sarebbe più efficace nel controllo degli eventi di piena, da suddividere tra tutti i comuni posti sull’asse del Seveso con la supervisione della Regione Lombardia.
Firmatari del comunicato: Circoli Legambiente di Bollate, Cormano, Cusano Milanino, Paderno Dugnano, Seveso e da Circolo Eco-Culturale La Meridiana, Osservatorio Mameli, Comitato Torrente Seveso, Associazione Amici Parco Nord, Comitato NO Vasca Bresso, Consulta Associazioni del Parco Nord, Associazione Fiume vivo di Cesano Maderno, Comitato No vasche Senago, Rinnovamento Democratico Senago.
L’edizione di Puliamo il Mondo ha avuto quest’anno l’adesione ufficiale del Comune di Paderno Dugnano che ha concesso anche il Patrocinio della manifestazione.
Nei giorni che hanno preceduto la biciclettata per il Seveso pulito del 22 settembre scorso, i volontari di Legambiente Paderno Dugnano, del Circolo La Meridiana e della Cooperativa 2 Punti a capo, con la presenza anche dell’assessore all’ambiente Giovanni Giuranna, hanno effettuato interventi di pulizia, in chiave educativa e di sensibilizzazione, nei parchi Cappellini, De Marchi e Falcone e Borsellino.
Le iniziative sono poi proseguite anche nei giorni scorsi, con gli alunni di alcune classi della scuola “G. Mazzini” che, con il sostegno dei rispettivi insegnanti, hanno voluto testimoniare il loro impegno per la difesa dell’ambiente e della sua bellezza, prendendosi cura degli spazi verdi annessi alle scuole , oltre che di alcune aree del parco Toti. L’entusiasmo manifestato dai ragazzi in queste azioni è un elemento di conforto e speranza per il futuro.
L’attività che il Circolo Grugnotorto Legambiente svolge da sempre con le scuole , in collaborazione con l’Ufficio Scuola Comunale e le direzioni scolastiche, si esprime anche con altre forme di educazione ambientale, alcune delle quali, quest’anno, sono state inserite nel Piano del diritto allo studio 2019/2020. Seguiremo l’evolversi di questi progetti e li racconteremo.